La settimana politica è iniziata con il Decreto Roma Capitale il 21 novembre, che passa alle Commissioni di Camera e Senato e, con il via libera torna al Consiglio dei Ministri che lo promulga definitivamente.

Fiat, voluntas Marchionne: disdetti gli accordi sindacali negli stabilimenti Fiat sempre il 21 novembre. Minacce di sciopero generale, da parte dei sindacati e picchetti davanti a Termini Imprese.

Viaggi del Prof. Mario Monti a Bruxelles e Strasburgo con intanto i problemi europei degli Eurobond: speriamo per l’Europa intera. Ci sarà una resipiscenza tedesca?

Martedì 22 novembre, al Senato, comunicazioni del Ministro dell’Ambiente e tutela del territorio. Alla Camera intanto la discussione in Aula del progetto di legge costituzionale per l’introduzione del pareggio di Bilancio nella Costituzione e discussione sul testo unificato dei progetti di legge, già presentati.

A Bruxelles, sempre martedì 22, lunghe conversazioni tra il Presidente della Commissione europea Barroso e il nostro Presidente del Consiglio e subito dopo incontro del Senatore Monti con il Presidente del Consiglio europeo, Van Rompuy: appoggio fiducioso e solidale di ambedue i Presidenti europei, ma con verifiche sull’operato del Governo italiano.

Le dichiarazioni del dopo-incontro del Senatore Monti vanno in direzione di una integrazione europea più sostenuta con un richiamo esplicito, garbato ma molto fermo, al fatto che l’Italia, per anni, si è disinteressata dell’Europa, prova ne siano i rifiuti di fondi o tutte la “furbate” sui fondi europei e le multe che l’Europa ci commina a cominciare dall’ultima sui rifiuti napoletani e sulla mancanza di sistemi di raccolta differenziata e termovalorizzatori. Non possiamo essere europei solo quando ci fa comodo e poi non contribuire a legislazioni per l’Unità europea.

Si ha un’impressione duplice: da un lato il Senatore Monti sta facendo uno slalom speciale mentre gli cambiano i paletti in gara (come provano a fare anche in Patria) e dall’altro la modifica sostanziale del conosciutissimo aforisma di Antonio Gramsci “pessimismo della ragione e ottimismo della volontà”.

Non vogliamo che in Europa si dica: ottimismo della ragione (quella altrui) e pessimismo della volontà (di fare, presto e bene) in merito al problema di controllo finanziario ed economico sugli Stati attraverso la tanto discussa questione di una banca europea che amministri (anche con sanzioni agli inadempienti) gli Eurobond di nuova creazione tanto avversati dalla Germania. Ma, in realtà manca una governance europea. Inutile stampare carta senza regole precise e imprescindibili.

Sempre il 23 novembre Camera e Senato concordano per una via preferenziale, rapida e snella per la discussione e approvazione delle misure urgenti anti crisi; intanto un decreto del Governo riduce per quest’anno l’anticipo della tassazione Irpef dal 99 al 72% rinviando la differenza alla dichiarazione definitiva del 30 aprile 2012.

Da segnalare e ricordare come gli immigrati producano più del 7% del prodotto interno lordo a fronte di una evasione fiscale italiana del 27% del Pil pari a 250 miliardi di euro (dati Istat). Va ricordato alla Lega, che abbiamo prove inconfutabili che siamo sempre stati un Paese di integrazione dello straniero immigrato: basta ricordare i cognomi, Greco, Albanese, Moro, Del Moro, Turco, del Turco,  Saraceno, Saraceni ecc., per cui opporsi al riconoscimento di italianità ai nati stranieri in Italia è una vera e propria mascalzonata, anche  anti-costituzionale. Il PLI, come ha sottolineato il Segretario Stefano de Luca, è sulla linea del Presidente Napolitano, nell’interesse di una maggior coesione ed anche per il fatto che già esiste la legge per cui gli stranieri residenti da 10 anni possono chiedere la nazionalità italiana, oltre ai diritti derivanti dai matrimoni misti.

Il 24 novembre, incontro a tre, a Strasburgo, tra il Senatore Monti, Merkel e Sarkozy, ma la Merkel sempre di traverso e non vuole eurobond per placare la sete dei mercati. Il Senatore Monti, ha parlato di unione fiscale europea (un sistema fiscale unico), ha confermato che entro il 2013 ci sarà il risanamento dei nostri conti pubblici e il pareggio di bilancio, mentre dal 2014 ci sarà il tanto necessario avanzo di bilancio. Il nostro Presidente del Consiglio ha insistito sulla necessità dell’integrazione europea (mentre Sarkozy era irritato per il disaccordo con la Merkel sulla Bce) ed ha riferito che ogni Stato dovrà fare i propri “compiti a casa”.

Da segnalare, infine, che il senatore Enrico Musso, Vice Segretario del PLI, ha chiesto – alla luce degli ultimi fatti di cronaca giudiziaria – una rapida commissione d’inchiesta sulla vicenda Finmeccanica, una delle aziende italiane più importanti per tecnologie e capacità di esportazione, per risolvere in fretta e bene i problemi che ci sono.

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