Servizio a cura di Stefano Marzetti e Stefano Cece

Stefano de Luca confermato Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano in contrapposizione all’altro candidato Enrico Musso. Questo il verdetto scaturito ieri al termine della ‘tre giorni’ del XXVIII Congresso Nazionale del PLI (VI dalla ricostituzione). Una gioia però attutita, quella di de Luca e dei suoi sostenitori, poiché il segretario ha accettato, ma con riserva, l’esito della votazione. Una decisione che ha spiazzato la maggior parte dei presenti, scaturita dal clima teso che ha contrassegnato i lavori dell’assemblea. Nervosismo dovuto all’aspra contrapposizione che si è resa evidente tra le due correnti interne al partito. “Stamattina – ha precisato de Luca nel suo intervento immediatamente successivo al responso delle urne – avevo detto che questo è stato un brutto Congresso, adesso devo dire che è stato un pessimo Congresso. Per questo motivo vi comunico che accetto la rielezione con riserva, ho bisogno di riflettere e chiedo alla nuova presidenza di riconvocare al più presto il nuovo Consiglio Nazionale”.

Due le mozioni presentate al Congresso, una legata a de Luca (‘Liberali per l’Italia del Futuro’), l’altra facente capo allo sfidante Musso (‘Per la Costituente Liberale’). L’organigramma conseguente al risultato di ieri, sancisce anche la conferma di Carla Martino quale Presidente d’onore, l’elezione a Presidente del PLI di Enzo Palumbo, che lascia quindi la guida della presidenza del Consiglio nazionale alla neoeletta Renata Jannuzzi, già Presidente del PLI di Roma e Lazio.

Nel suo intervento di ringraziamento ai delegati di questo XXVIII Congresso per la loro sempre convinta partecipazione alla vita del PLI, il neoeletto Presidente del Partito Enzo Palumbo ha dato la parola alla nuova Presidente del Consiglio Nazionale Renata Jannuzzi – in un ideale passaggio di testimone – invitandola a convocare al più presto, d’intesa con il Segretario Nazionale, il Nuovo Consiglio Nazionale e sottolineando con soddisfazione come sia la prima volta che il PLI veda una donna ricoprire questo ruolo: anche questo un ulteriore segno di rinnovamento dei Liberali per l’Italia del Futuro.

Commosse le prime parole di Jannuzzi nella sua nuova veste politica all’interno del PLI: “Sono fiera di questo incarico per tanti motivi, ma soprattutto perché oggi ha vinto la correttezza”. A proposito della decisione presa da de Luca di accettare con riserva la riconferma, la neopresidente ha invitato il Segretario a fare un passo indietro: “Stefano, ripensaci!”. Jannuzzi, dopo aver assicurato la convocazione al più presto del Consiglio Nazionale, ha voluto rilevare che nel corso di questo Congresso “si è combattuto facendo vincere la correttezza, la quale dovrà essere l’emblema di ogni comportamento politico”.

Poco prima della votazione, Enrico Musso aveva parlato di una “consonanza con l’altra lista sulle prospettive, ad esempio sulla necessità di un cambio della legge elettorale. Quelle che noi vogliamo, però, sono correzioni organizzative, perché le nostre idee valgono più di uno 0,3 o 0,6 percento; vogliamo una forte apertura al mondo esterno, non solo verso il Terzo Polo, guardiamo anche ad altre forze politiche. Non sono gli altri – ha sostenuto – che devono venire a cercarci solamente perché ci chiamiamo Partito Liberale, tutti possono dirsi liberali, siamo noi che dobbiamo intercettarli”.

La mattinata era cominciata con un breve intervento di Benedetto Della Vedova, capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà per l’Italia, invitato dal PLI nella comune volontà “di lavorare – ha affermato Della Vedova –  affinché prima delle prossime elezioni politiche vi sia una Costituente che dia vita a un grande soggetto riformatore. E’ un cantiere che va aperto al più presto”.

A seguire, l’intervento conclusivo del segretario uscente de Luca, il quale con fermezza aveva voluto rispondere per le rime a un passaggio del discorso di Musso il giorno precedente: “Non è vero che il PLI è un partito irrilevante e soprattutto non è il senatore Musso che può affermarlo, perché se così fosse sarebbe sua responsabilità in Parlamento il non aver dato sufficiente rilevanza al Partito Liberale”. De Luca aveva quindi rilanciato parlando dell’importanza  “della costituzione di un Terzo Polo che sia aderente al Partito Liberale Europeo, che faccia tornare la politica a fare il proprio mestiere. Questo significa agire con fermezza. Basta con la destra e la sinistra, con un bipolarismo a causa del quale i cittadini non hanno saputo più chi votare. Noi vogliamo più poli che garantiscano un maggior pluralismo nella politica del Paese. Non parlo di un numero indefinito di partiti – a concluso de Luca – ma di cinque posizioni principali nella direzione di una politica di centro, la quale non può che essere liberale”.

© Rivoluzione Liberale

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5 COMMENTI

  1. Mi congratulo con il Segretario, lo esorto a non mollare; abbiamo dei progetti da realizzare.
    Secondo me le cose importanti sono 2, in primo luogo che a ruoli direttivi nel PLI, non vi siano parlamentari, ed in secondo luogo che non ci sia un vice segretario; il PLI ha bisogno di un Segretario forte, che abbia una linea ben precisa e democratica; le contrapposizioni se sono indice di chiarezza, possano essere positive, non possiamo ricercare a tutti i costi il compromesso, con chi si pone in contrapposizione totale; spero ed esorto ad uno scioglimento pieno della riserva con slancio politico.
    Complimenti per una donna alla presidenza del Consiglio Naziionale.
    Saluti.

    • condivisione alle parole di De Luca! Fuori dagli schemi attuali è dare la possibilità a quelle forze politiche che possono portare un contributo in Parlamento.

  2. Per opportuna conoscenza, riporto qui di seguito quanto ho appena postato sulla bacheca facebook di Stefano de Luca. “XXVIII Congresso del PLI. Caro Stefano de Luca, c’è un prima, un durante e un dopo Congresso. Anche nel dopo Congresso, con le Tue modalità di accettazione della elezione a Segretario dl PLI, sei stato un Gentiluomo di stampo autenticamente liberale. Un Gentiluomo che conosce, pratica e intende coltivare fino in fondo (oserei dire anche in senso pedagogico) il sentimento e il valore dell’appartenenza ad un Partito di antico lignaggio. Ora il dopo Congresso è senza alcun dubbio iniziato a far tempo dalle congratulazioni e dagli auguri di buon lavoro che ieri sera Ti ha rivolto Enrico Musso, nel pieno rispetto del rito esigito dalle regole democratiche e nel pieno rispetto della lealtà praticata fra Gentiluomini che prima si sono confrontati e poi si riconoscono entrambi nella comune appartenenza e nel comune dovere di militanza. Complimenti a Te e complimenti ad Enrico Musso. E sinceri auguri di buono e fecondo lavoro a Te e a tutto il Partito, a tutti gli eletti nel Consiglio Nazionale, al Presidente d’onore Carla Martino, al Presidente del Partito Enzo Palumbo, al Presidente del Consiglio Nazionale Renata Jannuzzi. Un grazie a tutti Voi, Donne e Uomini liberali.”

  3. Se possiamo, noi Liberali, dire di avere ancora un Partito, il nostro partito, è grazie a Stefano De Luca.
    Sono contento e convinto che è giusto che sia stato rieletto Segretario Nazionale del P.L.I.

    Antonino Chiaramonte

  4. Rivolgo i miei complimenti al Segretario Stefano De Luca per la riconferma, ottenuta in un congresso combattuto e dai toni forse fin troppo aspri. Una vittoria di misura, ma che a mio avviso vale doppio proprio perchè ottenuta nei confronti di un più che degno sfidante. Credo che ora tutti insieme si debba unire le forze per far crescere il PLI e fargli conquistare quegli spazi politici che oggi si aprono davanti a noi dallo sgretolamento dei grandi contenitori di quel bipolarismo forzoso oggi definitivamente fallito. Invito quindi chi è uscito minoranza dal congresso a lavorare nel partito, a fianco del segretario eletto Stefano De Luca, magari per guadagnare la prossima volta la fiducia della maggioranza dei delegati. Ed invito altresì tutto il partito a mobilitarsi a sostegno della sfida elettorale genovese del senatore Musso.

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