La settimana scorsa Mario Monti rivelava a Le Figaro, che i suoi compatrioti avevano accettato “con flemma quasi britannica” le pesanti misure loro imposte per il biennio 2012-2014, facendo intendere che il risanamento finanziario procedeva in modo quasi indolore. Ma nell’intervista a Die Welt, rilasciata mercoledì durante la sua visita a Berlino,  Monti assumeva toni più decisi. Il nostro Presidente del  Consiglio, dichiarando la stima e il profondo rispetto che ha per la Signora Merkel e il suo Paese, afferma che gli italiani stanno facendo sacrifici enormi e meritano il sostegno dell’Europa, Germania in testa. L’Europa ha sottovalutato gli sforzi compiuti dal nostro Paese, gli italiani ora hanno bisogno di un segnale tangibile ed immediato da Bruxelles perché se ciò non avvenisse, i tutte le categorie interessate dalle drastiche misure  riprenderebbero fiato e tutto il lavoro arriverebbe ad un binario morto.  Malgrado qualche critica, Mario Monti e il suo modo di agire continuano a piacere, Angela Merkel si complimenta con il lavoro fatto sin qui, le Figaro definisce il nostro premier “un uomo irrefrenabile”, pressato nella sua rincorsa verso le liberalizzazioni, la crescita e l’Europa .

Molto rumore hanno fatto le notizie su Unicredit e Fitch, ma né l’una né l’altra sembrano aver creato per ora grandi problemi, le Borse reggono e Unicredit risale. Tra le pagine della stampa estera c’è sempre qualcuno che insinua che l’Italia sarebbe il Paese che mette più a rischio la zona euro. “Preoccupa” l’assenza di un piano globale per impedire la propagazione della crisi e il fardello che rappresenterebbe il debito del nostro Paese per gli altri membri dell’eurozona, la prima risposta che verrebbe da dare è: leggete i giornali, Businessweek e Romandie annunciano che a novembre c’è stato in Italia un rimbalzo inatteso della crescita. Non male per un Paese con un piede già nella “fossa” della recessione. E non dimentichiamo che a Parigi è stato proprio Mario Monti  ad assicurare a Sarkozy che Roma sarebbe arrivata al pareggio di Bilancio nel 2013. Se il presidente francese cominciasse a parlare un po’ di più di cooperazione e non di iniziative fatte in solitario, forse sarebbe più semplice per tutti lavorare. Il nostro Presidente del Consiglio sempre più in primo piano e sempre più determinato e presente sulla scena politica ed internazionale. Il coraggio non deve più mancare.

Le Agenzie di stampa, così come i quotidiani internazionali, non hanno lesinato sulle notizie relative allo scandalo etico, così è stato chiamato, che ha investito l’ormai ex Sottosegretario Carlo Malinconico. Così come non è passata inosservata la notizia che in Italia il più grande business è la mafia, né la condanna di Strasburgo per la cattiva gestione della nostra immondizia e la “fuga” dal nostro Paese di grandi imprese come la Ferretti passata in mano cinese e dell’americana Alcoa che si ritira da Portovesme (Sardegna) perché troppo costosa.  Per fortuna qualcuno “ritorna”. E’ di grande importanza l’accordo stretto tra Algeria e Italia per il gasdotto che collegherà l’Algeria alla Sardegna. Il Maghreb deve tornare ad essere il futuro economico dell’Europa. Prima che qualcun’altro entri a far parte di un gioco consolidato da tempo.

AWP per Romandie,Italie: petit rebond del la production industrielle en Novembre, 12 gennaio 2012. “Secondo l’Istat, la produzione industriale italiana ha registrato una crescita inattesa in novembre, notizia positiva visto che il Paese ha già messo un piede nella recessione (…) la produzione industriale ha avuto un incremento dello 0,3% a novembre rispetto a ottobre quando aveva avuto un calo dello 0,9% e settembre che aveva registrato un meno 4,7%. Questa è stata una vera sorpresa, visto che gli economisti prevedevano un ulteriore calo dello 0,5%, secondo una stima del Dow Jones Newswires (…)”.

S. Kinkartz, Monti impresses Merkel with Italy’s economic reforms, Deutsche Welle, 12 gennaio 2012. “Monti ha parlato ad Angela Merkel dello stato d’animo degli italiani. La Merkel ha risposto che non voleva crocifiggere nessuno con la sua disciplina fiscale. Ora Italia e Germania potrebbero essere tornati sulla stessa lunghezza d’onda (…)”.

AFP per Challenges’-Nouvel Observateur, Quand le fisc italien se decide à traquer les frodeurs,  12 gennaio 2012. “Rompendo con il lassismo esortato da Berlusconi, Mario Monti ha dichiarato guerra all’evasione fiscale. Gli italiani applaudono e si mobilitano a loro volta (…)”.

R. Heuzé, Mario Monti lance les réformes à un train d’enfer, Le Figaro, 11 gennaio 2012. “Mario Monti è un uomo che ha fretta: in tema di Europa come sul rilancio della crescita che costituisce la seconda parte del suo programma, l’economista che governa l’Italia da novembre si è imposto una tabella di marcia infernale. Dopo Parigi dove si è recato venerdì scorso, il Presidente del Consiglio sarà mercoledì a Berlino e il 18 gennaio a Londra. Il 20 riceverà a Roma Sarkozy e Angela Merkel. Questa frenesia di contatti si giustifica con la volontà italiana di essere parte integrante della riforma dei Trattati: ‘L’Europa non può farsi solo per mano di due Stati’, ha detto Monti (…) Sul piano interno il Governo concentra tutti i suoi sforzi sul rilancio della crescita (…) Liberalizzazioni, riforma del Diritto del lavoro, lotta all’evasione fiscale: i cantieri si moltiplicano (…)”.

P. Donahue, Merkel Praises Italy’s Debt Cuts as Monti Calls for Recognition, Businessweek, 11 gennaio 2012. “La cancelliera tedesca Angela Merkel ha lodato i passi intrapresi dal Governo italiano per ridurre il deficit pubblico, mentre il Primo Ministro Mario Monti si rivolgeva agli investitori chiedendo che non vedessero l’Italia come la fonte del contagio della crisi del debito in Europa (…)”.

AFP per Europe1, Le mouvement anti-éuropéen inquiète Monti, 11 gennaio 2012. “Il Capo del Governo italiano Mario Monti ha dichiarato, in un’intervista pubblicata mercoledì in Germania, la sua preoccupazione per la possibilità che emergano nel suo Paese movimenti anti-europei, nel caso in cui i suoi partner non gli concedessero ‘la stima e la riconoscenza’ che meritano gli sforzi dell’Italia (…)”.

E. Jozsef, Mario Monti, l’étonnante popularité d’un père la rigueur, Libération, 10 gennaio 2012. “Economista austero, il nuovo Presidente del Consiglio seduce, nonostante i pesanti piani di austerità. Perché incarna una certa equità (…)”.

Boursier, Euro/Eco: l’Italie est le Pays qui pose le plus de risques pour la zone euro, 10 gennaio 2012. “La tripla A della Francia, il voto più alto possibile, non dovrebbe essere abbassato nel 2012, ma alcuni paesi come la Spagna e l’Italia sono a rischio e potrebbero essere declassati di uno o due punti, ha dichiarato martedì alla Reuters un responsabile del rating dell’Agenzia Fitch. Tra tutti i Paesi membri della zona euro, l’Italia è quella che pone maggiori rischi per il blocco della moneta perché non ha un piano globale per impedire la propagazione della crisi e per il peso che rappresenta per gli altri Stati il debito del Paese e i suoi costi (…)”.

G. Dinmore, Monti defends tax attack on super-rich, Financial Times, 10 gennaio 2012. “Monti ha difeso il pesante giro di vite che ha toccata alcuni evasori fiscali ospiti di resort di lusso di montagna e del litorale, respingendo le rabbiose reazioni di alcuni dirigenti del Partito di centro-destra di Berlusconi il cui supporto è fondamentale per la vita parlamentare del nuovo Governo tecnico dell’Italia (…) Secondo l’Istat, gli italiani evadono le tasse per un ammontare di 120 miliardi di euro l’anno, una parte importante di un’economia del sommerso che si stima fornisca il 17% del PIL (…)”.

S. Cohen, Italy’s Once-Mighty Unicredit May Face A Tiny Future, Wall Street Journal, 9 gennaio 2012. “Secondo il Mondo della Finanza, Unicredit SpA rischia di diventare la prossima vittima illustre della crisi del debito sovrano europeo se non riconquista la fiducia dei Mercati nel più breve tempo possibile, facendo fronte ad una rottura che vedrebbe le ambizioni del suo ex Amministratore Delegato Alessandro Profumo, andare in frantumi (…)”.

G. Viscusi, Sarkozy, Merkel Bring Monti Into EU Debt-Summit Planning With Rome Talks, Bloomberg, 6 gennaio 2012. “Il Presidente francese Nicolas Sarkozy e la Cancelliera tedesca Angela Merkel si recheranno il 20 gennaio prossimo a Roma per  incontrare il Primo Ministro Mario Monti  10 giorni prima del previsto summit sulla crisi dell’Unione Europea (…) Questo potrebbe significare un voto di fiducia in piena regola al non eletto Monti, che ha spinto verso i tagli del Bilancio come richiesto dall’UE dopo le dimissioni di Berlusconi (…)”.

N. Winfield, Monti govt faces 1st scandal, minister quits, Associated Press, 10 gennaio 2012. “Il Governo del Primo Ministro Mario Monti  ha subito il suo primo incidente morale che è costato le dimissioni ad uno dei suoi massimi rappresentanti, accusato di aver accettato una vacanza omaggio in uno dei più esclusivi resort della Toscana (…)”.

Reuters per Le Monde, La mafia, première ‘banque’ d’Italie selon une ONG, 10 gennaio 2012. “Secondo lo studio diffuso da SOS Impresa, il crimine organizzato durante la crisi economica, ha incrementato la sua influenza sull’economia italiana, facendo diventare la mafia la più grande ‘banca’ della penisola (…)”.

Ed Crooks, European crisis forces Alcoa into a loss, Financial Times, 9 gennaio 2012. “Alcoa, una delle più grandi produttrici al mondo di alluminio, ha messo in evidenza quanto la crisi del debito in Europa abbia influito sui suoi profitti e sul corso del valore dell’alluminio (…) è stata annunciata così la chiusura degli impianti italiani e spagnoli (…)”.

Le Maghreb Emergent, Gazoduc Galsi: le ministère du développement économique donne son feu vert, 10 gennaio 2012. “Il progetto che prevede la realizzazione di un gasdotto tra l’Algeria e l’Italia via Sardegna, Galsi, è stato approvato dal Ministero per lo sviluppo economico (…) questa decisione è l’ultima e decisiva tappa di un processo di autorizzazioni che ha avuto inizio nel 2008 (…)”.

African Press Organization per Star Africa, Italy’s role: Terzi mission in key Arab spring countries, 9 gennaio 2012. “Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi farà diverse soste durante la sua missione nel Mediterraneo nei Paesi protagonisti della Primavera araba, Tunisia, Egitto e Libia, missione che è tra quelle prioritarie nella politica estera del Paese come ha dichiarato il Ministro stesso; un’area dove l’Italia intende giocare un ruolo di primo piano (…)”.

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