Tra sfiducia interna, per le ripetute querelle che hanno minato la solidità del partito e quotidiane criticità a convincere i mercati finanziari sull’affidabilità dell’euro e dell’intero sistema-Europa, Nicolas Sarkozy è ora più che mai accusato dal PS di aver reagito male e troppo tardi alla crisi del debito greco. Ce ne ha parlato su Libération di giovedì Laure Bretton nel suo Il PS accusa Nicolas ‘Tarzan’ Sarkozy di affondare l’UE.

“Nella giungla dei mercati, i socialisti hanno trovato il loro colpevole: Nicolas Sarkozy. Sulla scena europea, resa fragile dalla crisi dei debiti sovrani, il capo dello Stato «vuole far credere come d’abitudine di essere il Tarzan della negoziazione», ha deplorato nella giornata di ieri l’ex-ministro dell’Economia Michel Sapin. Per quest’ultimo, fedelissimo di François Hollande, il capo dello Stato «esprime concetti forti, ma ha indebolito la Francia» con la sua politica nazionale e i suoi «gesticolamenti europei». A tal punto che la Francia di Sarkozy è diventata un «partenaire junior» della Germania in seno all’Unione europea, afferma Pierre Moscovici, ex-ministro degli Affari europei”.

Ma qual è allora la proposta dei socialisti francesi? A quanto pare rilanciare la coppia franco-tedesca sulla base dell’uguaglianza. Come ha prevenuto il neo-candidato Francois Hollande durante il discorso d’investitura di sabato scorso. «Dobbiamo salvare l’Europa. Questa è la missione del nostro Paese, mano nella mano con la Germania. Ma una mano solida». Tanto che i suoi accoliti lavorano indefessamente per organizzare un incontro a Berlino con la cancelliera Angela Merkel, e non solo con il corrispettivo SPD.

Lo stesso Moscovici ha espresso il suo pensiero in merito durante la conferenza stampa di martedì, asserendo che «i punti d’incontro tra il partito di cui fa parte e la CDU della Merkel sono molteplici». Benoît Hamon, portavoce del PS, ha in séguito rincarato la dose accusando Sarkozy di «essersi erto a difensore degli interessi delle banche francesi, e di BNP Paribas in particolare, e non degli interessi generali».

Critiche, accuse, condanne, e lezioni di morale giungono costantemente dal quartier generale del Parti Socialiste. Ma la gente è ancora in dolce attesa di idee concrete.

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