Le notizie, anche questa settimana, sono tante. Il nostro Pese sta vivendo una fase della sua Storia, che rende ogni giorno fatalmente importante. La Stampa estera ci sta dietro come un segugio, ogni nostro passo viene analizzato, valutato, approvato o condannato, senza possibilità di scampo. La bocciatura al Referendum elettorale ( messo curiosamente in risalto da media “atipici”, come Himalayan Times e l’Oman Daily  Observer) la  strada in salita verso le liberalizzazioni, la continua corsa europea di Monti per far si che il nostro Paese  ricucia lo strappo con l’UE , venga nuovamente promosso e sia visto come un partner affidabile dal mondo intero (importantissimi i contatti con gli Stati del Sud del Mediterraneo), le minacce delle Agenzie di Rating, sono tutte notizie di peso, tutte notizie che ci coinvolgono perché ne va di mezzo il nostro futuro. Ma la loro importanza diventa relativa difronte al naufragio di una delle nostre navi da crociera, che solo pochi giorni fa permettevano a mezzo mondo di apprezzare le bellezze del nostro Paese e realizzare i sogni di una vita.

Di quel naufragio –  avvenuto un venerdì 13 dopo un varo che 5 anni fa fece rabbrividire i marinai perché la famosa bottiglia di champagne si ruppe al secondo tentativo –  ne hanno parlato veramente tutti. L’agghiacciante telefonata del sedicente comandante Schettino è stata tradotta in tutte le lingue e mandata in onda nei telegiornali di tutto il Mondo. Giornali indiani, canadesi, francesi, americani, hanno riportato le testimonianze dei “loro” sopravvissuti. Da questa brutta storia ne esce la perfetta  fotografia della nostra Italia di oggi, da una parte un’Italia che da una parte fugge dalle sue responsabilità e dall’altro l’Italia del coraggio e dei valori. Libération intitola così il suo pezzo “La Concordia sdraiata dopo un inchino?”. La verità è qui: la Concordia si è rovesciata per un favore personale del Comandante a non si sa chi. L’Italia  che ha perso ogni responsabilità verso il bene comune, qui è uscita in tutto il suo “splendore”. Ma questi non siamo noi, noi vogliamo somigliare ai Capitani De Falco, ai Commissari di Bordo, a quelle persone “normali”, il cui atteggiamento definito “eroico” le ha messe in risalto nel marasma generale dell’egoismo. Il loro atteggiamento non è stato eroico, è quello di persone dedite al loro lavoro, eticamente corrette, attaccate a valori veri, quello che dovremmo essere tutti noi. Monti ha detto “per vincere la crisi in Europa, lo stendardo dei valori deve superare gli interessi del denaro”. Ritroviamo questi valori, almeno proviamoci.

Questo naufragio è stato definito da tutti “emblema” della nostra Italia. Che questo dramma si trasformi in una sferzata di energia positiva che risvegli la nostra bella, da troppo tempo, addormentata.

Al Passin, Italy’s PM Expects Agreement on Economic Discipline, Growth, Voice of America, 19 Gennaio 2012. “Giovedì, durante la sua visita a Londra, il Primo Ministro italiano Mario Monti ha dichiarato aspettarsi un accordo con gli altri Stati europei, Gemania inclusa, che porti ad una via d’uscita dal’attuale crisi finanziaria (…) Monti ha detto che la disciplina fiscale imposta all’Italia e agli altri Stati pesantemente indebitati è importante, ma non sufficiente a condurre il continente fuori dalla sua crisi finanziaria ed economica. Ha chiesto che i Paesi che seguono le richieste dell’UE vengano premiati con tassi d’interesse più bassi e una flessibilità che permetta di promuovere la crescita.” (…)

The Telegraph, Debt crisis: Cameron holds talks with Italy’s Mario Monti, 18 Gennaio 2012. “La visita di Monti si inserisce in una febbrile settimana di trattative in giro per le capitali europee, che seguono il downgrading della valutazione del credito dell’Italia e di 9 altri Stati membri dell’eurozona, così come del fondo salva stati dell’EU (…) Dopo l’incontro con Cameron al 10 di Downing Street, che, secondo il portavoce del Primo Ministro britannico, verterà sulla situazione economica  e sull’imminente summit dei leader europei a Bruxelles il 30 Gennaio prossimo, Monti visiterà la City per rassicurare gli investitori sulla determinazione di Roma di riportare le sue finanze sotto controllo.” (…)

G. Fontanella, Italy Critical For Euro Zone’s Future – Fitch, Wall Street Journal, 18 Gennaio 2012. “Il Governo tecnico italiano deve attuare al più presto riforme fiscali e strutturali per migliorare la sue prospettive di crescita e ritrovare la fiducia degli investitori, ha dichiarato un Direttore di Fitch mercoledì, durante un seminario organizzato dall’Agenzia di rating (…) Il Governo di Monti sta preparando una serie di misure per liberalizzare le professioni e migliorare le infrastrutture. Il suo obbiettivo è rilanciare la crescita economica e creare posti di lavoro, dopo aver già imposto una pesante riforma fiscale.”

P. Spiegel, G. Dinmore, The wishes and worries of a parenthetic revolutionary, Financial Times, 18 Gennaio 2012. “Se ci dovesse essere qualcuno di arrabbiato per la raffica di downgrading apportati da Standard & Poor’s in tutta l’eurozona, questo dovrebbe essere il Primo Ministro italiano, che ha visto ilrating declassato di due punti con la minaccia di scendere ancora più in basso. Ma dopo la prima giornata di scambi successiva al verdetto dell’agenzia di rating, Mario Monti – un rispettabile economista nominato Primo Ministro di un Governo tecnico dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi – è di buonumore. In un’intervista al Financial Times, Monti non solo dichiara di approvare con quasi tutta l’analisi di S&P, ma scherza, dicendo che avrebbe potuto scriverla lui stesso (…) Il motivo della sua reazione positiva sta nel rapporto dell’Agenzia che si complimenta per gli sforzi dell’Italia: i 60 giorni di governo di Monti sono serviti a convincere l’Agenzia che il governo sta attuando riforme che possono riportare l’Italia alla crescita e quindi a diminuire il livello del debito, ma la cattiva gestione dell’UE della crisi del debito dell’eurozona sta trascinando giù i Paesi che stanno lottando per la salvezza, Italia inclusa.” (…)

C. Vasarri, F. Rotondi, Debt Crisis Leaves Nothing Scared as Italian Church Chased on Tax, Businessweek, 18 Gennaio 2012. “Niente può risultare intoccabile durante la crisi del debito europeo. La Chiesa Cattolica in Italia è sotto pressione da entrambi gli schieramenti, affinché cominci a pagare le tasse su tutte le sue proprietà commerciali, soprattutto dopo che Monti ha chiesto agli italiani di ingoiare 20 miliardi di euro tra tagli e tributi sulla casa (…) Le proprietà immobiliari della Città del Vaticano sono esenti dalle tasse italiane perché sono considerate parte di uno Stato sovrano separato dall’Italia in base ai Patti Lateranensi del 1929.” (…)

The Tripoli Post, Top International Figures Sent to Visit Libya, 18 Gennaio 2012. “Secondo fonti ufficiali, alti funzionari di Corea e Cipro saranno in visita ufficiale  in Libia nei prossimi giorni (…) Il Primo Ministro Italiano Mario Monti è atteso in Libia Sabato 21 Gennaio. Incontrerà alti funzionari libici per discutere di accordi bilaterali. Mario Monti ha preso il posto di Silvio Berlusconi in Novembre, quando quest’ultimo ha rassegnato le dimissioni tra scandali, crisi economica e proteste dei cittadini.”

R. Lavéran, L’Italie veut une solution européenne, La Tribune, 15 Gennaio 2012. “Il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti, esce paradossalmente più forte dalla degradazione di S&P: le sue riforme vengono giustificate e il suo potere supportato. ‘Per noi è stato un vero schiaffo’ ha commentato  con una nota di angoscia, il Ministro del Lavoro Elsa Fornero (…) Mario Monti ha invece sdrammatizzato. Dopo un’attenta analisi del Rapporto di S&P è emerso che non è l’Italia ad essere presa di mira, ma l’Europa e la risposta dovrà essere quindi europea, soprattutto per ciò che riguarda il sostegno allo sforzo nazionale in favore di crescita e impiego.” (…)

R. Heuzé, Schettino, l’homme le plus hai d’Italie, Le Figaro, 18 Gennaio 2012. “Franceso Schettino, comandante della Concordia è uscito di prigione e messo agli arresti domiciliari. Il suo cinismo e le sue bugie hanno messo sotto shock l’Italia intera e continuano fare notizia in tutti i media.” (…)

V. Kumar Menon, Russell stilla t sea, family knocks on church doors, Mid-Day, 18 Gennaio 2012. “Spero di avere presto notizie di mio fratello, ma non ho accesso a nessuna informazione, dichiara da Porto S. Stefano Kevin Rebello al quotidiano indiano Mid-Day. Il calvario non è finito per la famiglia di Russel Rebello, il cuoco di 33 anni originario di Bandra, unico indiano che manca all’appello da quando la C. Concordia è naufragata al largo delle coste italiane. Da allora la sua famiglia cerca di vere sue notizie, ma si trovano un muro davanti. Disperati hanno chiesto al vescovo locale di poter parlare con l’ufficio del Papa.” (…)

S. Meichtry, Italian Captain: ’We Abandoned the ship’, Wall Street Journal,18 Gennaio 2012. “ Secondo la trascrizione di una telefonata avvenuta nella notte della tragedia, al capitano della nave affondata al largo delle coste italiane, che ha  sulle spalle ancora 39  persone tra morti e dispersi, è stato più volte  chiesto di lasciare la sua scialuppa di salvataggio e tornare a bordo per seguire l’evacuazione della nave (…) Le registrazioni hanno riportato una conversazione telefonica nella quale un ufficiale della Guardia Costiera rimproverava  il Capitano Francesco Schettino pe aver abbandonato la nave mentre i passeggeri erano in balia degli eventi. La Guardia Costiera conferma l’autenticità della registrazione.” (…)

L. Milasin, Mobilisation pour protéger l’ile d’un désastre écologique, Tahiti Infos, 17 Gennaio 2012. “Lunghe file di boe gialle galleggiano intorno al relitto della Concordia, in mezzo ad un via vai incessante di barche: bisogna proteggere l’Isola del Giglio, piccolo gioiello a largo della Toscana, da un disastro ecologico.” (…)

A. Di Napoli, La Concordia couché après révérance?, Libération, 17 Gennaio 2012. “Il comandante si sarebbe avvicinato troppo alla riva per fare un piacere ad un alto funzionario membro dell’equipaggio.”

E. Dicharry, Dossier: Costa Concordia, après le naufrage, Les Echos, 17 Gennaio 2012. “ Nella notte tra il 14 e il 15 Gennaio, la C. Concordia naufraga vicino all’Isola del Giglio, in Italia. Il bilancio provvisorio è di undici morti. Il dibattito sulla sicurezza di questi immensi villaggi di vacanza galleggianti rilanciato, mentre l’Italia vive l’incubo di un disastro ecologico.” (…)

Reuters per The Himalayan Times, Italy court rejects Referendum call, 13 Gennaio 2012. “La Corte Costituzionale italiana ha respinto la richiesta  per un Referendum riguardante la discussa legge elettorale del Paese, riducendo così la possibilità che il Parlamento cambi la legge prima delle elezioni del 2013.” (…)

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