La biografia dell’attivista birmana Aung San Suu Kyi (interpretata dall’attrice Michelle Yeoh) è stato il film (The Lady) – fuori concorso – che ha inaugurato la VI edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, la cui conclusione è prevista per venerdì prossimo. Nove giorni di proiezioni, incontri, eventi, mostre, red carpet e glamour, come sempre presso l’Auditorium Parco della Musica e altre sale e luoghi di cultura della Capitale. Oggi tre film aprono il concorso della selezione ufficiale: Poongsan del coreano Juhn Jaihong, l’italiano Il mio domani, di Marina Spada e Hysteria di Tanya Wexler

L’opera del regista francese Luc Besson, narra la drammatica vicenda della donna (premio Nobel per la Pace nel 1991) che ha dedicato la propria vita a lottare in favore della causa birmana. Per condurre la sua guerra personale contro il regime militare al potere, Aung San Suu Kyi ha scelto di rinunciare a tutto (quindici anni agli arresti), perfino alla sua famiglia, composta dal marito Michael – interpretato da David Thewlis – e dai due figli. In conferenza stampa Besson ha detto di non essere interessato al successo di questo film, perché per lui conta il messaggio, “un messaggio che faccia sì che i riflettori siano sempre puntati sulla Birmania e sulla sua ‘Orchidea d’acciaio’ (come è stata soprannominata Aung).

Un’inaugurazione piuttosto turbolenta quella di questa edizione. Circa trenta esponenti del movimento di destra Popolo di Roma, infatti, in concomitanza con la proiezione del film di Besson, con bandiere e fumogeni hanno fatto irruzione all’Auditorium. Dieci di loro sono stati fermati, per tre è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Scopo della protesta ottenere la “razionalizzazione dei tagli, la difesa di Roma Capitale e del federalismo, e l’abrogazione delle province”.

Quest’anno gli eventi più importanti saranno legati alla presenza di due grandi registi americani pronti con i loro nuovi film: Steven Spielberg, che porterà in anteprima europea la sua nuova animazione in 3D, Le avventure di Tintin, di prossima uscita nelle sale, e Martin Scorsese, che qui presenterà quindici minuti tratti dal suo imminente Hugo.

Tra gli appuntamenti da non perdere, gli incontri con gli autori: per l’edizione 2011 della Festa sono infatti attesi Richard Gere – al quale verrà consegnato il Premio Marc’Aurelio – e Michael Mann, entrambi impegnati in una lezione di cinema.

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