Caro Direttore,

l’on. de Luca ha fatto un’analisi estremamente lucida e convincente degli errori fatti nella costruzione dell’Europa. La condivido interamente, come condivido il disappunto per l’assenza di Londra dalle decisioni dell’ultimo vertice. Ma le scelte del passato furono in larga misura il frutto di una deliberata volontà dell’Inghilterra, nella cui visione l’Europa è soprattutto un’area di libero scambio e il resto una fastidiosa sovrastruttura da contrastare o annacquare. Meglio dunque che in questa fase decisiva resti “fuori”. Poi speriamo che Clegg riesca a far correggere il tiro, ma non contiamoci troppo e intanto andiamo avanti lo stesso, tenendoci stretta l’Europa possibile, l’Europa che c’è, anche se è lontana dai nostri ideali: battendosi al tempo stesso con determinazione per una vera Unione federale. In questo, il misto di razionalità e idealismo dei liberali europei può svolgere un ruolo decisivo.

Con viva stima mi creda suo Giovanni Jannuzzi

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