Sotto i riflettori questa settimana è stato il tanto atteso pacchetto di provvedimenti presentato dal neo Presidente del Consiglio Mario Monti. Una manovra dura, come gli autorevoli rappresentanti della Stampa estera hanno commentato, una manovra scomoda e antipatica, ma inevitabile. Il New York Times l’ha definita “un pacchetto radicale e ambizioso di tagli e tasse, con misure altamente impopolari”, il Financial Times sottolinea la positiva reazione dei Mercati “il duro piano di Monti, secondo il quotidiano britannico, ha dato il calcio d’inizio ad una settimana cruciale per l’eurozona” mentre il francese Figaro mette in risalto la durezza del piano di austerità. El Pais riporta un passo importante del discorso del nostro Premier: “Fuori dall’euro e dalla casa comune dell’UE c’è solo l’abisso della povertà”. Del decreto ‘Salva Italia’ hanno parlato i media di tutti i continenti, come mai si erano espressi in questi mesi. Dall’Asia all’America, passando per il Nord-Africa, l’India, il Medioriente e l’Australia, tutti i media hanno voluto intervenire, con i loro personali giudizi, a dimostrazione di quanto sia importante questa fase della nostra storia.

Ma al di là delle critiche, delle attese, delle reazioni dei Mercati, dei partiti e degli italiani in generale, la stampa internazionale si è ‘preoccupata’ molto anche dei nostri ‘affari d’oro’ stretti con i ricchi Paesi del Golfo, delle nostre eccellenze ‘usa e getta’, bistrattate da una famosa società francese che ha pensato bene, a soli due anni dall’apertura di un grosso centro di ricerca farmaceutica a Milano, che i profitti valevano più dei benefìci prodotti da una valida ricerca scientifica. Grandissimo risalto è stato dato agli ultimi successi delle forze dell’ordine nella lotta alla Camorra.

Come ha scritto Le Monde, “un Ministro piange e sono i Mercati a sorridere!”. L’apprensione di Elsa Fornero riassume lo stato della crisi finanziaria che colpisce la zona euro. L’Italia ha molte responsabilità per quel che sarà non solo il suo futuro, ma quello dell’Europa intera. Come dicono però il Capo del Governo e il Presidente della Repubblica, ha anche le potenzialità per far vedere che è ancora un grande Paese.

M. Walker, B. Blackstone, Eyes Turn on German-Italian Duo, WSJ, 8 dicembre 2011. “Per mesi i media hanno puntato i riflettori su ‘Merkozy’ – la partnership privilegiata tra la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy. Mentre i leader europei si preparano al summit decisivo di venerdì (oggi, ndr), le speranze per un passo avanti nella soluzione della crisi della zona euro, potrebbero tuttavia dipendere da un diverso duo: quello della Cancelliera tedesca e del Presidente della BCE Mario Draghi (…)”.

A. Melnik, Italy is part of the solution, The Jerusalem Post, 8 dicembre 2011. “L’Italia è meglio posizionata di altri Paesi dell’UE economicamente agitati. C’è un nuovo Governo in Italia, Governo che ha il mandato di revisionare il debito pubblico approvando riforme che inducano la crescita economica (…) Può suonare assurdamente ottimistico affermare che l’Italia possa salvare l’Euro. Ma può permettersi di lanciare la sfida perché ha la forza necessaria per ridimensionare la crisi dell’Euro. L’Italia è ancora un’economia potente (…)”.

H. Sain, Italy should end euro experiment, The Hindu Business Line, 8 dicembre 2011. “I Leader europei si riuniranno per un altro summit l’8 e 9 Dicembre. Questa volta si parla di rivedere i trattati per dare ai non eletti rappresentanti del Parlamento Europeo più controllo per poter mantenere il debito sovrano dei loro membri in linea con le norme fiscali vigenti nell’eurozona (…) L’Italia è tra le Nazioni più ricche del Mondo, un membro del G7 (…) Nonostante ciò, ogni giorno che passa, l’economia italiana deve combattere e viene spogliata sempre più dei suoi valori democratici (…) I mali che derivano da questa catastrofe economica sono tutti dovuti a questa valuta comune chiamata ‘Euro’, destinata a creare disparità e non equità tra gli Stati (…)”.

F. D’Emilio, C. Barry, Italy risked not paying salaries, Taiwan News, 7 dicembre 2011. “Il Premier Mario Monti ha esortato martedì (6 dicembre, ndr) i membri del Parlamento ad accettare il suo pacchetto di misure finanziarie, incluse le nuove tasse, sostenendo fermamente che l’Italia era ad un passo dell’insolvibilità e avrebbe potuto non essere più in grado di pagare neanche gli stipendi (…)”.

Xinhua, Degong downgrades Italy’s sovereign credit rating with negative outlook, 7 dicembre 2011. “L’Italia ha perso la sua A- nel giudizio dell’agenzia Dagong Global Rating Co., la prima agenzia di rating della Cina, a causa del peggioramento delle condizioni economiche, la maggior dipendenza dall’acquisto di bond da parte della BCE e le crescenti difficoltà nel ripagare il debito a medio termine. L’outlook è negativo e ora l’Italia si trova a livello BBB (…)”.

F. Piscioneri, Les syndacats appellent à la grève contre l’austerité, Reuters, 7 dicembre 2011. “I tre principali sindacati italiani hanno indetto per lunedì prossimo uno sciopero di tre ore, contro le misure decise dal Governo di Mario Monti, la cui popolarità presso l’opinione pubblica sta già scemando (…)”.

AFP per L’Orient le Jour (Libano), Monti veut tenter d’éviter à l’Italie des’écrouler comme la Grèce, 6 dicembre 2011. “Il Capo del Governo italiano Mario Monti, la cui cura anti-crisi draconiana ieri (lunedì, n.d.r) è stata salutata positivamente dai Mercati, ha affermato che le sue misure sarebbero servite ad evitare all’Italia di crollare e finire come la Grecia (…) Secondo Monti, è necessario evitare che l’euro, creato per unire gli europei, li divida (…) Capendo la preoccupazione relativa ai potenziali effetti recessivi del proprio piano, Monti ha evidenziato le riforme strutturali per la crescita presenti nel suo pacchetto di misure (…)”.

D. Dunglas, Monti, l’anti-politique, Le Point, 6 dicembre 2011. “Forte del suo bagaglio universitario e della sua esperienza di Commissario europeo, Mario Monti si appoggia innanzitutto sulle sue competenze, che nessuno sulla penisola mette in dubbio (…) Fuori dalle logiche di partito, non si rivolge ad un campo specifico, destra o sinistra, ma a tutti gli italiani. Ciò nonostante, Monti non si pone al di sopra della classe politica. Non si stanca mai di sottolineare l’importanza del Parlamento che ha il potere di mettere fine al suo mandato in qualsiasi momento. Rispetto che ha voluto dimostrare anche ai sindacati, ricevendoli tutti prima di rendere pubblica la sua manovra, nonostante l’urgenza del momento (…)”.

Special Broadcasting Service – World News Australia, Italy can overcome crisis,  5 dicembre 2011. “Secondo Tito Boeri, professore di Economia all’Università Bocconi di Milano, l’Italia può superare la crisi economica che la sta colpendo, attuando una responsabile politica fiscale, tagliando la spesa e cercando di ripristinare la crescita (…) «Non voglio neanche prendere in considerazione il rischio di default. L’Italia ha un problema di liquidità, non di solvibilità» ha dichiarato il Professore Boeri (…)”.

Le Matin, Mario Monti dévoile son plan d’action, 4 dicembre 2011 (Marocco). “L’ex Commissario europeo passa ai fatti avendo come parola d’ordine rigore, crescita ed equità. Lanciato in una corsa contro il tempo prima di un importante summit europeo, il Governo di Mario Monti adotterà lunedì un piano d’azione che dovrebbe evitare all’Italia di essere trascinata dalla crisi, ma si sta già scontrando contro i malumori della società civile che non vede di buon occhio la riforma delle pensioni (…)”.

G. Pianigiani, Gangster arrested After 16-Year Manhunt, NYT, 8 dicembre 2011. “La polizia italiana ha arrestato mercoledì un potente boss di un gruppo con base nell’hinterland napoletano, al comando di una pericolosa fazione malavitosa conosciuta come camorra, una delle operazioni più spettacolari degli ultimi anni. Il boss arrestato è Michele Zagaria – capo del potente clan dei Casalesi – ed era ricercato da 16 anni (…) La camorra è l’organizzazione mafiosa che ha ispirato nel 2006 il bestseller di Roberto Saviano ‘Gomorra’”.

A. Alshaif, Italy’s Saipem to build new Safco plant in Saudi Arabia, Reuters, 7 dicembre 2011. “La Saudi Arabian Fertilizers Company ha assegnato un progetto ‘chiavi in mano’ all’italiana Saipem SpA per progettare e costruire un impianto da 533 milioni di $ a Jubail (…)”.

M. Termeulen, L’obsession du profit face à l’exellence scientifique, La Marseillaise, 6 dicembre 2011. “Sanofi annuncia la chiusura del centro di ricerca di Milano, chiusura che minaccia anche i siti di Monpellier e Sisteron (…) I sindacati francesi e italiani denunciano la volontà di abbattere i costi di produzione, a discapito della ricerca, malgrado i 9 miliardi di euro di saldo attivo registrati nel 2010 da una delle industrie più promettenti della Francia (…)”.

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