L’Ufficio Stampa del Partito Liberale Italiano ha appena diffuso alle Agenzie una dichiarazione del Segretario Nazionale del PLI che riportiamo integralmente.

“Sprechi e ruberie del denaro pubblico devono essere fermati. Se il Governo Monti non sarà in grado, a tempo di record, di tagliare la spesa pubblica di almeno un 10% per l’anno in corso ed altrettanto per il successivo biennio, il peggioramento della situazione economica italiana, a causa della recessione in atto, sarà un’amara realtà.

Lo Stato, inoltre, per dare un impulso alla ripresa produttiva e ridurre i costi delle famiglie, deve abbattere la bolletta energetica nazionale, oggi superiore del 25-30 % rispetto alla media degli altri Paesi europei. In tale settore – ha affermato Stefano de Luca Segretario Nazionale del PLI – il primo provvedimento non può che essere quello di realizzare, senza indugio, la separazione proprietaria tra Eni e Snam Rete Gas, cedendo a terzi la proprietà di quest’ultima ed avviando una robusta privatizzazione della capogruppo. Successivamente altrettanto dovrà essere fatto con Poste, Enel, Terna, Finmeccanica e tutte le altre imprese statali, nonché con le aziende dei servizi pubblici locali.

Un così massiccio programma di privatizzazioni e liberalizzazioni, determinerà un significativo abbattimento del debito pubblico, con la conseguente ed automatica riduzione di spread e tassi di interesse.

Da parte sua l’UE, come ha suggerito il Presidente della BCE Mario Draghi, ignorando i poco attendibili declassamenti delle Agenzie di rating, tutte americane, dovrà varare al più presto il Patto di Bilancio e consolidare l’Efsf, costringendo la Germania, come Paese più forte economicamente, ad incrementare il proprio contributo.”

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