“Non guardo Sanremo perché non capisco Celentano, trovo patetico Capellitintimorandi, mi ha rotto la solita/e bellona con gambe chilometriche  esposta come una merce. E allora ne parlo per sentito dire. Mi rendo conto che una delle cose che più piace agli umani è esprimere un opinione. E io non mi tiro indietro. Celentano mi piaceva quando vestito con bretelloni e maglietta sporca interpretava l’asino di Serafino o Serafino, non ricordo bene. Poi all’improvviso ha scoperto il suo ego gigante e non si è più separato da lui. Ma non poteva cantare qualche bella e impressive (scritto in inglese fa fico) canzoncina tipo: Non succederà più?

Finito il tempo da dedicare ad Adriano, trovo deprimente che si debba sempre esibire carne di donna. Ma ancora a questo punto? Ma la Belen indossava le braghe o no? E il tatuaggio? ma non è banale  e dequalificante per il genere femminile? Forse queste belle ragazze sanno fare anche altre cose, non so, vediamo, ora non mi viene nulla in mente ma prometto di pensarci.

Sempre a proposito di peso delle parole, credo si sia fatto un inutile polverone sulle dichiarazioni di Calamitydanielasantanchè. Lei, povera, ormai non controlla più i muscoli della bocca. I punti dei suoi numerosi lifting si scuciono spesso e quindi non formula bene le parole. E poi, ma chissenefrega della sua opinione! Molto più interessante Giovan’hard e le sue fobie. Pensate a quante volte si sarà fatto il segno della croce. Ma questa gente, seppelliamola con l’indifferenza!

Mi viene in mente una storiella. Due donne s’incontrano. La più anziana racconta di alcuni suoi straordinari viaggi nel mondo. La più giovane commenta ogni volta dicendo :meraviglioso! Alla fine la prima chiede:  e tu cosa hai fatto in tutti questi mesi? La seconda risponde: Sono andata a scuola di bonton, mi hanno insegnato a dire Meraviglioso invece di Esticazzi!!

Ecco, questa la sintesi. Seppelliamo questa gentaglia con la nostra indifferenza e dedichiamoci a cose intelligenti, a persone propositive e interessanti, a gente normale ma colta, a persone che possiedono il dono dell’umiltà.”

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