Siamo tutti d’accordo: la seconda giornata del Festival Internazionale del Film di Roma (VI edizione, chiusura il prossimo 4 novembre) ha incoronato quale star della manifestazione – per il momento – la signora Claudia Gerini, in concorso con Il Mio Domani di Marina Spada.

Per la quasi quarantenne attrice romana, finalmente una sfida seria, un ruolo da protagonista in un film drammatico e d’autore. Perché, parliamoci chiaro, fino a questo momento – e di anni ne sono trascorsi dall’esordio nel 1987 (Roba da ricchi di Sergio Corbucci) – non avevamo avuto la possibilità di inquadrare il valore reale di un’interprete prestata soprattutto alla commedia ultra-leggera, a film inguardabili o a parti infime a volte in lavori importanti (vedi La passione di Cristo di Mel Gibson nel 2004). La storia presentata qui a Roma è incentrata su Monica (Gerini, appunto), una donna sospesa tra il lavoro in una società di formazione aziendale. L’opera mette in gioco in maniera convincente rapporti sentimentali deludenti, un padre anziano, una sorellastra e una madre mai perdonata, sullo sfondo di una Milano che non è quella ‘da bere’ stile anni Ottanta, per intenderci.

A conquistare davvero i cinefili romani, comunque, ieri è stata una commedia ambientata nel 1880 e che poggia sull’invenzione del vibratore da parte del dottor Mortimer Granville e intrattiene lo spettatore con la vicenda del marchingegno elettromeccanico pensato per curare l’isteria femminile. Da cui il titolo del film in concorso, Hysteria appunto, della regista Tanya Waxler che ha messo in campo un cast in cui spiccano Hugh Dancy, Maggie Gyllenhall e Ruper Everett. L’opera filmica, che focalizza la storia d’amore tra Charlotte (Gyllenhall) e il dottor Granville (Dancy), sfiora anche temi come la condizione femminile di fine ‘800 e gli ostacoli che incontravano i progressi scientifici e medici in quel periodo in Inghilterra. Da vedere.

Week end interessante: oggi è prevista la proiezione del film in concorso Il Paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa. Attesa anche per alcuni film in programma domani. In primo piano, l’opera fuori concorso di Giuliano Montaldo L’industriale, con Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini. Tra gli “Eventi speciali” proiezione – preceduta da un breve concerto nella Sala Petrassi dell’Auditorium della Musica – del film di Roan Johnson I primi della lista, con Claudio Santamaria.

© Rivoluzione Liberale

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