La settimana è durissima per via della tragedia della nave da crociera Costa Concordia (e con i doverosi ringraziamenti a quanti, tra cui le Forze dell’Ordine e della Protezione civile, Vigili del Fuoco, sommozzatori, si sono prodigati immediatamente, come ha riconosciuto il Senatore Monti proponendo la medaglia d’oro al valor civile alla popolazione dell’Isola del Giglio per l’immediato soccorso e recupero dei naufraghi). Inaccettabile, da liberali quali siamo, è stato il comportamento di alcuni ufficiali di plancia e dello stesso comandante che ha abbandonato la nave mentre le operazioni di salvataggio erano in corso; contestati oltre a omicidio colposo, abbandono di nave e disastro colposo, naufragio, con 11 morti accertati e almeno 21 dispersi. Non contestata, invece, la codardia! Inutile dire che mentre le ore passano le speranze per i dispersi sono pressoché nulle. E il Presidente della Repubblica ha espresso la sua vicinanza e tristezza per la tragedia e il cordoglio e la sua solidarietà ai familiari delle vittime. Crediamo siano espressioni sincere, al di là della consuetudine.

E poi l’attacco all’Europa della società di rating Standard & Poor’s; rimandiamo i lettori alle considerazioni e valutazioni del Segretario del Pli de Luca al proposito e alla necessità di interventi cospicui per difendere l’Europa da attacchi di questo tipo. Altre valutazioni ponderose, da parte dell’Ambasciatore Jannuzzi.

Lunedì 16 gennaio si è aperto con l’arrivo a Palazzo Chigi del Presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, che ha approvato senza riserve l’operato del Governo italiano e la linea da seguire per dare forza e vigore ad una attuale insufficiente governance europea. A seguire, c’è stata la visita di Van Rompuy al Presidente della Repubblica. E poi una colazione di lavoro durata tre ore del Presidente del Consiglio per preparare le ulteriori misure con gli esponenti della maggioranza parlamentare, che ha allo studio una mozione politica.

Martedì 17 gennaio, ulteriore attacco della solita Standard & Poor’s, stavolta togliendo la tripla A al Fondo salva Stati: se non è questa una guerra economica! Anche se le Borse europee sembrano non tenerne conto e la nostra Consob, peraltro non è la prima volta, ha chiesto un controllo europeo  serio sulle società americane di rating e la necessità di cancellare in fretta dalle normative comunitarie le regole che citano il rating come parametro e punto di riferimento degli investitori: serve dare trasparenza e mettere in luce i conflitti di interesse. Per la “guerra economica” in corso, vanno sottolineati “il chiamarsi fuori” della Cancelliera teutonica e la società di rating Fitch che vuole declassare anche il Fondo salva Stati perché non sufficiente.

In mattinata alla Camera il Ministro di Giustizia ha reso comunicazioni sullo stato della giustizia mettendo in evidenza che l’uno per cento del Pil se ne va per le disfunzioni e che la lunghezza dei processi e della carcerazione preventiva (derivante anche dalla legge Pinto del 2003, a salvaguardia della prescrizione e dai processi e sentenze alla Corte di Strasburgo!) è devastante per la comunità nazionale, con 9 milioni di cause civili e penali inevase, come pure i costi crescenti per ingiusta detenzione, nonché il sovraffollamento delle carceri.

Al termine, è stata diffusa notizia di una mozione unitaria di maggioranza a sostegno del Ministro. In giornata Roma è stata messa sotto sopra dallo sciopero dei tassisti e dall’arrivo di tassisti napoletani a fare blocco davanti a Palazzo Chigi. La solita Lega ha chiesto una mozione di sfiducia individuale contro il Ministro dello Sviluppo.

Al Senato, invece, nel pomeriggio audizione in Aula del Ministro di giustizia e votazione sulla costituzione in giudizio del Senato per resistere in un conflitto di attribuzione in relazione ad un procedimento penale riguardante il senatore Castelli. Una serie di audizioni nelle varie commissioni di competenza hanno impegnato: il Ministro per la pubblica amministrazione e semplificazione, il Ministro per lo sviluppo economico che ha proseguito la comunicazione sulle linee programmatiche, il Presidente dell’Antitrust sulla competitività imprese industriali.

Il 18 gennaio il Senatore Monti è volato a Londra per incontrare il Primo ministro Cameron e a seguire conversazioni alla Borsa di Londra e una “lectio” alla London School of Economics and Political Science.

Il 19 gennaio, nell’Aula della Camera c’è stata l’informativa urgente del Ministro dell’Ambiente per i gravi problemi ambientali a seguito del naufragio della Costa Concordia. Ed anche un’informativa urgente sui problemi dell’Alcoa.

Al Senato, l’Aula ha approvato la relazione del Ministro di Giustizia del giorno precedente e lo ha deciso anche con mozione unitaria.

Sempre al Senato, l’audizione del Ministro per gli Affari europei, di fronte alle Commissioni di Camera e Senato, Esteri, Bilancio e Politiche europee, relativamente al progetto di Trattato sul “rafforzamento unione misure economiche e monetarie” (fiscal compact). Il Governo ha convocato le sigle dei tassisti a Palazzo Chigi, per i problemi di una nuova normativa per il servizio pubblico dei taxi, mentre il prefetto di Roma ha ipotizzato la precettazione.

Un quadro completo delle privatizzazioni e liberalizzazioni è stato presentato ieri con un decreto che avremo modo di approfondirne presto nei dettagli su queste colonne del giornale.

Infine la notizia che la Gdf su mandato della Procura di Trani (a seguito della denuncia dell’agosto scorso da parte delle associazioni dei consumatori) ha ispezionato la sede italiana di Standard & Poor’s: indagati tre analisti e uno di Moody’s, per una serie di accuse che vanno dalla manipolazione del mercato a giudizi falsi o imprudenti sul sistema economico-finanziario e bancario italiano, manipolazione di mercati e abuso di informazioni privilegiate. Ora ci si augura una sollecita “evasione della pratica”.

© Rivoluzione Liberale

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