L’anno 2011 si chiude con il discorso alla Nazione e gli auguri vigorosi e profondi per il 2012 del Presidente della Repubblica. Un discorso di altissimo livello morale ed istituzionale e non poteva essere altrimenti, visti i problemi che l’anno appena trascorso ci ha lasciato. Anche il 2012 sarà difficile, ma la fiducia che dobbiamo avere in noi stessi e che il Presidente ci ha trasmesso e consolidato, ci permettere di dire che supereremo le prove che ci attendono e che il Paese ripartirà, se solidale e coeso, verso un futuro migliore.

Non poteva mancare la solita ridicolaggine leghista la quale dopo aver offeso in tutti i modi e nel  tempo la Costituzione, ha ipotizzato nella telefonata tra il nostro Capo dello Stato e la Cancelliera tedesca, di un attentato alla nostra Costituzione: veramente non c’è né limite né rimedio alla stupidità, che è infinita come sosteneva Einstein.

Sono entrate in vigore le misure e le imposte previste dal decreto governativo, con la conferma di 900 milioni di rimborsi da inserire nella dichiarazione dei redditi del 2010 e, ancora, la conferma di deduzioni e bonus. Stanno per entrare in vigore alla fine di gennaio 2012 anche misure “odiose” nei confronti degli immigrati regolari che pagano imposte e Inps innalzando il costo del permesso del loro soggiorno, misure firmate dal precedente governo, dimenticando che gli immigrati producono oltre il 7% del Pil attuale. E’ scoppiata la polemica e l’ex ministro leghista che firmò il provvedimento, invece di prendersela con i meno fortunati farebbe meglio a ricordare tutti i tragici danni che la Lega ha procurato al Paese, compresa  la mancata attenzione e lotta all’evasione fiscale.

Quanto precede rispecchia in pieno la posizione ufficiale del Pli, anzi va ricordato e ribadito che il Pli ha chiesto anche lo “jus soli”, non solo “jus sanguinis” per i figli di immigrati nati in Italia. Ci battiamo per i più deboli, come tante volte è successo nella nostra Storia.

Il Governo attuale, anche in vista dei due appuntamenti europei del 23 e 30 gennaio, sta già operando su liberalizzazioni e mercato del lavoro (articolo 18 compreso) con le molte leggi in materia che vanno dai precari ai nuovi assunti; auguriamoci che possa togliere misure rapidamente odiose per i nostri concittadini e per gli immigrati. Sono iniziati i colloqui tra sindacati e Governo. Dal Parlamento sono arrivate richieste di riduzione delle spese militari fra cui il non acquisto già deliberato dal precedente governo di super jet militari per un valore di 15 miliardi, e la prossima vendita di immobili militari non più in uso (nella speranza-augurio che il ricavato serva per abbattere il debito pubblico!).

E’ diventato di dominio pubblico, non solo il fatto che lo spread è passato dai 128 punti base dell’inizio luglio 2011 agli attuali 500 (poco più, poco meno) ma il fatto che il precedente governo a forza di occultare la realtà del debito pubblico e dello spread ha finito per incartarsi da solo e ha dovuto dare dimissioni ed essere sostituito dal Governo dei professori, i quali si sono trovati di fronte ad una realtà ancora peggiore di quella presunta. Un capolavoro dei nominati di governo ed opposizione!

Una serie di dati in contrasto fra di loro sugli stipendi ed annessi e connessi dei Parlamentari in Europa, al Parlamento europeo e in Italia, hanno agitato insieme ai costi degli enti inutili italiani le diatribe su come deprimere i costi della politica e degli enti inutili della P.A. Come si fa a chiedere ai cittadini e non tagliare le spese, i vitalizi sontuosi e le prebende, in un periodo di grande difficoltà?

Il 3 gennaio la Commissione Giustizia del Senato ha iniziato l’esame del Ddl 3074 sul sovraffollamento delle carceri e di quello sul sovra indebitamento e disciplina del processo civile. L’Ufficio di Presidenza Commissione il 4 gennaio ha iniziato in mattinata le audizioni dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato e nel pomeriggio le audizioni per il Consiglio nazionale forense, Associazione nazionale magistrati e Organismo unitario forense. Sono stati annunciati anche i due viaggi del presidente Monti a Parigi e Berlino per concertare le misure necessarie per uscire dalla crisi, preparando l’agenda e le proposte per le due riunioni europee di fine gennaio. E ciò, malgrado il lugubre annuncio del tedesco Juncker, presidente dell’Eurogruppo sulla recessione europea. Evidentemente non è riuscito alla Germania di impossessarsi dell’Europa a buon mercato e per la terza volta in meno di 100 anni, il sogno tedesco di dominare tutto il vecchio Continente si è tradotto in un flop.

Per la serie: lo sprezzo del ridicolo batte la stupidità (Einstein ci perdoni!), un ex ministro leghista ha chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio, per essersi permesso di pagare a spese proprie, zampone e cotechino cucinato dalla propria moglie e offerto a 10 suoi familiari nel suo appartamento privato a Palazzo Chigi. Il Senatore Monti, per fortuna, conserva gli scontrini – a differenza dei vip di Cortina – e ha tirato una bella stoccata alla Cyrano de Bergerac, quando canticchiava “e giusto in fin della licenza, io tocco”, ammettendo che tutt’al più sono, per via della cena, aumentate le spese di acqua, luce e gas.

Ieri 5 gennaio il presidente Monti è volato nel pomeriggio a Bruxelles (per il punto sulla trattativa in corso sul ‘trattato a 26’ insieme all’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante italiano presso l’Ue), tappa intermedia per Parigi dove oggi incontrerà Nicolas Sarkozy.

© Rivoluzione Liberale

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