“I cani cominciarono a correre all’improvviso e andarono verso la valle. Io continuai la mia passeggiata ben sapendo che sarebbero tornati presto. Invece i due accattoni di carezze, esemplari della razza ‘non si sa ma forse s’immagina’, non si vedevano. Ecco, pensai,  avranno trovato un compagno di giochi, che so un povero istrice, una volpe. Dopo un po’ decisi di andare a vedere. E la sorpresa fu enorme. In mezzo alla valle, adagiata su una parte pianeggiante, c’era un piccola astronave. I miei cani si facevano accarezzare e dispensavano leccate a due omini verdi. Una persona normale sarebbe scappata: io m’incamminai verso di loro grata al fato che mi dava questa grande opportunità. Gli omini si voltarono verso di me e i miei due cani mi vennero incontro festosi. Mi fidai immediatamente di chi ama i cani, non ebbi paura nemmeno un momento. Erano buffi, sembravano due bambolotti con occhioni neri senza palpebre. Sentii che mi parlavano con il pensiero.

Buongiorno umana, veniamo in pace.

Buongiorno. E lì tentennai: come ci si rivolge a un alieno? signor marziano? cosa dall’altro mondo? mister omino verde? Mah, decisi per un buongiorno secco.

Ci siamo fermati qui, volevamo fare un cerchio sul grano di arrivederci, ma il grano è già stato tagliato. Sento che tu non hai paura di noi.

Quanto tempo è che state sulla terra? Chiesi.

Siamo qui da un anno, studiamo altre forme di vita per la nostra tesi di laurea.

Ma che bello, dico io, e come siete stati? Come vi siete trovati?

I due omini verdi cominciarono a ridere, prima educatamente poi si rotolarono a terra. La scena durò almeno cinque minuti.

Mi scusi signora umano, ma non ci siamo mai divertiti tanto prima, osservare gli umani è stato pazzesco. Non avevamo mai incontrato una razza così pittoresca: soprattutto una razza che non impara dai propri errori. Ci scusi, ma ripensando a certe situazioni, non resistiamo. Sa, signora umana, abbiamo trovato surreale tutta la vostra politica interna di quest’anno, abbiamo molto gradito il gioco ‘vuoi fare il ministro?’.

Scusino le loro galattiche persone, ma che gioco è? Chiesi stupita.

Ma come, il gioco ‘se sei donna e vuoi fare il ministro’, insieme a quello ‘se sei scemo e vuoi fare il ministro’. Per non parlare dei sottosegretari. Noi pensavamo che i sottosegretari fossero una specie di cuscino per segretari, invece no.

Sento che sto per avere un mancamento. Ma cosa hanno capito questi due? È quello che sembriamo?

Sa, signora umana, noi non abbiamo distinzioni di specie, abbiamo avuto molte difficoltà a capire la differenza. Poi l’illuminazione.  Le ministre tutte con le tette, i ministri tutti scemi. Però ci è molto piaciuto il grande rispetto per le pari opportunità.

E cioè? Chiesi con un fil di voce.

Tutti incapaci. Un vero esempio di democrazia. Ci siamo anche molto appassionati osservando la categoria che voi definite magistrati. Ecco, questa cosa ci ha molto stupito. Noi nella nostra galassia abbiamo un unico giudice, la sua parola è una sola, ma dura in carica solo tre anni luce. Voi invece li fate durare per sempre e poi non li punite quando sbagliano. E hanno un potere immenso anche se a volte alcuni di loro sono peggio di chi giudicano.

Sentite cari signori di altri mondi, ma allora è tutta una barzelletta? Facciamo così ridere? Siamo proprio dei buffoni.

No, signora umana, siete una razza di superego, ancora usate la benzina! Non migliorate, non studiate, non imparate. Abbiamo visto persone al governo che sarebbero dovute stare altrove. I vostri giovani non hanno futuro. Però siete simpatici e soprattutto cambiate sempre idea. Ecco siete pittoreschi specie nella vostra attitudine a dare sempre la colpa a qualcuno. Anche quando erutta un vulcano. A ben pensarci non è mai colpa vostra. In epoche remote era colpa del demonio, oppure degli Ebrei oppure delle streghe. In tempi più recenti la colpa era della vostra infanzia o dei genitori. L’altro ieri la colpa era della società, in particolare quella capitalista; ora invece trovate spiegazioni scientifiche, come il gene dell’infedeltà. Quindi potete stare tranquilli, è colpa dei geni. Siete davvero pittoreschi e in ogni caso sempre innocenti.

Senta signori entità di altri mondi, ma una cosa, una sola, vi è piaciuta?

Ma certo! Siamo rimasti affascinati dai vostri giornalisti! Noi pensavamo che i giornalisti dovessero riferire ‘tutte’ le notizie, invece abbiano notato come scelgano spesso le notizie ‘facili’ (quelle di cui le agenzie stampa sono piene) o ‘trendy’ o ‘peccaminose’. In entrambi i casi si cerca la notorietà e l’effetto facile, si cerca di stupire e manipolare e girare le cose a proprio vantaggio. E così voi, il pubblico, vi trovate a sopportare notizie idiote su Ruby, Berlusconi, Fabrizio Corona, Mastella, Del Turco; e sulla febbre suina, il  caso Murdoch, Pippa Middleton e via dicendo. E state sempre a parlare di verità. Ecco, questo ci è molto piaciuto, è strambo il vostro uso della parola Democrazia .

A me questi due stanno antipatici, penso, perché mi sa che hanno ragione. E nemmeno ho finito di pensare che loro hanno già sentito. Li vedo perplessi o almeno credo.

Cara signora umana, non volevamo offendere. È questo ciò che noi vediamo, noi abbiamo solo osservato e studiato. Contrariamente a voi non interveniamo nei destini degli altri. Ora la lasciamo, non vorrei che altri ci vedessero. Le auguriamo ogni bene e ci mettiamo in viaggio, abbiamo tante miglia da percorrere.

Care minacce dallo spazio, buon viaggio. Penserò spesso a voi. Forse negli anni noi umani miglioreremo, ma non lo credo. Forza e onore!

Ho visto lo sgomento nei loro occhi. Non hanno detto nulla, hanno alzato le spallucce verdi e sono scomparsi dentro l’astronave. Ho pensato di aver sbagliato, forse dovevo dire ‘Che la forza sia con voi’? Mi sa che quello era un altro film, pazienza!

Buon anno a tutti. Umani e non!”

© Rivoluzione Liberale

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