“Mi piacerebbe aprire un quotidiano e leggere notizie di speranza, storie di coraggio invece di supposizioni e cronache di litigi. Vorrei finalmente trovare un titolo che racconti di una bella proposta, spiegandone i contenuti e le conseguenze in modo chiaro, senza  dover chiamare il mago Otelma.

Vorrei non leggere improvvisati santoni che prevedono lutti e disgrazie stando sdraiati su poltrone di pelle umana. Vorrei riscoprire la misericordia, l’umiltà. Vorrei che questi giovani avessero ideali da condividere, che smaniassero per qualcosa che non fosse solo un provino per partecipare a Il Grande Fratello.

Ho bisogno di contenuti e non di forma. Mi piacerebbe pensare che alcuni quotidiani nazionali facessero mea culpa e ammettessero le loro colpe, la loro determinata e predeterminata mal informazione, che tanto influenza gente priva di pensieri. Vorrei camminare tranquilla nella città, senza dover penare per donne che si vendono per pochi euro e senza correre il rischio di subire violenze.

È tanto, penserete voi. È poco dico io. È troppo poco, perché noi ancora ci accontentiamo di una classe politica mediocre, di portatrici sane di cattiveria al silicone incapaci di formulare una proposta. Di gente che si vende per molto, esseri ignobili a cui qualcuno ha dato un prezzo: ecco vorrei che tutto questo sparisse.

E allora solo il pensiero liberale, basato sul libero arbitrio e sull’onestà intellettuale ci salverà. Ma chi ancora non lo ha scoperto è bene che lo faccia in fretta. Oppure, di questo mondo che verrà saremo solo disincantati spettatori ormai fuori moda.”

© Rivoluzione Liberale

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