È da poco uscito il secondo bando MAE-CRUI per l’anno 2011, che mette a disposizione di tutti i laureati e laureandi 595 posti di tirocinio presso le sedi diplomatiche del Ministero degli Affari Esteri di Roma e di tutto il mondo. Il progetto, che ha un durata di tre mesi, prorogabili fino a quattro, con avvio previsto per il 12 settembre, rappresenta, da come viene pubblicizzato, un’imperdibile iniziativa che avvicina il mondo accademico e il mondo del lavoro, in particolare a livello di diplomazia e di relazioni internazionali, offrendo ai beneficiari un’importante possibilità formativa ed educativa. I meritevoli che riescono a vincere il bando “avrebbero” infatti l’opportunità, a seconda delle specializzazioni di ognuno, di partecipare al coordinamento di eventi culturali, di effettuare indagini e ricerche su temi economico-commerciali, di collaborare con gli uffici stampa alla realizzazione di analisi delle dinamiche di politica interna e internazionale, o ancora di occuparsi della gestione delle cooperazioni bilaterali con le istituzioni nazionali.

Cosa chiedere di più per uno studente indeciso e disorientato alla ricerca di un primo contatto con la realtà lavorativa? Niente appunto. Peccato che ci sia un dettaglio alquanto sconfortante: tutti gli stage proposti sono totalmente gratuiti. Nessun rimborso spese è infatti previsto dal MAE, solo alcuni, pochissimi atenei destinano singolarmente un finanziamento, tra l’alto irrisorio, ai diretti interessati.

È di oltre due miliardi di euro il bilancio annuale del MAE, ma sembra proprio che il sempre sorridente e puntualmente abbronzato Frattini non ne voglia sapere di investire sui più che meritevoli giovani tirocinanti.

Non troppo tempo fa, Beppe Severgnini ha detto con la sua consueta ironia che “L’Italia è una Repubblica fondata sullo stage”. Ha ragione. Ahinoi…

CONDIVIDI