Settimana decisiva per il nuovo Governo del Senatore Monti, per le sorti dell’Italia e per la riduzione degli attacchi alla nostra economia. Il 14 novembre sono iniziate le consultazioni con la partecipazione di 34 delegazioni fra cui “Liberali per l’Italia–PLI” e si sono concluse il 15 novembre, con l’incontro con il Pd, Pdl, parti sociali, Consiglieri e Consigliere di parità, Conferenza delle Regioni e Province autonome, UPI, Forum nazionale dei giovani. Un vero ed encomiabile tour de force.

“Adelante Pedro cum juicio” non solo un augurio ma quanto si può ricordare manzonianamente per il Presidente incaricato, mentre la Federazione dei bancari europei ha iniziato la solita pressione sull’Italia mettendo in vendita i titoli italiani a 10 anni, rendendo le soluzioni della nostra crisi più urgenti e indifferibili. D’altra parte entro aprile 2012 scadono titoli italiani per circa 240 miliardi di Euro.

In compenso, come ha ricordato Fiorello, visto l’attacco finanziario di Germania e Francia, finirà 4 a 3 per l’Italia; il 15 novembre il Parlamento europeo a stragrande maggioranza (507 si, 25 no, tra cui il “solito” italiano, e 109 astenuti) ha dato il via libera alla decisione del Consiglio europeo a misure per bloccare le speculazione, con un regolamento sulle vendite allo scoperto e sui “famigerati” cds (credit default swaps) che limiterà anche le transazioni speculative fra possessori di titoli di default). Le misure entreranno in vigore fra un anno.

Il 16 novembre nel pomeriggio erano convocate le Commissioni del Senato e Camera; mentre, avendo sciolto la riserva, il Senatore Mario Monti è il nuovo Presidente del Consiglio e con i ministri neo nominati, 12 fra cui tre donne e quattro vice ministri più il Segretario alla Presidenza del Consiglio, giura fedeltà alla Costituzione e alla Repubblica, nelle mani del Presidente della Repubblica.

L’Istat, per dichiarazione del suo Presidente ha confermato che l’evasione fiscale è pari a 255-275 miliardi pari al 17% del Pil con punte del 30% in agricoltura, con la tragedia del caporalato nel Mezzogiorno, 20% nei servizi e 13% nell’industria.

L’Inps da parte sua ha confermato che i versamenti di contributi in quest’anno 2011 aumentano di otto miliardi di Euro, segno evidente che prima non si pagavano e che ci sono nuovi assunti. La nota negativa riguarda l’aumento dell’inflazione al 3,4% in ragione d’anno e come indica l’Istat dovuta in gran parte all’aumento dell’Iva.

17 novembre ore 13, comunicazioni del Presidente del Consiglio, poi discussione, dichiarazioni di voto e votazione in serata con chiamata nominale. La fiducia al Senato è passata in serata con 281 voti a favore, 25 contrari (Lega) su 306 senatori presenti, assenti 5 senatori a vita. Ieri venerdì 18,  sempre con numeri da record, è passata la fiducia al Governo Monti anche alla Camera dei Deputati: 556 voti a favore e 61 contrari.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI