Ancora ‘Concordia’, ancora liberalizzazioni. Questi sono gli argomenti maggiormente battuti dalla Stampa estera questa settimana. Mentre però la Costa Concordia, soprannominata da alcuni media ‘Titanic del XXI secolo’, si inabissa sempre di più, portandosi dietro inquietanti domande su connivenze, leggerezze,  itinerari falsificati, scarichi di responsabilità, comportamenti a dir poco inqualificabili e una dose di critiche assolutamente meritata (abbiamo visto quanto Jan Fleischauer,  editorialista dello Spiegel sia andato giù pesantemente), le azioni del nostro Governo sembrano convincere un po’ di più chi ci osserva, anche se rimaniamo sempre ‘osservati speciali’ . La stima per Mario Monti è tangibile, così come molta fiducia viene riposta in Mario Draghi, Presidente della BCE. Le Monde intitola così uno dei suoi ultimi pezzi Il faut sauver les soldats Mario. Considerata la continua ricerca di ‘meriti’ da parte della Francia, che i nostri cugini d’Oltralpe depongano per una volta l’arma del protagonismo, fa piacere.

I primi passi sulle liberalizzazioni sembrano convincere. Quello che lascia perplessa la stampa estera è la serie di reazioni fuori dalle righe che questa fase di ristrutturazione della nostra economia ha portato e ultimamente sembra essere messa ‘sotto accusa’ anche la mancanza di pluralismo nei nostri media. Monti sta cercando di guidare l’Italia verso una gestione funzionale delle cose (forse sarebbe più corretto parlare di normalizzazione più che liberalizzazione) e per tutta risposta si ritrova con più o meno tutta l’Italia sul piede di guerra. Ma Monti continua imperterrito per la sua strada, sicuro che il PIL arriverà a crescere (e non poco), pronto a battersi per smantellare il sacrosanto articolo 18. Molto interessante l’analisi fatta da Bloomberg sulle ‘colpe’ della nostra economia, radicata sul ‘nepotismo’ e sulle ‘gilde’, nate nel Medioevo e diventate parte fondamentale dello ‘Stato azienda’ di Mussolini.

E migliora l’immagine dell’Italia anche fuori dal ‘circuito’ USA-EU. I Paesi della fascia Nord del Mediterraneo, così come Paesi importanti dell’area del Golfo Persico prendono o riprendono contatto, aprendo un’ulteriore importante strada per la nostra economia.  Siamo appena all’inizio della nostra corsa, facciamo vedere ai vari Fleischauer di che pasta siamo fatti, veramente.

AFP per Libération, Pluralisme des medias: la Hongrie, la France et l’Italie pointées du doigt, 26 gennaio 2012. “Un gruppo di esperti incaricato dalla Commissione europea di analizzare il pluralismo nei media in Europa ha messo in evidenza la situazione potenzialmente pericolosa in Ungheria, ma anche in Francia e in Italia. Il gruppo ha rilevato che la straordinaria concentrazione di competenze e responsabilità è fonte di una potenziale pressione sui media (…)”.

S. Ruffoni, Italy Meetings With Investors Well Received – Deputy Minister, Wall Street Journal, 25 gennaio 2012. “Il viceministro italiano delle Finanze mercoledì ha dichiarato che gli incontri avuti da lui e dal Primo Ministro Monti  con gli investitori ed il mondo della finanza erano stati ‘ben accolti’. Durante una riunione tenuta all’Ambasciata italiana a Londra, Vittorio Grilli ha detto che gli investitori avevano ascoltato con interesse la descrizione delle misure fiscali e per la crescita adottate dall’Italia ed erano rimasti colpiti per la velocità con la quale queste misure erano state adottate (…)”.

AFP per Les Echos, Les contiurs d’une sortie de la crise prennent forme, 25 gennaio 2012. “Il Capo del Governo italiano Mario Monti ha giudicato che stavano prendendo forma i ‘contorni’ per una via d’uscita dalla crisi del debito e questo grazie all’’apertura’ di Berlino sull’idea di un rafforzamento del fondo di soccorso, favorita secondo lui dagli sforzi attuati dall’Italia (…)”.

Agence Option Finance per Boursorama, L’Italie n’est pas le plus mauvais élève d’Europe, 25 gennaio 2012. “La Française AM si è interessata al downgrade dell’Italia, deciso la settimana scorsa da S&P, che l’ha portata dal settore delle A alla categoria dei B, con un voto di BBB (…) Per la società finanziaria La Française AM, questo downgrade appare severo, soprattutto se paragonato allo stato della Francia. Certamente la crescita italiana è storicamente debole e le prospettive economiche rimangono dubbie, ma la società di gestione sottolinea che l’Italia è il terzo migliore allievo della zona euro in termini di deficit commerciale, dietro all’Irlanda e alla Germania (…) La politica della BCE accompagnata al rigore mostrato in questi ultimi mesi gioveranno all’Italia, rispondendo alle critiche di S&P”.

Xinhua per Radio Chine International, Italie: nombresuses manifestations contre le plan de réforme du gouvernement, 24 gennaio 2012. “Gli autisti dei camion hanno bloccato un po’ tutte le strade in Italia lunedì, per protestare contro le riforme approvate lo scorso venerdì dal Primo Ministro Mario Monti  (…) Nella stessa giornata, gli autisti di taxi hanno ripreso il loro sciopero contro la legge di liberalizzazione di Monti, riforme destinate anche ad incoraggiare la concorrenza tra i proprietari di farmacie, i benzinai e gli avvocati (…) Le autorità hanno seguito da vicino le proteste, ha affermato il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, aggiungendo che il Governo era pronto ad aprire un dialogo con i manifestanti”.

A. Davis, Italy Strikes Snarl Transport as Monti Presents Growth Plan, Businessweek, 23 gennaio 2012. “Camionisti e tassisti in sciopero hanno interrotto il traffico e il commercio lungo tutta Italia, per protesta contro le misure appena varate e presentate dal Primo Ministro Mario Monti agli alleati dell’UE, in vista di rilanciare l’economia e la competizione nel Paese (…)”.

G. Zampano, Italy PM Monti: Work On ESM Has To Be Finalized, Wall Street Journal, 23 gennaio 2012. “Il Primo Ministro italiano Mario Monti ha dichiarato lunedì sera che il lavoro relativo al ‘Fondo salva-Stati’ permanente, o ESM, deve ancora essere finalizzato (…) Lasciando la riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles ha detto: ‘Quello che stiamo facendo e che abbiamo fatto finora è stato molto apprezzato’ (…) Il Governo italiano ha approvato venerdì scorso un decreto ad ampio spettro con l’obbiettivo di incrementare la competizione nella terza economia più grande dell’eurozona così come di ristrutturare le sue infrastrutture. Un terzo pilastro chiave incluso nell’Agenda pro-crescita di Monti, che prevede nuove regole di semplificazione, verrà approvato venerdì prossimo”.

D. Muret, L’économie italienne s’ouvre radicalement à la concurrence, Le Point, 23 gennaio 2012. “Il Governo ha adottato venerdì una serie di misure senza precedenti per liberalizzare settori interi dell’economia e rilanciare la crescita (…)”.

M. Wolf, Il faut aider les soldats Mario, Le Monde, 23 gennaio 2012. “I due Mario – Monti, il nuovo Primo Ministro tecnico italiano, e Draghi, il neo eletto Presidente della BCE – salveranno la zona euro? No. Ma gli individui possono influire sul corso degli eventi. I costi economici e politici di un’esplosione sarebbero così grandi che possiamo solo sperare che ciò non accada. Forse i due Mario orienteranno la politica in una direzione di maggior successo (…)”.

P. Spiegel, Monti and Papademos see their paths diverge, Financial Times, 20 gennaio 2012. “All’inizio, sono stati entrambi salutati come attempati tecnici, veterani delle istituzioni dell’UE e benedetti dai leader dell’eurozona in vista di grandi cambiamenti in due delle più problematiche economie dell’eurozona. Ma solo due mesi dopo, le strade dei due neo nominati primi ministri, l’italiano Mario Monti e il greco Lucas Papademos, sembrano divergere. Monti, fresco di vittoria nello stravolgimento dello schema pensionistico italiano e dell’aumento delle tasse, a casa cavalca l’onda della protesta popolare, mentre all’estero è stato ben accolto nei summit esclusivi, una volta dominio esclusivo di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (…) Dall’altro lato, Papademos si è ritrovato nel precipizio del deafault (…)”.

K. Bogdanov, La Costa Concordia ou le Titanic du XXI siècle, RIA Novosti, 24 gennaio 2012. “Nell’anno del 100° anniversario del naufragio del Titanic, l’ingegneria navale mondiale ha subito un bruttissimo colpo. La nave Costa Concordia è naufragata urtando degli scogli. Le circostanze dell’incidente sono talmente contraddittorie che è difficile fare un quadro, anche parziale, dell’incidente (…) Non è da escludere che la versione che verrà data alla fine dell’inchiesta ufficiale sconvolgerà tutti gli scenari dipinti finora dai media e dal mondo di internet. Ma il punto resterà quello: una nave enorme, piena di elettronica e concepita per essere inaffondabile è naufragata vicino alle coste italiane nel secondo decennio del XXI secolo (…)”.

AP per The Washington Post, Tough islanders ache for cruise ship victims, while mainlanders come to gawk at tragedy, 22 gennaio 2012. “Gli oriundi della piccola Isola del Giglio hanno una tempra fortissima che gli viene dagli antenati, abituati un tempo a far fronte agli spietati attacchi dei pirati e che li aiuta oggi a tirare avanti in balia della volontà del mare. Ma quando gli isolani vedono la carcassa capovolta della Costa Concordia (…) pregano e si fanno il segno della Croce (…) I rudi isolani soffrono per le vittime del naufragio, mentre la gente arriva dal continente per fotografare la tragedia (…)”.

AFP per l’Express, Le drame du Concordia et le risque du reality show, 22 gennaio 2012. “Secondo gli esperti, con la sua tragedia umana, i suoi eroi e un ‘cattivo’ designato, il ‘capitano codardo’,  la catastrofe della Concordia ha tenuto con il fiato sospeso i media del Mondo intero, ma rischia di trasformarsi in un interminabile reality (…)”.

L. Graba,  Exposition photographique au centre culturel italien d’Alger: Les images des 50 ans d’amitié algéro-italienne, El Moudjahid, 24 gennaio 2012. “E’ un’iniziativa lodevole quella organizzata dell’Ambasciata d’Italia, che, in collaborazione con il quotidiano El Moudjahid, ha offerto al pubblico algerino un florilegio di fotografie storiche e contemporanee, testimonianza dei legami indefettibili tra i nostri due Paesi, attraverso visite ufficiali di grandi personalità politiche in Algeria, dall’Indipendenza ai nostri giorni (…)”.

Berhein News Agency, Italian Embassy’s 10th anniversary shows growing Bahrein, Italy ties says architect, 24 gennaio 2012. “L’architetto Alfredo Cammara ha dichiarato che l’idea del logo a lui commissionato dall’Ambasciata italiana in Barhein per celebrare il suo decimo anniversario nel Regno nasce da una proiezione nel futuro e una rassegna dei rapporti passati e presenti tra Barhein e Italia. La palma è un simbolo della cultura Araba. Questo albero è amato anche dagli italiani e indica un legame culturale tra le culture Araba e italiana che viene dal passato (…)”.

G. Dinmore, Monti aims to restore Libya relations, Financial Times, 22 gennaio 2012. “Quattro anni fa Silvio Berlusconi ha corteggiato la Libia e Gheddafi restituendo una statua decapitata di Venere che era stata rubata. Per non essere da meno, Mario Monti ha seguito i passi del suo predecessore restituendo la testa di marmo raffigurante la figlia di un imperatore  romano. Le relazioni tra Libia e Italia, uno dei suoi più importanti partner commerciali, sembrano essere state ristabilite durante la visita del nuovo Primo Ministro che si è recato a Tripoli il weekend scorso (…) Rimane tuttavia poco chiaro cosa succederà al ‘trattato di amicizia’, firmato da Berlusconi e Gheddafi nel 2008, trattato nel quale gli italiani si impegnavano a pagare 5 miliardi di dollari su 25 anni, come risarcimento per le atrocità avvenute nell’era coloniale (…)”.

MediArabe, Libye/Italie: Une ‘feuille de route’ pour baliser l’avenir des relations bilatérales et dresser leue contour politique, 21 gennaio 2012. “Il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti, ha firmato sabato, durante una sua visita a Tripoli, un nuovo patto con le nuove autorità libiche. Questa sorta di road map serve a disegnare i contorni politici delle future relazioni bilaterali (…)”.

© Rivoluzione Liberale

 

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