La Regione Lazio in compagnia di Provincia e Comune di Roma hanno voluto lasciare un po’ tutti col fiato sospeso. Poi la triade s’è decisa ad aprire i cordoni della borsa per garantire lo svolgimento della fiera nazionale annuale Più libri, più liberi – giunta alla decima edizione – che per tradizione si svolge nella Capitale (quest’anno dal 7 all’11 dicembre presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur). Sarebbe stato un delitto non dare ossigeno a una manifestazione che fa la gioia degli appassionati della letteratura e della lettura in genere, ma anche – o soprattutto – quella dei piccoli e medi editori che in questo spazio trovano un’opportunità vitale con risvolti redditizi nel ciclone di una crisi economica che se penalizza quasi tutti i settori è esiziale per quello del libro di norma già vessato dallo scarso interesse del grande pubblico italiano. In questo senso si può parlare di una vera e propria sfida.

Non per niente il programma culturale dei cinque giorni di Più libri, più liberi nasce con l’intenzione di fornire agli editori (ben 411 presenti a questa edizione) una maggiore visibilità, offrendo loro l’opportunità di presentare libri o di discutere sui più variegati temi riguardanti il mondo della cultura e dello spettacolo. Da reading a mini concerti, da tavole rotonde a improvvisazioni teatrali, riviste, festival, e-book, nuove collane e progetti editoriali, premi letterari, mostre. Le dieci sale a disposizione nel Palazzo dei Congressi raccolgono nella cinque-giorni oltre 300 eventi per intero proposti dall’editoria indipendente italiana.

All’evento saranno presenti alcuni dei nomi più illustri della narrativa internazionale, scoperti, tradotti e portati al pubblico italiano dai talent scout delle case editrici: ci saranno la star della letteratura francofona Amélie Nothomb, la globetrotter esperta di cibo e viaggi Ann Mah, il rappresentante della nuova Russia Zachar Prilepin, la giovane e talentuosa sino-americana Sarah Shun-lien Bynum, il coraggioso e irriverente cinese Yan Lianke e un nutrito gruppo latino, formato dal catalano Sebastià Alzamora, dai messicani Lydia Cacho e Emiliano Monge, l’argentino Ricardo Coler, il colombiano Santiago Gamboa (a proposito di America Latina, non mancherà l’ormai consueto e trasversale ciclo di eventi organizzati dall’Istituto Italo-Latino Americano).

Molto ricca sarà anche la presenza di scrittori italiani. A partire da Andrea Camilleri, che incontrerà il pubblico in uno degli incontri di chiusura della fiera, proseguendo con Dacia Maraini, che porterà il suo libro-pièce teatrale sul terremoto dell’Aquila, con Andrea Molesini, fresco vincitore del Premio Campiello con il romanzo Non tutti i bastardi sono di Vienna, con le presentazioni di decine di nuovi titoli. Una delle firme più importanti del noir italiano contemporaneo, Massimo Carlotto, presenterà la nuova collana Sabot/Age. E decine di altri protagonisti della cultura, della scienza, dello spettacolo e della società civile saranno ospiti della fiera: dall’astrofisica Margherita Hack al magistrato Antonio Ingroia, dal giurista Stefano Rodotà al giornalista Paolo Mieli, dall’ex-calciatore Angelo Peruzzi alla cantante Ivana Spagna, dai registi Francesca Comencini, Marco Bellocchio, Mimmo Calopresti e Roberto Faenza agli attori Alessandro Benvenuti, Paola Pitagora, Fabrizio Gifuni e Massimo Popolizio.

Questi gli orari dell’edizione 2011: dopo l’esordio di ieri, oggi 8 dicembre ore 10-20; venerdì 9 dicembre ore 10-20; sabato 10 dicembre ore 10-21; domenica 11 dicembre ore 10-20. Biglietti: intero 3 €; convenzionato 6 €;  possessori di Carta Giovani, Tessera Bibliocard,  possessori di biglietto obliterato in giornata, di abbonamento o carta Metrobus 4 €; ridotto (ragazzi tra 15 e 18 anni e visitatori oltre i 65 anni, ridotto librerie) 3 €; gratuito: ragazzi fino a 14 anni, visitatori professionali, classi accompagnate da insegnanti e corsi di laurea con docente. Studenti universitari mercoledì 7 e venerdì 9.

Rampa per accesso disabili: retro Palazzo dei Congressi – Viale della Pittura.

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