Nel bene e nel male si parla di noi. Per fortuna non più sempre male, anzi. I contratti che le nostre aziende stipulano all’estero o le commesse che vengono richieste hanno ripreso alla grande.  La nostra azienda aerospaziale sembra interessare molto. Anche questa è economia. Possiamo chiamarli piccoli segnali di ripresa? C’è molto da fare, è sicuro, e i bastoni fra le ruote messi quasi per principio a qualsiasi proposta fatta sono la dimostrazione che la paura per il cambiamento è ancora molto radicata negli animi di chi ci governa. Ma senza cambiamento non c’è crescita e senza crescita è recessione sicura. Oggi il mondo ci guarda ben disposto rispetto a qualche mese fa, è già un risultato. Vediamo di far sì che questo primo lento passo verso l’uscita dalla crisi riesca a diventare un passo di corsa.

A.F. Dumont, Big Brother contre la fraude fiscale, Le Telegramme, 22 dicembre 2011. “La lotta contro la frode fiscale può accettare che lo Stato metta il naso nei vostri conti correnti, tutti i vostri conti correnti? E’ la scelta che gli italiani hanno fatto. Hanno messo a punto per questa missione un super rivelatore di truffatori: Serpico (…)”.

C. Remondini, L. Totaro, Italy Seeks to Raise Cash From Frequencies Amid Debt Crisis, Businessweek, 21 dicembre 2011. “L’Italia, che sta cercando di ridurre i suoi oneri finanziari nel bel mezzo della crisi del debito in tutta Europa, potrebbe guadagnare più di due milioni di uro dalla vendita delle frequenze televisive (…) In un’intervista, Tommaso Valletti, professore di economia al London’s Imperial College, ha dichiarato che l’asta potrebbe essere un Big Bang per il business delle reti tv italiane, aprendo così una vera fase di competizione (…)”.

C. Emsden, L. Moloney, Italy’s Economy Shrinks, Wall Street Journal, 21 dicembre 2011. “L’economia italiana si è contratta nel terzo quadrimestre di quest’anno, secondo i dati pubblicati martedì dall’Istituto Nazionale di Statistica, probabile inizio di recessione guidata dai cedimenti della domanda interna (…) Il Ministro dell’Industria Corrado Passera ha detto la settimana scorsa che il Paese era già in recessione (…)”.

AFP per Le Figaro, Italie: le PIB recule de 0,2% au T3, 21 dicembre 2011. “L’economia italiana si è contratta nel terzo trimestre, avendo, secondo l’Istat,  il Prodotto interno lordo accusato una flessione dello 0,2% tra luglio e settembre rispetto al trimestre precedente. Secondo il Governo italiano il Paese, che sta adottando una serie di rigorose misure per rassicurare i mercati, sarebbe già in recessione, perché ciò accade quando il PIL scende per almeno due trimestri consecutivi (…)”.

Challenges-Nouvel Observateur, Astrium se renforce en Italie, 21 dicembre 2011. “La Società Astrium – numero 1 in Europa nell’industria aerospaziale, filiale dell’European Aeronautic Defence and Space Company (EADS) – sta entrando nella fase finale di contrattazione per acquisire il 66,78% del capitale della società Space Engineering, specializzata nelle telecomunicazioni digitali, attrezzature per l’alta frequenza e antenne destinate sia all’uso terrestre che spaziale (…) L’investimento in questa impresa con base a Roma rafforzerà la capacità di Astrium nella costruzione e nello sviluppo di sistemi di telecomunicazione all’avanguardia. L’integrazione di Space Engeneering rappresenterà una tappa importante di sviluppo sul mercato spaziale italiano e permetterà ad Astrium di accedere a nuovi mercati”.

L. Moloney, Italy President: Government Austerity Measures To Help Save Euro, NASDAQ, 20 dicembre 2011. “ Il Presidente italiano Giorgio Napolitano ha dichiarato martedì, in difesa del nuovo Governo di Mario Monti, che l’ultima tornata di aspre misure sono  il suo contributo per salvare l’euro. L’Europa si trova davanti a drammatici rischi e queste misure sono necessarie anche se impopolari (…)”.

Xu Mingqi, Safety-first approach to aid, China Daily, 20 dicembre 2011. “Rendere l’euro stabile è fondamentale per il sistema monetario internazionale, ma BRICS vogliono garanzie su qualsiasi investimento. La crisi nell’eurozona continua a diffondersi (…) Le radici della crisi del debito europeo si trovano nella crescita economica troppo lenta e le spese illimitate dei Governi (…) Alcuni funzionari europei hanno espresso la speranza di vedere i membri del BRICS, specialmente la Cina, comprare i bond dei Paesi dell’eurozona, per aiutare la Regione ad uscire dalla crisi. Anche il Direttore Generale dl FMI Christine Lagarde si è espressa in questa direzione. Cina e Russia si sono dichiarati pronti a immettere liquidità attraverso i canali del FMI, ma vogliono che alcune condizioni vengano approvate prima di concedere il proprio aiuto. Ecco perché gli Stati cardine dell’UE devono garantire gli investimenti dei BRICS da qualsiasi rischio di default (…)”.

C. Vasarri, L. Totaro, Senate Begins Debate on Monti’s Emergency Budget as Italy Faces Recession, Bloomberg, 20 dicembre 2011. “ Il Senato comincia oggi a discutere la manovra di Bilancio d’urgenza da 30 miliardi di euro del Primo Ministro Mario Monti mentre il Paese affronta la sua quinta recessione dal 2001 (…) Secondo Confindustria la recessione durerà almeno fino alla seconda metà del 2012 (…) La scorsa settimana Monti ha detto che il suo Governo sta preparando un piano per dare una spinta alla crescita, il piano sarà guidato da Passera, ex Direttore Generale di Intesa Sanpaolo, la seconda banca italiana (…) Il secondo passo per Monti sarà dimostrare i reali progressi in campo di riforme strutturali e liberalizzazioni (…) La storia italiana mostra la profonda diffidenza nei cambiamenti da parte della classe politica (…)”.

ABCourtrage.com, Les Italiens, riches parmi les riches!, 20 dicembre 2011. “I Piani di Austerità che si susseguono e si assomigliano non gli toglieranno certamente il sorriso. Secondo uno studio della Banca d’Italia, i nostri amici transalpini sarebbero tra i più fortunati dei paesi ricchi. Il settore immobiliare, che rappresenta non meno del 57% del loro patrimonio, sembra essere raddoppiato in dieci anni (…) Senza sorprese, è nel mattone che hanno riposto la loro fortuna. I prezzi transalpini, molto alti, gli permettono di investire all’estero. Come a Parigi, dove sono i primi acquirenti stranieri di beni immobili”.

AFP/AWP per Romandie News, Italie: repli del 1,6% des commandes à l’industrie en octobre sur un mois, 20 dicembre 2011. “In ottobre, gli ordini nel settore industriale hanno accusato un ulteriore calo in Italia, dopo la caduta già registrata in settembre, ha annunciato l’ISTAT martedì. Secondo i dati sulle correzioni delle variazioni stagionali, gli ordini sono retrocessi dell’1,6% in ottobre, dopo essere già calati dell’8,2% in settembre (…)  La contrazione degli ordini nell’industria è un nuovo segnale dell’entrata in recessione dell’economia della Penisola, alle prese con la crisi del Debito Pubblico (…)”.

G. Delacroix, Mauvais Noel pour les fraudeurs en Italie, Les Echos, 20 dicembre 2011. “Il menu delle feste condito con salsa Monti sarà difficile da digerire. Il Piano di austerità da 63 miliardi di euro non è ancora stato votato che già si annuncia la portata della ‘resistenza’. Domenica sera, il Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, ha annunciato che la mobilitazione del Governo contro la frode sarebbe stata senza pietà. L’anno prossimo il fisco farà un controllo incrociato con i dati delle banche. Secondo il Ministero delle Finanze in Italia un italiano su quattro dichiara di non avere né azioni, né Buoni del Tesoro, né libretti di risparmio né conto in Banca! (…)”.

Au Fait Maroc, Plaidoyer en faveur de l’octroi de la citoyenneté italienne aux enfants nés de parents immigrés, 20 icembre 2011. “Il Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, ha chiesto che venisse preparata una nuova legge  a favore della concessione della cittadinanza ai bambini nati Italia, da immigrati. La questione suscita un grande dibattito in Italia da quando il Presidente Napolitano ha insistito sulla «necessità di facilitare l’integrazione» di questa parte della popolazione, sulla base del rispetto reciproco e del riconoscimento dei diritti (…)”.

Au Fait Maroc, L’Affaire des matchs truqués, 19 dicembre 2011. “L’o scandalo delle partite di calcio truccate, detto ‘Calcio-scommesse’ che scuote il Mondo del calcio in Italia dalla scorsa estate, ha conosciuto lunedì un nuovo sviluppo con l’arresto di diciassette persone tra le quali l’ex giocatore della Nazionale Cristiano Doni (…) Questo caso è scoppiato dopo lo scandalo di Calciopoli, avvenuto cinque anni fa (…)”.

AFP per Le Figaro, Grève dans la fonction publique, 19 dicembre 2011. “(…) Chiamati dai tre grandi sindacati CGL, CISL e UIL, i lavoratori del pubblico impiego erano in sciopero oggi per protestare contro il nuovo piano di rigore del Governo di Mario Monti (…) Questo sciopero segue quello dei lavoratori del settore privato avvenuto lunedì scorso (…)”.

D. Revault d’Allonnes, Hollande ne se voit ‘pas de handicap’ de stature, Le Monde, 17 dicembre 2011. “Dopo Madrid, Bruxelles e Berlino, aspettando il Regno-Unito in febbraio, vedi la Polonia e i Paesi Bassi un po’ più tardi, François Hollande è venuto a Roma. Non è riuscito ad incontrare, come inizialmente previsto, il Presidente del Consiglio Mario Monti, trattenuto alla Camera per il voto delle sue misure ‘salva Italia’ (…) Nel suo giro per le capitali europee, Hollande vuole dimostrare che quella che propone per l’Europa può essere considerata una posizione collettiva (…) Dopo aver incontrato il Presidente Giorgio Napolitano al Quirinale, pranzato con l’ex Presidente del Consiglio Massimo D’Alema e il Segretario del PD Bersani, il candidato in visita a Roma fa un bilancio dei suoi incontri. «Incontrare i Capi di Stato, di Governo o dell’opposizione, mi serve a capire come potremo d’ora in avanti rispondere all’emergenza, sono una preparazione alle decisioni che dovrò prendere se i francesi mi daranno la loro fiducia», ha dichiarato Hollande,  «non sto portando avanti una campagna ‘francocentrica’, ma una campagna europea» (…)”.

A. Dumont,  Le Lobbie italiens vent debout contre la rigueur, MyErop.info, 16 dicembre 2011. “Mario Monti, che non ha ceduto alle provocazioni della politica clientelare italiana, ha dovuto imparare in poche settimane a fare i conti con la realtà delle corporazioni transalpine (…)”.

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