Aspettando la paura (2011; editore Lunargento; pp. 232; € 18,00) – “Come nasce la paura? Cos’è che la scatena?” Se lo chiede l’autore di questo libro recensito da Books Blog, Oguz Atay “(1934-1977, considerato il pioniere del romanzo moderno in Turchia)” L’autore “si avventura tra le paure dell’uomo attraverso dei racconti che narrano di un incontro (inteso in senso lato) con l’alterità: è da questo incontro/scontro con l’altro (sia esso un essere umano, sia qualche fantasma del passato, come anche situazioni storiche e storie personali) che scaturisce la paura”.

La città perfetta (2010; Garzanti Libri; pp. 507; € 9,90) – “«Questo qua è uno che ci crede veramente. Pensa ancora che tutto funzioni come sulla carta della Costituzione, e c’ha pure il doppio dei miei anni. Non ha capito che è tutto una merda sempre peggiore». Parola di sbirro. Uno sbirro della Digos soprannominato l’Americano. La domenica carica i tifosi del Napoli, anno dello scudetto 1988. Gli altri giorni pippa, abusa del suo potere e incastra gli studenti, anno della Pantera”. E’ uno dei protagonisti del libro di Angelo Petrella, recensito dal quotidiano la Repubblica. “Gli altri sono uno studente che appunto occupa, figlio di operaio iscritto al Pci che mal sopporta, ricambiato, l’anarchismo del movimento. Un ragazzo dei Quartieri che campa spacciando per un capo della curva, con un fratello tossico appena uscito di galera e un padre in mano agli usurai per pagare cure mediche”.

Il secondo amore. Storie e figure (2011; Adelphi; pp. 124; € 11,00) – “Clown lillipuziani” dice Tuttolibri della Stampa a proposito del volume scritto da Joseph Roth (tradotto da G. De’ Grandi), “principi affetti da spleen, violinisti che fanno danzare le stelle in cielo, ballerini col monocolo e perfino un San Nikolaus amareggiato dal mondo, popolano le pagine” (…) di questa “antologia (…) Si tratta di racconti ed elzeviri pubblicati dallo scrittore fra il 1919 e il 1939, su quotidiani austriaci e tedeschi durante i suoi soggiorni a Vienna, Berlino e Parigi. Ne scrisse ben oltre un migliaio senza nascondere il suo ambizioso progetto (…)”.

Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l’Italia (2011; Piemme; pp. 473; € 19,50) – “E’ praticamente il seguito di Terroni, – scrive l’Ansa – best seller di Pino Aprile da diciotto mesi in classifica con quasi 30 ristampe in un anno e 250mila copie vendute, divenuto un po’ il manifesto del nuovo orgoglio sudista. (…) Aprile cerca di farci capire cosa stia accadendo dove sembra non succeda nulla, a cominciare da quella Calabria di cui si parla solo per via della ‘ndrangheta e partendo da tutti quei meridionali che non partono più o addirittura tornano a casa (…)”.

Il suono della domenica. Il romanzo della mia vita (2011; Mondadori; pp. 293; € 19,00) – Il volume scritto dal cantautore Zucchero Fornaciari è recensito dal Corriere della Sera. “Zucchero ha scritto un libro bellissimo che si intitola Il suono della domenica (e si intende il din don delle campane, il rumore delle stoviglie nel pranzo del giorno di festa). E’ la storia della sua vita e la sua vita è un romanzo (lo dicono tutti e non è quasi mai vero, ma nel caso di Zucchero è proprio così). Ma la sua vita è anche un musical: la storia di un ragazzo di campagna, campagna emiliana, che diventa una rockstar internazionale, l’unica vera che abbiamo in Italia”.

Le notti sembravano di luna (2011; Longanesi; pp. 214; € 16,60) – “(…) Il romanzo (…) non racconta solo la storia di una bambina e del suo sogno – scrive il sito Recensionelibro – ma anche di una famiglia con i suoi problemi da risolvere e di un’Italia nel pieno boom economico che mette in atto i suoi cambiamenti. La scrittrice Laura Bosio torna sulle scene con un” romanzo “in cui vengono contrapposte fantasie e una realtà a tratti schiacciante, da cui bisogna fuggire o per lo meno cercare di rifugiarsi da qualche altra parte, in un luogo in cui è possibile ancora sognare”.

L’Italia dei comuni (1100-1350) (2011; editore Viella; pp. 360; € 35,00) – Ancora Books Blog parla del volume di François Menant. “Nell’anno in cui si celebrano i 150 anni dall’Unità d’Italia, – anno, questo, in cui, tra le altre cose, è stato approvato il federalismo municipale – un grande storico francese (…) pubblica (…) un libro molto utile – oltre che bello, come al solito molto documentato e di godibile lettura (…) Lo scrittore ripercorre due secoli e mezzo fondamentali per la costruzione del paese che troverà l’unificazione soltanto nel 1861, prima di allora, si sa, l’Italia era una costellazione di piccoli stati; Menant ripercorre precisamente i secoli che vanno dal 1100 al 1350 circa, ovvero fino alla peste del 1348 che, come altrove in Europa, segna la fine di un ciclo socio-culturale e politico che nel vecchio continente non ha avuto eguali”.

Afterlife (2011; Mondadori; pp. 319; € 17,00) – “Attesissimo quarto e conclusivo capitolo della bellissima saga young adult Evernight, visto che l’ultimo aveva lasciato col fiato sospeso”. Lo scrive Paper Blog a proposito del libro di Claudia Gray (traduzione di L. Fusari). “Bianca e Lucas hanno superato qualsiasi ostacolo per difendere il loro amore, anche la morte. Non solo la morte. Bianca è diventata uno spettro e Lucas è stato trasformato in ciò che ha combattuto per tutta la vita: un vampiro. Ma sono ancora insieme. Mentre aspetta che Lucas riapra gli occhi per la prima volta da non-morto, Bianca pensa che nulla potrà ormai separarli, ma sa già che al risveglio dovranno fare i conti con la sua feroce sete di sangue”.

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