Parigi – Il primo ministro dell’attuale governo Sarkozy, François Fillon, ha rispettato, mercoledì, il romanzo UMP del ‘tutto bene, niente è ancora stato scritto’, elargendo gratuita positività sullo sfondo della centralissima città di Lione, in occasione dell’annuale cerimonia organizzata dalla confederazione locale del suo partito. Hollande corre spedito nei sondaggi, mentre Sarkozy arranca a vista d’occhio, ma per Fillon, l’UMP ha ancora ottime possibilità di risalire la china. Ce ne ha parlato su Le Figaro di giovedì Solenne De Royer nel suo Per Fillon ‘le Presidenziali non sono ancora scritte’.

“Come mobilitare con decisione le truppe, quando, a tre mesi dalle Presidenziali, nell’altra sponda, François Hollande è dato vincitore da tutti i sondaggi, e quando più di un semplice dubbio comincia ad incunearsi tra i ranghi della maggioranza? Il primo ministro ha optato per un tono offensivo, durante la cerimonia organizzata dalla federazione UMP della regione del Reno: ‘Le presidenziali non sono ancora state scritte’, ha lanciato François Fillon, sull’onda degli evviva di alcune centinaia di militanti del suo partito, presenti nella sala Tête de Lyon. ‘Affronto questa scadenza con la piena convinzione che il peso della verità possa imporsi sulla volatilità delle illusioni e sull’artificio degli slogan’, ha aggiunto. ‘Più ci avvicineremo al voto, e più la forza della realtà determinerà alcune scelte esigenti’. Ha denunciato una ‘sinistra settaria’, che non ha altri obiettivi al di là del ‘ritornare al potere’.

Fillon, che domenica scorsa ha seguito da Matignon l’intervento di François Hollande, ha lungamente attaccato il candidato socialista sulle pensioni. ‘Sulle pensioni, la sinistra non si è mai assunta le proprie responsabilità’, ha martellato il primo ministro. ‘Accuso la sinistra di conoscere le cifre, di conoscere la realtà demografica e finanziaria, ma di non trarne conclusioni a fini elettorali, che possano andare incontro all’interesse generale. Ritornare alla pensione a 60 anni non ha alcun senso!'”.

Siamo ormai in febbraio, ma sembra ancora di essere in ottobre, alle porte delle primarie del PS, con una destra che continua a criticare l’idea socialista di riportare l’età pensionabile a 60 anni, oltre ad accusarla di demagogia e di ammaliare il popolo francese con false promesse. Delle proposte e delle risoluzioni nemmeno l’ombra. Almeno, domenica scorsa, François Hollande ha presentato il suo programma, in vista della sua probabile elezione all’Eliseo, mentre nel quartier generale dell’UMP si è in preda ad un impasse senza precedenti. E Nicolas Sarkozy non si è ancora candidato ufficialmente.

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