Questa settimana si è parlato ancora molto dell’Italia. A differenza di altre volte però, non sono stati solo i media più prestigiosi ad occuparsi del Bel Paese, ma siamo stati citati dai quotidiani e dalle Agenzie dei quattro angoli del Pianeta. L’Italia sembrerebbe riaccendere l’interesse del Mondo. Non sono più solo gossip da strada quelli da riportare (eccezione fatta per la Lega) e il nostro Paese è sempre più associato al ‘sistema Europa’, come titola il Financial Times, riferendosi all’ultimo summit europeo: Populist parties gain from uncertainity. Non mancano le critiche. Il canadese Leaderpost ci cita (accanto alla Grecia) come cattivo esempio per quanto riguarda l’evasione fiscale, dichiarata “sport nazionale” amato quasi più del calcio.

E’ interessante analizzare come i pezzi vengano ‘scelti’ dalla stampa internazionale. Le testate più note (e lette) come  New York Times, Le Figaro, NASDAQ, Businessweek, Le Monde, Euronews, hanno scritto molto su Mario Monti, sulle sue dichiarazioni (l’importanza degli eurobond), le sue iniziative (incontro con Merkel e Sarkozy a Roma a gennaio), i suoi obbiettivi (rigore, disciplina, austerità e… crescita). Businessweek pone l’accento sull’allerta-violenza che sta scatenando il cosiddetto ‘Partito dei Banchieri’, riferendosi  all’attentato subito dal manager di Equitalia e agli antipatici ‘avvisi’ recapitati al Sindaco di Roma Gianni Alemanno e al Ministro Paola Severino mentre Le Monde ha pubblicato una singolare analisi sui “paradossi” del nostro Primo Ministro. NASDAQ da parte sua sottolinea l’interesse dimostrato dal governo italiano al “modello Danese” per lavoro e welfare.

I media meno recepiti dal grande pubblico, come Radio Chine International, Deutsche Welle, Prensa Latina, Ahram, Pekin Times, Taipei Times si associano a tutta la ‘grande stampa’ internazionale,  riportando con molto interesse le notizie sullo sciopero indetto lunedì scorso dai sindacati e quelle sull’acceso dibattito ICI-Chiesa. Sempre per quanto riguarda il campo economico, è da segnalare un’interessante intervista rilasciata da Emma Marcegaglia a La Tribune. Per quanto riguarda il settore-affari, ampio spazio è stato dato dai media dell’Armenia, ARKA, News From Armenia, PanArmenian  all’invito rivolto alle imprese italiane da parte del Presidente Sargsyan, che le vuole come parte attiva in una serie di progetti per la crescita del suo Paese. C’è poi da citare il caso Thello vs Italo, che vede Francia e Italia sfidarsi sul piano-privatizzazioni. Non mancano all’appello Marchionne e il suo slogan “bentornata Panda nell’Italia del futuro”.

Nota dolente in chiusura di settimana è data dalla follia omicida e razzista dell’estremista di destra che ha ucciso due poveri senegalesi a Firenze. La notizia è stata riportata con grandissimo rilievo da tutte  le testate, in particolar modo quelle senegalesi, Leral, Walfadirj, Rewmi che l’hanno definita una “vera caccia all’uomo (nero)”.

V. Krishna, Tough for tax evaders, Leaderpost, 15 dicembre 2011. “Visto che il debito sovrano di molti Paesi dissoluti aumenta, i loro esattori si stanno dando molto da fare per aumentare i ricavi provenienti dai conti nascosti nei paradisi fiscali. Preoccupata di migliorare la sua immagine, l’Agenzia delle entrate canadese – coinvolta in accuse di corruzione nel Quebec – ha incrementato i suoi sforzi creando una rete che coinvolge sia privati che multinazionali. Sul fronte internazionale, il Canada sta negoziando l’accesso alle informazioni trattando ad un ritmo furioso. Quindici trattati di ‘scambio informazioni’ sono stati sottoscritti con altrettanti Paradisi fiscali (…) Come insegnano Grecia e Italia, una amministrazione fiscale lassista è la migliore ricetta per la rovina finanziaria (…)”.

G. Segreti, P. Spiegel, Populist parties gain from uncertainity, Financial Times, 14 dicembre 2011. “Alcuni partiti populisti europei, in rapida crescita, stanno tentando di usare l’incertezza scaturita dopo l’ultimo summit, per rianimare l’opposizione verso la corrente principale dei leader nazionali, complicando così lo sforzo dell’UE per risolvere la crisi del debito della zona euro. Questo trend ha già fatto il suo ingresso in Italia, facendosi sentire a gran voce mercoledì, quando i senatori del Partito anti-europeo Lega Nord, hanno preso in giro e insultato Mario Monti, il Primo Ministro tecnico, mentre presentava la sua manovra al Senato (…)”.

L. Totaro, Monti’s Party of Bankers Sparks Political-Violence Warning, Businessweek, 14 dicembre 2011. “Pacchi bomba e proiettili inviati ad alti funzionari, hanno spinto il Primo Ministro Mario Monti a mettere in guardia l’Italia su un possibile ritorno nel Paese alla pratica della violenza politica (…)”.

EuroNews, Mario Monti: l’accord avec Bruxelles n’est certes pas optimal mais il est très bon, 10 dicembre 2011. “Il nuovo Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, ha partecipato a Bruxelles al suo primo summit europeo che ha portato ad un rafforzamento della disciplina di bilancio della zona euro. Mario Monti ha cercato fino alla fine di trovare un accordo a 27 giocando il ruolo di mediatore tra la Gran Bretagna e gli altri Paesi dell’Unione (…)”.

P. Ridet, Le paradoxe Mario Monti, Le Monde, 9 dicembre 2011. “Sapevamo che non assomigliava al suo predecessore (…) Uno era il Presidente del Consiglio seduttore, demagogo, scaltro, dilettante; l’altro passa per essere il suo contrario: freddo, riflessivo, diligente, coinvolto. Ma dopo tre settimane di ‘potere’, gli italiani scoprono che Mario Monti non assomiglia neanche lui tanto a quello che pensassero fosse (…)”.

Toute l’Europe, Mobilisation en Europe contre les cures d’austerité, 13 dicembre 2011. “Gli scioperi si susseguono in Europa per protestare contro le riforme annunciate per uscire dalla crisi. Questa settimana sono la Francia e l’Italia ad opporsi alle misure e ai piani di austerità annunciati dai loro governi (…)”.

R. Connor, Italian workers strike as parliament prepares for austerity vote, Deutsche Welle, 13 dicembre 2011. “I lavoratori italiani si sono imbarcati in una serie di scioperi per protestare contro le misure  che porteranno a diversi tagli sulle spese e a un inasprimento delle tasse. Le discussioni tra Sindacati e Governo sono state giudicate, dai rappresentanti sociali, insoddisfacenti (…)”.

Ahram Online, Italy general strike to protest government economic reforms, 12 dicembre 2011. “Lo sciopero  generale di tre ore è stato indetto dopo che l’ultimo disperato confronto tra il Primo Ministro e i leader dei tre maggiori sindacati è fallito nel tentativo di trovare un accordo sulle misure di austerità (…)”.

AP per Pekin Times, Italian markets nervous as unions strike over cuts, 12 dicembre 2011. “Il nervosismo del Mercato finanziario italiano è peggiorato molto lunedì, quando i lavoratori sono entrati in sciopero perché contrariati dalle misure decise dal Governo ed hanno tenuto raduni a livello nazionale rendendo gli investitori  sempre più scettici nei confronti di un patto dell’Unione che potesse salvare l’Euro (…)”.

AFP per The Straits Times (Singapore), Pope says transparency, good business compatible, 11 dicembre 2011. “Il Papa Benedetto XVI ha detto domenica che nel mondo degli affari, la trasparenza e la ricerca di profitto erano compatibili, parlando in un momento critico per l’Italia e per l’eurozona, confrontate a pesanti guai finanziari (…) La Chiesa Cattolica Italiana è stata sotto i riflettori negli ultimi giorni, perché gli è stato chiesto di sacrificarsi per aiutare l’Italia ad uscire dal debito. Un Ministro del Governo ha dichiarato che la Chiesa dovrebbe pagare l’ICI sulle sue proprietà commerciali in Italia”.

M. Leridon, Show à l’américaine pour la nouvelle Panda, symbole d’un tournant social, AFP, 14 dicembre 2011. “Il capo della Fiat, Sergio Marchionne, ha lanciato mercoledì, con uno show all’americana, la ‘Panda made in Pomigliano’, simbolo di una svolta sociale, avendo gli operai accettato condizioni di lavoro più dure affinché la produzione tornasse in Italia (…)”.

Arka (Armenia), Sargsyan invites italian companies in construction of Armenian NPP, 14 dicembre 2011. “Durante un incontro con il Presidente della Repubblica  Napolitano, il Presidente Serzh Sargsyan ha invitato le imprese italiane a partecipare all’implementazione di diversi progetti in Armenia, compresa la creazione di una nuova centrale nucleare (…)”.

C. Maussion, Paris-Venise: Thello, bye-bye SNCF, Libération 14 dicembre 2011. “Il primo treno privato è partito domenica verso l’Italia. Questo unico collegamento con Venezia, che viaggia in notturna, è gestito da Veolia Transdev e Trenitalia, la SNCF italiana. La sera prima era ancora gestito dal SNCF-Trenitalia con la sigla Artesia. Ma se la simbologia è forte, la rivoluzione sembra essere un flop (…)”.

A. Rousseau, Pourquoi la SNCF aurai interet à s’inspirer du TGV italien, Nouvel Obsevateur, 13 dicembre 2011. “La compagnia privata NTV svela questo pomeriggio, l’AGV Italo (proprietà Tid’s-Ferrari-SNCF), un treno ad alta velocità costruito dalla Alstom il cui obbiettivo è entrare in concorrenza con Trenitalia, l’operatore storico. Nuovo treno e nuovi servizi, tra i quali la SNCF, azionaria di minoranza, guadagnerebbe nell’ispirarsi (…)”.

F.P Weber, Nicolas Sarkozy devrait convaincre Angela Merkel de faire un geste, La Tribune, 12 dicembre 2011. “Emma Marcegaglia si lamenta del fatto che l’Europa non faccia che voto di austerità, rischiando una recessione prolungata. Il Presidente di Confindustria esorta la Francia a far pesare la bilancia in Europa verso misure che portino alla crescita e agli eurobonds. Per quanto riguarda l’Italia, sostiene che dovrebbe puntare ulteriormente sulle privatizzazioni per ammorbidire i tagli alla spesa ed aggiustare i suoi interessi su Eni (…)”.

Leral (Senegal), Témoignage d’un journaliste: C’est une veritable ‘chasse aux Noirs’, 14 dicembre 2011. ”E’ una vera ‘caccia ai Neri’ quella che si è svolta in fine di mattinata a Firenze. Era quasi mezzogiorno quando un italiano di una cinquantina d’anni, Gianluca Casseri, ha aperto il fuoco su di un gruppo di venditori ambulanti senegalesi (…) Armato di una Magnum 357, Casseri ha ucciso due uomini e ferito gravemente un terzo (…) Un’esecuzione (…)”.

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