E’ di queste ore la notizia che il colosso americano del software applicativo e dei sistemi operativi Microsoft ha acquisto la nota azienda “Skype” in un’operazione di 8,5 miliardi di dollari che costituisce, per il gigante di Redmond, la più grossa cifra per acquisizione mai spesa nella sua storia.
Questa operazione segna chiaramente una svolta nel mercato dell’Information & Communication Technology (ICT) giacchè indica chiaramente che la prossima frontiera del “grande business” sarà senza dubbio il “mobile & cloud computing”.
In effetti l’azienda fondata, ormai quasi quarant’anni or sono, da Bill Gates fino ad oggi ha tratto i suoi maggiori “benefici” dai sistemi operativi per elaboratori elettronici (Windows), dal software applicativo di produttività (Office) e dall’utilizzo del suo browser per la navigazione Internet , Internet Explorer.
Tuttavia già da tempo Redmond ha dovuto incassare parecchi “colpi” alla sua, tutt’ora, indiscussa supremazia nel mondo del software. Sul fronte dei sistemi operativi (per PC o per Server) sia Apple che il mondo Linux (Red Hat in testa) continuano a conquistare nuovi utenti mentre il mondo Unix & Solaris appare stabile. Il pacchetto Office è sempre più minacciato dalla suite gratuita di Open Office (ormai da più di anno controllata dal gigante dei data-base Oracle) la cui quota di mercato mondiale, ha ormai superato la soglia psicologica del 20% ed è in continua crescita.
Quanto ai browser, quel software che server per “navigare” in Internet, Microsoft Internet Explorer resta sempre quello più utilizzato ma è ormai in pieno “crollo” verticale, avendo perso ben 5 punti di market share in meno di sei mesi sotto gli attacchi di Google Chrome, Mozilla Firefox ed Apple Safari. Ed è proprio questo uno dei punti “nevralgici” della battaglia di un futuro non troppo lontano. Fra meno di dieci anni, o forse anche molto meno, il browser diventerà il software più utilizzato da tutti gli utenti “informatici” e su tutti i dispositivi (Personal Computer, Smartphone, Tablet PC, Netbook, etc.) ed è ovvio che controllare o condizionare il mercato dei browser significherà esercitare un controllo strategico di non poco conto sulla vita e sul lavoro di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo la cui attività si estrinsecherà per lo più sul Web.
Lo aveva capito per tempo Google che investendo continuamente in questo settore è riuscita già oggi ad offrire all’utenza mondiale decine di servizi gratuiti (e-mail, condivisione di documenti, calendario, agenda, blog, mappe, navigazione satellitare, chat ed istant messaging, etc) con un solo account e con moltissime altre possibilità che si apriranno a breve. Non è stata da meno Apple che, grazie al grandissimo successo di iPhone e iPad, è riuscita ad instillare pesantemente nel grande pubblico il concetto di mobilità informatica di massa ed utilizzo della rete ovunque ci si trovi. Microsoft si è trovata un po’ “attardata” ed ha cercato di recuperare con il nuovo motore di ricerca Bing che sta ottenendo un discreto successo ma che non può assolutamente, allo stato delle cose, pensare di impensiere lo strapotere di Google.
L’acquisizione di Skype è stato un terreno cruciale in questa battaglia. Skype infatti è il leader tecnologico indiscusso nella tecnologia del Voice Over IP, quella tecnologia che consente di far viaggiare la voce (ma anche il video) sui cavi delle normali rete informatiche piuttosto che sulle tradizionali linee dedicate (tradizionali, ISDN o in fibra ottica). Skype permette anche a chi è registrato di fare delle telefonate tramite il computer a normali utenze telefoniche a costi molto più ridotti rispetto a quelli del gestore telefonico cui si è abbonati; tuttavia, pur avendo circa 800 milioni di utenti (più di Facebook), solo una minima parte di essi (meno del 10%) genera traffico a pagamento. Pertanto siamo al paradosso che Skype è un azienda che genera perdite pur essendo un leader tecnologico a livello mondiale.
Ed allora perchè Google, Facebook e Microsoft si sono date battaglia all’ultimo dollaro per acquisirla?
La risposta è abbastanza semplice. Chi possiede Skype possiede la miglior tecnologia software per la comunicazione “mobile” senza passare per le linee telefoniche. Sia Google che Facebook volevano ovviamente arricchire, e di molto, il servizio ai propri utenti integrando la tecnologia Skype sulla loro piattaforma e per questo sono arrivate ad offire fino a 2-3 miliardi di dollari.
Ma Skype nelle mani di Microsoft vuol dire molto altro. E’ prevedibile infatti che Redmond, integrerà questa tecnologia sia direttamente sul sistema operativo Windows (sostiturà Messenger?), sul browser Internet Explorer, sul suo nuovo sistema operativo per smartphone e palmari Windows Mobile 7 (per cui ha già stretto un accordo commerciale con Nokia) nonchè sul motore di ricerca Bing. Questo salto tecnologico potrebbe mettere nelle mani degli utenti Microsoft prodotti molto più competitivi nella comunicazione “mobile” sul mercato ICT. Se si considera ancora l’enorme market share che detiene Microsoft su sistemi operativi e browser questa nuova acquisizione potrebbe comportare un sistema di Voice Over Ip altamente competitivo gia direttamente “incluso” nel sistema operativo creando un’enorme barriera all’entrata per i concorrenti. Insomma le autorità Anti-Trust di mezzo mondo sono già in allarme. Staremo a vedere.

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