La settimana è iniziata con il completamento della squadra di Governo, con un ministro in più e 25 tra vice-ministri e sottosegretari. Ma è iniziata anche con la forte risposta solidale dei risparmiatori italiani e con un notevole successo di sottoscrizioni nel Btp day, nell’interesse del Paese. L’Abi ha riferito che più di 80.000 contratti sono stati sottoscritti.

Una risposta da adulti ai “capricci” di Moody’s e Ocse, seminatori di inutili zizzanie per propri interessi con mentalità da menagramo, calcando le loro previsioni su default, recessioni et similia, per le evidenti attività economiche dei proprietari finanziari di queste due entità.

Molto lavoro per le Commissioni e per le Aule di Senato e Camera, in questa settimana. Il 29 novembre al Senato, c’è stato in Aula, l’esame dei provvedimenti per valorizzare il sistema di alta formazione e alla Commissione Ambiente ci sono state le Comunicazioni del Ministro dell’Ambiente, tutela del territorio e mare. L’Aula ha anche approvato all’unanimità l’esame della Risoluzione della 14° Commissione sui Rapporti tra Commissione europea e Parlamenti nazionali. In terza lettura l’esame del ddl recante disposizioni per l’adempimento delle obbligazioni derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla Comunità europea.

Il Presidente del Consiglio è volato nel pomeriggio del 29 a Bruxelles alla riunione dei ministri finanziari dell’Eurogruppo e per raccogliere consensi sulle misure da varare il 5 dicembre prossimo. Le dichiarazioni del nostro Presidente – nella sua ben nota riservatezza sulle misure che verranno adottate – hanno riscosso il beneplacito condizionato da parte dei “soloni” germanici, come Junker e Rehn, a cui non pare vero di fare la parte dei protettori interessati di Paesi poco virtuosi. Dimenticando fra l’altro i guai di questi giorni di casa propria come – valga ad esempio – il licenziamento di 6.500 dipendenti, e consegna dei libri contabili in tribunale, da parte di una delle più importanti aziende del settore della produzione di macchinari per il settore grafico la Roland-Man, con fortissime ripercussioni in Italia, non solo per i cosiddetti pezzi di ricambio per i macchinari in Italia, ma anche e soprattutto per il comparto nazionale di assistenza, senza dimenticare che l’Italia grafica, per produrre, dovrà sostituire le Roland-Man con altro macchinario.

In Italia ci sono molte (troppe) ipotesi sui prossimi interventi sull’economia e sulla ripresa e sui modi per finanziarla, sulle pensioni, sul debito pubblico e sugli spread, spesso e volentieri in contrasto fra loro,  ma non le riportiamo e attendiamo le decisioni ufficiali del Governo, per non creare ulteriori imbarazzi, ansie e false aspettative.

Comunicato congiunto di Senato e Camera sui vitalizi dei parlamentari assieme ai Collegi dei Questori, alla presenza del Ministro del lavoro, nell’ambito dell’autonomia costituzionale delle Camere, per procedere a una radicale modifica in tema di assegni vitalizi, introducendo il sistema contributivo al pari degli altri lavoratori dal 1° gennaio 2012 e un pensionamento diverso dall’attuale, a 60 anni, con almeno due legislature alle spalle.

Il 30 novembre c’è stata la riunione dell’Ecofin sempre con il nostro Presidente del Consiglio, con l’iniziale turbolenza del solito Rehn, Commissario europeo per gli affari economici, che ha dichiarato che si tratta dei 10 giorni più critici per l’Euro e che ci vuole una governance europea per decidere misure anti crisi (traduzione: il Fondo salva stati, che dovrebbe partire, rinforzato dai primi di gennaio 2012). Le Banche centrali – Bce, Canada, Gran Bretagna, Fed, Bei e Svizzera – sono intervenute per sostenere l’Euro, ragione per cui le Borse europee sono andate in euforia e lo spread con i Bund è sceso a 478.

All’uscita dalla riunione dell’Ecofin nel dibattito pubblico il Presidente del Consiglio, ha confermato per il 5 dicembre il Consiglio dei Ministri per varare le misure della manovra: riforme strutturali, riduzione del debito pubblico nel breve periodo, implementazione delle misure decise dal precedente governo e la conferma che l’Italia non può mancare a questo appuntamento.

Per quanto riguarda la posizione italiana su eurobond e sorveglianza europea c’è stata la conferma della necessità di una governance europea.   La rinnovata credibilità italiana insieme a Francia e Germania non deve essere imbrattata da comunicazioni di politici nazionali.

Intanto il  30 novembre la Camera ha ascoltato dal Ministro della Difesa la sua relazione programmatica e l’Aula ha discusso e approvato le norme per introdurre il pareggio di Bilancio nella Costituzione.

In Commissione Sanità del Senato, il Ministro della Sanità ha svolto la sua audizione e il Ministro dello sviluppo economico è stato negli uffici di Presidenza della Commissione Industria.

Rientro a Roma del Senatore Monti che ha convocato il Consiglio dei Ministri per il 1 dicembre. Il Ministro del Welfare, a Bruxelles, ha confermato che il sistema contributivo per le pensioni entrerà in vigore per tutti. Il primo dicembre nel  pomeriggio, le Commissioni congiunte  Senato e Camera hanno ascoltato la relazione del Ministro della Difesa. Il Senatore Monti  ha convocato per domenica 4 dicembre sindacati e parti sociali, in vista del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre che espliciterà i decreti per fronteggiare la situazione di emergenza.

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