AL CINEMA

L’arte di vincere: un film di Bennett Miller. Con Brad Pitt, Jonah Hill, Robin Wright Penn, Philip Seymour Hoffman, Chris Pratt. Drammatico, Usa 2011. Trama: assunto come general manager della squadra di baseball degli Oakland’s Athletics, Billy Beane cerca di trovare in un complesso sistema computerizzato d’analisi statistica il modo di rintracciare i giocatori migliori da mettere sotto contratto e da schierare. Per tornare finalmente a vincere.
In uscita venerdì 27 gennaio. Giudizio ***

Mission Impossible – Protocollo Fantasma: un film di Brad Bird. Con Tom Cruise, Jeremy Renner, Simon Pegg, Paula Patton, Michael Nyqvist. Azione, Usa 2011. Trama: l’agente Ethan Hunt (Tom Cruise) e la sua squadra sono ingiustamente accusati di un attentato terroristico al Cremlino e, ritenendoli responsabili, il governo americano decide di negar loro la fiducia e di privarli della propria copertura. Vedendosi dunque costretti a fuggire, per riscattare il nome dell’agenzia e dimostrare soprattutto la loro innocenza, Hunt e i suoi colleghi devono prevenire un pericoloso attacco nucleare che potrebbe porre fine al mondo intero.
In uscita venerdì 27 gennaio. Giudizio **

The Iron Lady: un film di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Roger Allam, Susan Brown. Biografico, Gb 2011. Trama: Margaret Thatcher, ex Primo Ministro britannico, ormai ottantenne, fa colazione nella sua casa in Chester Square, a Londra. Malgrado suo marito Denis sia morto da diversi anni, la decisione di sgombrare finalmente il suo guardaroba risveglia in lei un’enorme ondata di ricordi. Al punto che, proprio mentre si accinge a dare inizio alla sua giornata, Denis le appare, vero come quando era in vita: leale, amorevole e dispettoso. Il giorno dopo, Carol convince sua madre a farsi vedere da un dottore. Margaret sostiene di stare benissimo e non rivela al medico che i vividi ricordi dei momenti salienti della sua vita stanno invadendo le sue giornate nelle ore di veglia.
In uscita venerdì 27 gennaio. Giudizio ****

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Orson Welles’ Roast; Teatro ‘Sala Uno’ (Roma). Fino a dopodomani, 27 gennaio, Giuseppe Battiston nello spettacolo da lui stesso scritto con Michele De Vita Conti che cura la regia. Sigaro in bocca, accappatoio, Battiston si trasforma nel regista di Quarto potere, svelato attraverso aneddoti, ricordi, episodi della vita. Il titolo gioca sul doppio senso: in scena si cucina un roast beef, ma in realtà è lo stesso Welles a essere messo sulla graticola. Il 28 e il 29, sempre alla ‘Sala Uno’, recita in Gente in attesa – Il precario e il professore, in cui Battiston gioca a fare il filosofo del nulla, teorico dell’happy hour, nel concerto del cantautore Piero Sidoti.

Suicidi?; Teatro Incontro (Corlo, Perugia). Teatro civile giovedì 26 gennaio con la pièce diretta e interpretata da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio. Siamo in piena Tangentopoli e due comuni cittadini italiani, giocando a fare gli ispettori, indagano su tre suicidi ‘eccellenti’ di quel periodo: Castellari, direttore generale degli affari economici del Ministero delle Partecipazioni Statali e consulente dell’Eni; Cagliari, presidente dell’Eni e Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior azionista dell’Eni.

Due di noi; Teatro ‘Manzoni’ (Milano). In scena fino a domenica 29 gennaio lo spettacolo scritto nel 1970 da Michael Frayn (autore del ben più noto Rumori fuori scena) reinterpretato e diretto da Leo Muscato, che vede salire sul palco due attori straordinari, ovvero Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino. Si tratta di una commedia divisa in tre atti che, per l’occasione, si è in parte scrollata di dosso l’originario british humour per avvicinarsi a un contesto più made in Italy. Al centro: la coppia, o meglio una serie di coppie.

Tutto per bene (Pirandello); Teatro ‘Argentina’ (Roma). Gabriele Lavia, nella triplice veste di direttore artistico, di regista, di attore protagonista dello spettacolo, in scena fino al 10 febbraio. Lavia è affiancato fra gli altri dalla figlia Lucia e da Daniela Poggi, oltre all’eterea presenza della danzatrice Alessandra Cristiani. La vicenda pirandelliana ruota attorno alla singolare figura di Martino Lori, vedovo inconsolabile che da 16 anni ogni giorno visita la tomba della moglie, offre fiori alla defunta e ne onora la memoria.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI