Almeno una volta nella vita bisognerebbe  vedere un tramonto alla Hawai. E’ qualcosa di indimenticabile. All’improvviso, come in un momento di stanchezza, il sole smette di brillare e lascia il posto a tante scie colorate. Sfumature che vanno dall’arancio al viola e che colpiscono tutto e tutti. La vegetazione incontenibile, i vetri specchiati dei grattacieli, le onde dell’oceano. E’ quello il momento in cui si ringrazia qualsiasi dio a cui si creda, per quel miracolo. Sono pochi minuti che vengono poi ingoiati da un buio avvolgente  e che ti lasciano nell’anima una sensazione di leggerezza, di conciliazione.

Vorrei invitare tutto il governo e l’opposizione a fare un viaggio qui, a loro spese però, per vedere se toccando l’animo si tocca anche quella manciata di neuroni che ancora appartengono loro. Questa storia dei sottosegretari è non qualificabile. Ho sentito alcuni di loro (categoria sottoculturato-spinto, imbecille-convinto e portatore-sano-di-imbecillità) straparlare di nulla, assolutamente incompetenti e pericolosi per sé stessi e per gli altri. Bene, propongo la nomina di un sottosegretario alla riproduzione assistita. Certi imbecilli non devono procreare. Siamo al collasso, al giro di boa finale, prede del niente vestito di nulla, prigionieri dell’aria fritta. Aloha amici.

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2 COMMENTI

  1. già il fatto che si chieda ai politici di recarsi alle Hawai a spese loro mi fa sorridere… che cosa producono (a parte le liti e le insulsaggini di cui siamo stufi)? Poi, il fatto che improvvisamente si mettano a lavorare per il bene dell’Italia, mi pare chiedere troppo. E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago! ahahah…..

  2. Mi sembra buona l’idea di spedirli alle Hawai nel disperato tentativo che uno spettacolo naturale possa incendiare quei pochi neuroni che vagolano nel loro cervello come la celebre particella di sodio nell’acqua. Ma il problema più grosso, manco a dirlo, non è tanto la loro scarna esistenza, quanto che continui ad esserci qualcuno che senza pudore manipoli il proprio potere per piazzarli all’occorrenza dove gli pare, parlando poi di maggioranza allargata e coesa. Solo a ripetere questi concetti viene voglia di commettere atti impuri. Io credo che, pur essendo noi intrisi di ideali liberali, ormai le possibilità di dialogo con i vertici del nostro governo, sia impraticabile.

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