Il tema centrale sarà la Memoria, manco a dirlo, con la Emme maiuscola. Il seme del futuro. La Memoria che riconduce all’antica democrazia greca e ai necrologi pronunciati durante i funerali dei morti caduti in guerra.

Sì, memoria. E non a caso, visto che la XXIV edizione del Salone internazionale del Libro di Torino (in programma da giovedì prossimo a lunedì 16 maggio presso il Lingotto Fiere del capoluogo piemontese, 50mila metri quadrati di superficie, 27 sale per presentazioni, incontri e dibattiti), celebra anche il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Una ricorrenza che il nostro Paese, oggi più che mai (considerate le strumentali ideologie separatiste provenienti da una cerchia interna al governo nazionale), dimostra di non poter e non voler dimenticare. Star dell’appuntamento di quest’anno, infatti, la Mostra 1861-2011. L’Italia dei libri, il percorso della storia unitaria attraverso ciò che ne è stato (iniziativa ospitata all’interno dell’Oval Lingotto, lo stadio del pattinaggio di velocità delle Olimpiadi di Torino 2006). Si tratta della più grande idea che il Paese dedichi ai suoi testi fondativi. A quei volumi che hanno fatto e diviso gli italiani. Per questo particolare avvenimento, l’organizzazione del Lingotto ha previsto cinque percorsi di visita: 1) I 150 Grandi libri; 2) I 15 Superlibri; 3) I 15 Personaggi; 4)gli Editori; 5) I Fenomeni editoriali. E, restando nel solco della Memoria, incontri dedicati ai protagonisti della vicenda risorgimentale: uno spettacolo di Aldo Cazzullo; un racconto a fumetti dell’Italia a cura di Dacia Maraini e Alfredo Chiappori. Dei caratteri originari di un’identità italiana ancora lontana discutono, per Laterza, Alessandro Barbero, Luciano Canfora, Tullio de Mauro. Il Premio Nobel Dario Fo farà una lettura di Boccaccio mentre Massimiliano Finazzer Flory leggerà i Promessi Sposi accompagnato dall’Orchestra alla Scala.

Sempre all’interno dell’Oval, l’International Book Forum, sezione destinata ai diritti editoriali per la traduzione e l’adattamento cinematografico e televisivo. Per un mercato in crescita, se si pensa al centonovanta per cento in più di vendita di diritti italiani all’estero dal 2001 a oggi. Accanto, anche l’Ibf e Tfl Window, lo sportello per lo scouting editoriale, la ricerca di nuove storie da film. In accordo con Industry Books del Festival internazionale del film di Roma (in programma a fine ottobre).

A inaugurare il tutto, giovedì, il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Giancarlo Galan. Il Padiglione Italia ospiterà gli stand di 16 regioni italiane ma ci saranno anche quelli delle istituzioni nazionali, l’area Lingua Madre, lo spazio Libro e Cioccolato, Tentazione e Meditazione, l’area dedicata alla Russia (quest’anno anche la Palestina avrà un proprio chiosco) e una nuova sala convegni. Russia, quindi, un ospite d’onore, Marina di Sora, editore di Voland, casa che immette nel mercato librario i grandi classici russi ritradotti. Un’attenzione particolare alle letterature slave e russe, appunto, per raccontare come sta cambiando una civiltà che da sempre gioca un ruolo sostanziale nello scenario politico mondiale. Come in edizioni precedenti, quello di Marina di Sora vuole essere un omaggio al coraggio progettuale delle piccole case editrici. Case editrici che, complessivamente, saranno quarantatre. In totale quasi 1500 espositori (un record) e di questi, ben 123 per la prima volta al Salone.

Fra gli ospiti italiani più attesi, come detto Dario Fo e poi Umberto Eco, Alessandro Barbero e Valerio Massimo Manfredi. C’è attesa per la presentazione del nuovo romanzo di Susanna Tamaro, Per sempre (editore Giunti), la storia di Matteo, un viaggio “intriso di amore e dolore, di ricordi che riaffiorano dal passato, di luoghi in cui la natura amplifica con la sua bellezza e la sua forza i pensieri e le domande del protagonista”, come scrive la presentazione dell’opera.

Le Invasioni Mediatiche nel 2011 presentano ben tre progetti: Dimensione Musica, Book to the future e Comics Centre. E, naturalmente, moltissimi libri (non solo romanzi, letteratura e narrativa), manuali, saggi. Tra questi, l’interessante e coinvolgente libro di Piero Gaffuri, Web Land. Dalla televisione alla metarealtà (2011, editore Lupetti, pp. 208, € 13). Un’esplorazione chiara e appassionante nel mondo dell’industria culturale e della televisione, a seguito del crescente interesse del pubblico verso i contenuti video su internet. Secondo Gaffuri, YouTube e Facebook, oltre a catalizzare un numero sempre maggiore di utenti, stanno cambiando radicalmente le modalità di fruizione, inaugurando nuovi scenari di consumo e di relazioni sociali.

Ancora l’Oval, con il Bookstock Village, area per i giovani lettori. Riconfermato l’Incubatore, a sostegno degli editori sul mercato da meno di due anni. E ancora la seconda edizione del Premio Salone Internazionale del Libro: dopo Amos Oz (lo scrittore israeliano autore dell’acclamato Una storia d’amore e di tenebra edito da Feltrinelli), un altro grande narratore (ancora sconosciuta l’identità) si sottometterà al voto elettronico di visitatori ed espositori. I quali, inoltre, usufruiranno della novità Trova il tuo libro, servizio on line per la ricerca dei titoli presenti all’esposizione.

Non resta che esserci. E di affrettarsi a prenotare un hotel. Informazioni – Orario di apertura: giovedì, domenica e lunedì dalle 10 alle 22; venerdì e sabato dalle 10 alle 23. Prezzi: biglietto intero 10 €; biglietto ridotto 8 € (ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, studenti universitari, militari e visitatori oltre i 65 anni, Tessera C.r.a.l., Tessera Fitel, Tessera Abbonamento Musei 2011, Tessera Torino + Piemonte Card, Pyou Card 2011); abbonamento 20 €.

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