AL CINEMA

Capodanno a New York: un film di Garry Marshall. Con Robert De Niro, Zac Efron, Lea Michele, Ashton Kutcher. Commedia rosa, Usa 2011 (Warner Bros Italia). Trama: film che celebra l’amore, la speranza, il perdono, le seconde possibilità e le ripartenze, in storie intrecciate tra impulso e promesse della città di New York nella notte più splendente dell’anno.
In uscita venerdì 23 dicembre. Giudizio: ***

Il principe del deserto: un film di Jean-Jacques Annaud. Con Tahar Rahim, Antonio Banderas, Mark Strong, Freida Pinto, Riz Ahmed. Drammatico, Fra/Ita 2011 (Eagle Pictures) Trama: ambientato nell’Arabia degli anni ’30 del secolo scorso, il film racconta la storia del Principe Auda, un eroe diviso tra due padri, due amori e due scelte, e di Amar, sovrano di Salmaah, costretto a cedere i suoi due amati figli al suo feroce nemico, dopo aver perso una battaglia.
In uscita venerdì 23 dicembre. Giudizio: ***

Emotivi anonimi: un film di Jean-Pierre Améris. Con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie. Commedia, Fra/Bel 2010 (Lucky Red). Trama: l’amore tra la maestra cioccolataia Angélique (Isabelle Carré) ed il suo capo che l’ha assunta per salvare l’impresa di famiglia, Jean-René (Benoît Poelvoorde). Entrambi iperemotivi, non sospettano che anche l’altro abbia lo stesso problema. Potrebbero essere due anime gemelle, ma arrivati al dunque sono entrambi immobilizzati dalle rispettive paure e nessuno si azzarda a fare il primo passo…
In uscita venerdì 23 dicembre. Giudizio: ****

Il magico Natale di Rupert: un film di  Flavio Moretti. Con Gianmaria Corolla, Piera Cravignani, Clara Droetto, Renato Liprandi, Carlo Valli. Fantastico, Italia 2004. Trama: è la vigilia di Natale, la nonna lascia a Rupert alcuni incarichi tra cui quello di riassettare la soffitta. Rupert suo malgrado si appresta ad eseguire l’ordine ma viene sopraffatto da molte sorprese. In soffitta trova, tra le svariate invenzioni del nonno accumulate dopo la sua scomparsa, una rudimentale macchina del tempo.I veri guai per Rupert arrivano quando attacca alla presa della corrente una strana lampada.
In uscita venerdì 19 dicembre. Giudizio: ***

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Lago dei Cigni e Schiaccianoci; Teatro Quirino (Roma). Il 22 e 23 dicembre il Teatro Municipale di Kiev presenta, nella Capitale d’Italia, i due grandi balletti, forse i più conosciuti in tutto il mondo. Le rappresentazioni saranno con base registrata, questo perché il Quirino non possiede una buca orchestrale che possa ospitare il numero di strumentisti necessari per eseguire partiture così ricche come quelle di Caikovskji. La base, comunque, è stata registrata con il contributo dell’Orchestra stabile del Teatro di Kiev. Nelle parti principali ci saranno quattro etoile d’eccezione: Natalia Matsak e Denys Nedak per il Lago dei Cigni e Tatiana Tsygankowa e Konstantin Winowoi per Lo Schiaccianoci.

Bottega del Caffé; Teatro Toniolo (Venezia). Il 14 e 15 gennaio, per cominciare il 2012, un classico della tradizione teatrale veneziana ma applaudita in gran parte del mondo. Un omaggio doveroso quanto sentito a uno maestro indiscusso come Carlo Goldoni. Allestimento tutto veneziano della messinscena, a cominciare dal regista Giuseppe Emiliani, al bravissimo Virgilio Zernitz, nel ruolo del saggio e umile caffettiere Ridolfo, fino alla magistrale interpretazione di Antonio Salines impegnato nel difficile ruolo di Don Marzio.

Priscilla – La regina del deserto; Teatro Ciak Webank  (Milano). Iniziato lo scoso 14 dicembre e in programma per tutta la stagione 2011/2012. Quasi cinquecento costumi utilizzati in una sera per più di duecento cambi, 60 parrucche e 150 paia di scarpe. Cifre di una produzione colossale. Una avventura on the road che vede in scena un cast di quasi trenta giovani attori, ballerini e cantanti per uno spettacolo spumeggiante, forse kitch ma mai volgare: si racconta dei valori dei sentimenti.

La Bohème; Teatro Carlo Felice (Genova). Debutto lo scorso 17 dicembre con varie repliche di una Bohème (opera lirica di Giacomo Puccini) ricca di vita, colore e spensieratezza. Una nuova produzione fortemente caratterizzata dalle scenografie del pittore Francesco Musante, che con questo allestimento pucciniano si cimenta per la prima volta nel mondo dell’opera. Studiata in stretta sintonia tra Musante, Fornari e il direttore d’orchesta Marco Guidarini (genovese per la prima volta sul podio nella sua città), questa Bohème è tutta incentrata sull’idea di un alter ego infantile che sopravvive all’interno di ogni adulto. E la morte finale, che occupa una parte non indifferente del quarto quadro, rappresenta la fine della giovinezza, non della vita tout court.

© Rivoluzione Liberale

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