Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina una delegazione di Libera Italia – Associazione nazionale della democrazia liberale e socialista, guidata da Massimo Teodori, presidente, e Luigi Covatta, segretario generale, e composta da Cinzia Dato, Antonio Duva, Enzo Mattina, Gerardo Mombelli ed Enzo Palumbo. Al termine dell’udienza è stato diramato un Comunicato Stampa che riportiamo qui di seguito.
“Nel corso del cordiale colloquio, la delegazione ha ringraziato il Presidente per l’opera svolta con grande successo per restituire il prestigio istituzionale dell’Italia all’interno e all’estero. Quindi gli ha illustrato i programmi dell’Associazione per ridare rappresentanza politica nelle istituzioni a milioni di cittadini che oggi ne sono privi, ed alla massa degli astensionisti che si sono allontanati dalla politica perché privi di credibili riferimenti politici e ideali.
La delegazione di Libera Italia ha inoltre sostenuto l’esigenza – dopo il governo Monti che va appoggiato senza riserve – di una politica nuova con la presenza di una forza riformatrice che porti nei gravi problemi dell’oggi quelle tradizioni laiche, liberali e socialiste che nella Repubblica sono state il lievito insostituibile della modernizzazione e dello sviluppo dell’Italia.
A tal fine, il 28 gennaio prossimo Libera Italia terrà a Roma il seminario ‘Ricostruire la Politica – Rinnovare la repubblica: Istituzioni, Europa, Lavoro, Diritti’, nel corso del quale verranno definite le linee programmatiche che l’Associazione intende perseguire.
Tra i primi firmatari del Manifesto-appello di Libera Italia: Giovanni Sartori, Franco Reviglio, Giulio Giorello, Giorgio Benvenuto, Roberto Biscardini, Marta Boneschi Alfredo Biondi, Valerio Zanone, Gianfranco Pasquino, Claudio Petruccioli, Luciano Cafagna, Luigi Capogrossi Colognesi, Enzo Cheli, Piero Craveri, Cinzia Dato, Paolo Pirani, Ennio Di Nolfo, Antonio Duva, Enzo Mattina, Giuseppe Pennisi, Giorgio Rebuffa, Mario Ricciardi, Italico Santoro, Aldo Trione Gianni Pugliesi, Gennaro Acquaviva.”

© Rivoluzione Liberale

 

 

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