Il silenzio dell’onda, di Gianrico Carofiglio (2011; Rizzoli; pp. 300; € 19,00) – Il sito internet Wuz ci parla di questo recente romanzo. “Non sarà questo ‘il libro’ del realismo magico italiano, ma quel vento ha soffiato un po’ anche tra queste pagine che mediano un mistero onirico alla Murakami (alla Buzzati dei racconti, se vogliamo rimanere in Italia) con il noir ‘carofigliano’ classico, in una strana e a tratti scomposta combinazione e commistione di storie, generi e pensieri. Nettamente diviso in due parti, il romanzo procede seguendo le vite dei protagonisti: un uomo, un carabiniere quarantasettenne che per anni ha vissuto come infiltrato tra i trafficanti di droga internazionali, che sta seguendo una psicoterapia ed è in analisi, e un ragazzino sensibile che sta scoprendo se stesso attraverso i suoi magici sogni”.

NuraGhe beach. La Sardegna che non visiterete mai, di Flavio Soriga (2011; Laterza; pp. 182; € 10,00) – “Quelli che la Sardegna è Porto Rotondo e Porto Cervo – location ad alta densità di ‘morti di fama’, – scrive Tuttolibri della Stampa – puro e semplice fondale per immagini destinate alle bibbie estive del gossip, dovrebbero leggere questo scapigliato Baedeker della Sardegna che non visiterete mai, sottotitolo di NuraGhe beach, dichiaratamente ruffiano, perché «lo sai, gli italiani se non c’è un nuraghe, in una storia, non è la Sardegna, e se non c’è la spiaggia, mi dispiace, non è la Sardegna». Flavio Soriga ce ne racconta un’altra, correndo a perdifiato tra storie paesane, isolani ferrigni, luoghi sconosciuti e fascinosi, pieni di vento e di magia”.

Il prigioniero degli Asburgo. Storia di Napoleone II re di Roma, di Alessandra Necci (2011; Marsilio; pp. 381; € 19,00) “Al figlio di Maria Luisa d’Austria e di Napoleone, Alessandra Necci ha dedicato un libro molto accurato disegnando il ritratto di un ragazzo che, dopo la nascita, non vedrà mai più il padre, prigioniero a Sant’Elena, e che non regnerà mai”. E’ quanto si legge sul sito dell’Ansa. “Eppure – come volle Napoleone che a modo suo amò molto il figlio e per il quale scappò dall’Elba – il ‘Re di Roma’ nacque con grandissime aspettative. La scelta del titolo fu mirata con cura per assicurare al neonato un potere politico reale sui domini italiani: «Gli affari della religione – disse l’Imperatore – sono stati spesso confusi con gli interessi di uno stato di terzo ordine al quale vennero sacrificati… A questo scandalo ho posto fine per sempre. Ho unito Roma all’Impero… »”.

Io e Dio. Una guida dei perplessi, di Vito Mancuso (2011; Garzanti Libri; pp. 488; € 18,60) – Di questo saggio ha scritto il quotidiano la Repubblica. “Su questo libro non mancheranno discussioni e polemiche. Che sia ignorato è impossibile, se non altro perché esprime intelligenza e sensibilità che è di molti nel mondo cattolico, più di quanti si palesino. Le sue tesi si sviluppano dall’interno del messaggio cristiano, della ‘buona novella’. Vito Mancuso, che tenacemente si professa cattolico, cerca il confronto, un confronto non facile. Lui si considera ‘dentro’; ma l’ortodossia lo colloca ‘fuori’”.

Ombre nel ghiaccio. Storie e memorie della campagna italiana di Russia 1941-1943, di Matteo De Santis (2011; ed. Chillemi; pp. 352; € 24,00) – “C’è una pagina della storia italiana – scrive Il Giornale – rispetto alla quale il mondo accademico e quello della pubblicistica spesso hanno voltato la testa. (…) Ecco perché l’opera del giovane storico romano Matteo De Santis (…) acquista una rilevanza non trascurabile. (…) L’obiettivo che l’autore si era prefisso si può dire compiutamente raggiunto. Soprattutto se si considera che la seconda parte ha comportato un lavoro di selezione su materiale nel quale necessariamente emergeva il substrato ideologico del testimone diretto”.

Ho il tuo numero, di Sophie Kinsella (2011; Mondadori; pp. 345; € 19,50) – “Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. E’ quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza”. E’ quanto ci racconta QLibri a proposito dell’ultimo romanzo di Kinsella.

Straniero a me stesso. Tutte le mie vite di etnologo, di Marc Augé (2011; Bollati Boringhieri; pp. 176; € 16,00) – Di nuovo Tuttolibri, che stavolta ci parla di questo scritto di  Marc Augé. “Tanto il titolo italiano (…), quanto quello originale, La vie en double, rendono perfettamente l’idea del senso che quest’ultima fatica di (…) Augé racchiude tra le sue pagine. Tutte le mie vite di etnologo recita il sottotitolo e queste vite sono state in gran parte spese lontano da casa. Intrecciando la storia delle sue ricerche con le sue vicende personali e con la storia tout court, essendo ormai sull’ottantina”, l’autore “ripercorre e ricostruisce un pezzo di storia dell’antropologia”.

Il domani che verrà. The tomorrow series, di John Marsden (2011; Fazi; pp. 250; € 14,90) – Pluripremiato e fortemente acclamato da critica e pubblico”, scrive Books Blog, questo libro “racconta la storia di un gruppo di 8 ragazzi che, al ritorno dal campeggio nella spettacolare natura australiana, trova la propria cittadina, l’immaginaria Wirrawee, inspiegabilmente invasa da una potenza straniera, così come il resto del Paese. La serie, che si compone di 7 libri ricchi di azione (più una trilogia sequel post-guerra), vedrà, alla fine (…) la liberazione dell’Australia grazie all’aiuto dell’esercito della Nuova Zelanda e la formazione di uno stato nuovo interno al Paese”.

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