Sembra proprio che Tom Hanks sia colto dalla sindrome del “faccio tutto io”. A quello che è di certo uno degli attori più poliedrici e potenti del cinema (due premi Oscar, 1993 Philadelphia; 1994 Forrest Gump), quando viene proposto di spaccarsi le ossa su più progetti, non si tira indietro.

Cinquantacinque anni il prossimo 9 luglio, il moderno James Stewart sta tenendo due piedi in tre set. Il più prestigioso dei quali è quello che darà vita al film – ancora senza titolo – ispirato al libro A Captain’s Duty: Somali Pirates, Navy SEALS, and Dangerous Days at Sea, la autobiografia di Richard Phillips, il comandante di una nave commerciale, divenuto eroe negli Usa, il quale nel 2009 per salvare i membri del suo equipaggio, si offrì come ostaggio volontario ai pirati somali che avevano assaltato il suo cargo e che venne liberato da un’azione delle forze speciali statunitensi. E pare che le trattative con la Sony Pictures Entertainment per interpretare proprio il protagonista, per Hanks siano a ottimo punto.

Nel frattempo con l’altro piede a disposizione l’indimenticabile genio involontario di Greenbow in Alabama, sta terminando le riprese di Larry Crowne, basato sulla vicenda di un uomo che torna al college perché rimasto disoccupato (molto attuale, verrebbe da dire). Si tratta, quasi con certezza, della prima pellicola che raggiungerà le sale cinematografiche, presumibilmente il prossimo 1° luglio.

Infine Hanks mette la propria abilità recitativa a disposizione del progetto della pellicola Extremely Loud and Incredibly Close – Molto forte, incredibilmente vicino, affiancato dall’altro premio Oscar (2011, The blind side) Sandra Bullock, nuova opera filmica a narrare dell’11 settembre.

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1 COMMENTO

  1. Nutro molta curiosità per l’adattamento da Safran Foer: per il resto, il moderno James Stewart si conferma iperattivo e decisamente non schizzinoso (come l’orribile ciclo di Robert Langdon ribadisce), ma è ad oggi una delle figure attoriali più solide e qualitative su piazza, a livello planetario. Bene così.

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