“Qualche sera fa a Roma, tornando in macchina da casa di amici, sono passata molto tardi sul Lungotevere delle Vittorie. Devo dire che mi sembrava di stare in un film: ai lati, sotto i platani, era pieno di ragazze. Tutte alte, tutte discinte, quasi  tutte nere. Insomma un esercito di mignotte. Ho davvero avuto il desiderio di andare a parlare con loro se non avessi temuto di prendermi qualche borsettata di finta Chanel in testa, magari scambiata per una giornalista.

Ho immaginato che dietro le finestre chiuse degli eleganti condomini che affacciano sulla strada, ci fossero adolescenti in preda a tempeste ormonali  o vecchietti in cerca di ricordi. Ho trovato tutto così  dequalificante per tutti che sono tornata a casa con il magone. Va bene, ammettiamolo: la prostituzione è un lavoro come un altro; di questi tempi poi, è un business. Ma io mi chiedo: questa ragazze, che sono sicuramente sfruttate da qualche gentiluomo, che fanno questo per mantenere famiglie intere, queste giovani  non sarebbero più tutelate se fossero in case private, controllate igienicamente, insomma in un contesto civile?

Trovo terribile vederle nelle strade a vendersi e trovo deprimente pensare che sono anche soggette a pericoli di ogni genere. Penso alla senatrice Merlin e mi viene in mente lo stereotipo della puttana interpretato da Sofia Loren. Bhè sono altri tempi, la guerra  mondiale è finita da un pezzo sostituita da una guerriglia urbana e sociale che fa ancora più danni.

È inutile non affrontare il problema pensando che non esista: penso che in una società che voglia definirsi civile, anche la prostituzione lo debba essere e forse questo servirebbe a stroncare il mercato delle schiave.

E non me ne voglia il caro Benedetto.”

© Rivoluzione Liberale

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2 COMMENTI

  1. Cara Elvira,
    bellissimo e pungente pezzo. Come al solito.
    Concordo pienamente con te e, per quanto mi riguarda, ho lavorato attivamente per la soluzione del problema presentando un Disegno di Legge per la regolarizzazione della prostituzione al Consiglio Nazionale del PLI che lo ha approvato per presentarlo in Parlamento circa un anno e mezzo fa. Purtroppo l’On. Guzzanti si disinteressò della cosa e non lo presentò mai, ma adesso che in seno all’Ufficio di Segreteria del partito si è costituito un gruppo per l’elaborazione di proposte di legge che poi il Sen. Musso dovrà portare in Senato ho riproposto il testo in quella sede. Speriamo bene.

  2. Caro Enzo, innanzitutto grazie dei complimenti! Mi fa un sacco piacere sapere che la pensiamo allo stesso modo. Ora speriamo che il testo da te elaborato abbia maggior fortuna ! Sarà un bene per tutti !

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