Attraverso i media internazionali il premier italiano Mario Monti continua ad apparire l’architetto di una nuova società.  La sua promozione dell’Italia nel Mondo va avanti senza sosta, facendo ritrovare ai cittadini di questo Paese il loro orgoglio. Attori e non più spettatori. Così appare sempre più l’Italia attraverso la Stampa estera. Lunedì il nostro Primo Ministro aveva dichiarato, che “il peggio della crisi greca sembrava essere passato e che tutta l’attenzione ora doveva essere volta alla crescita”. Poche ore dopo, ad avallare questa affermazione, era stata indirizzata al Presidente permanente dell’Unione, Van Rompuy e al numero uno della Commissione, Barroso, una lettera nata per iniziativa di Londra e dell’Aja, con l’Italia tra i promotori, firmata da altri nove Stati europei. Tra i firmatari non ci sono però Francia e Germania. Cameron torna ‘protagonista’ in Europa, Merkel e Sarkozy si trovano, per una volta, in minoranza. Cosa succederà lo sapremo dopo il vertice del 2 e 3 marzo.

Il Ministro degli Affari Europei Moavero ‘tranquillizza’ l’opinione pubblica affermando che questa iniziativa non va vista come contrapposta o in competizione. Il documento presenta in otto punti un piano anti-crisi per il rafforzamento del mercato interno unico. Obbiettivo crescita e mercati aperti, modernizzazione delle economie e competitività. Iniziativa di un certo peso, lanciata non a caso nel giorno in cui l’Eurogruppo, all’interno del quale la mediazione italiana ha avuto il suo peso, dando il via libera al nuovo piano di aiuti alla Grecia. Molto bello l’articolo di Claire Gatinos su Le Monde (L’Italie, un malade de la zone euro pas si eloigné de la France) che, nonostante sottolinei l’appartenenza del nostro Paese ai ‘Gipsi’ – gli Stati della zona euro in crisi e dei quali bisogna diffidare – ammette che il ‘disprezzo’ per l’economia del nostro Paese è solo in parte giustificato, perché il Paese di Mario Monti possiede degli atouts, possibilità favorevoli che la Francia non ha, o non ha più. Anche se, qualche malalingua ama ancora provocare, come Nick Squires del Telegraph, che intitola così il suo pezzo Italy austerity government full of milionaires.

Ampio spazio è stato dato dalla stampa maghrebina alla riunione del Gruppo 5+5. L’Expression, Le Matin, Le Temps, AtlasInfo, Tunisie Numerique hanno scritto molto su questi colloqui incentrati sulla preoccupazione della sicurezza nel Sahel e la volontà di migliorare la cooperazione economica tra i Paesi membri del Gruppo: Marocco, Algeria, Mauritania, Tunisia e Libia per la sponda Sud del Mediterraneo, Spagna, Francia, Italia, Malta e Portogallo per la sponda Nord. L’Italia è vista da molti come il referente ideale per la costruzione di un partenariato strategico importante e ogni giorno s’intessono rapporti commerciali che dimostrano la fiducia riposta nel nostro Paese (le agenzie di stampa dell’Azerbaijan aggiornano quasi ogni settimana lo stato degli ‘affari’ con l’Italia).  Alla BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo), si è vista non solo la Tunisia molto attiva nel rilanciare la sua industria turistica, ma anche l’Angola, presente per la prima volta e pronto ad affermarsi in un campo ancora poco sfruttato.

Purtroppo non solo notizie accattivanti per noi. La ‘grana’ India sta riempiendo i giornali locali di articoli al vetriolo sul nostro Paese. La vicenda rischia di minare gli ottimi rapporti commerciali tra i due Stati. Il nostro Ministro degli Esteri ne è ben conscio. E ne è perfettamente conscio anche Mario Monti che ha chiesto a tutti i membri del governo di non pronunciarsi sulla vicenda. In effetti i nostri media, a differenza di quelli indiani, sono molto stringati nelle notizie. Terzi aveva già in agenda un viaggio istituzionale in India a fine mese e non ha assolutamente intenzione di cancellarlo. Sul caso si formulano ipotesi sempre più inquietanti. Se, come sembra, ci sono state trappole e ricerca di colpevoli pronti da usare, navi di pirati fantasma e sparatorie non giustificate, e una serie infinita di punti oscuri, si spera che la nostra diplomazia, dopo lo sbandamento iniziale (perché ha permesso che i due marò venissero consegnati alla polizia indiana?) scenda in campo e difenda i diritti dei due ragazzi, con la fermezza e il tatto che gli vengono da una lunga tradizione.

EFE per RTVE noticias, Monti: La reforma laboral espanola es similar a la que quiero hacer en Italia, 23 febbraio 2012. “Il Primo Ministro italiano incontra Rajoy questo giovedì a Roma (…) Monti ha affermato che la riforma del mercato del lavoro messa in atto dal Governo spagnolo ‘va nella stessa direzione’ che vorrebbe dare lui a quella sulla quale si sta lavorando in Italia (…) In un’intervista rilasciata ad EFE, Monti afferma che la riforma del mercato del lavoro ‘è fondamentale per la crescita’. L’ex Commissario europeo, non crede che ci sia contraddizione tra maggiore flessibilità e sicurezza per i lavoratori, e pone come esempio ciò che accade nei Paesi del Nord Europa (…)”.

M.E.Gutierrez, How Italy May Yet Save Europe…Really, German Marshall Fund, 22 febbraio 2012. “La crisi del Debito Sovrano europeo ha raggiunto il suo apice quando i mercati finanziari globali hanno cominciato a pensare che una grande fetta dell’economia dell’eurozona – Italia, Spagna o entrambe – poteva diventare un’altra Grecia, portando alla dissoluzione della moneta unica. (…) Novembre 2011 ha segnato un vero punto di svolta politico. E mentre l’Italia era fino a poco prima vista come causa principale della crisi dell’euro, oggi potrebbe essere l’ago della bilancia che volge verso una soluzione positiva (…)”.

Xinhua per People’s Daily Online, Monti: Italy needs Europe to recognaize importance of growth, 21 febbraio 2012. “Lunedì a Milano il Primo Ministro Mario Monti ha dichiarato che l’Italia ha bisogno che l’Europa intera riconosca l’importanza fondamentale della crescita economica, perché l’Italia ha bisogno di crescere, ma non lo può fare per conto suo. Il Premier ha continuato affermando che in una lettera firmata da diversi capi di governo membri dell’UE e spedita al Consiglio Europeo e alla Commissione europea, si chiedeva che venisse dato un grosso stimolo alla crescita economica in tutta Europa. Presentando il documento agli italiani, il Primo Ministro Mario Monti ha assicurato che non ci sarebbero state altre misure di austerità (…)”.

G. Parker, A. Barker, Cameron rebuilds links with Europe, Financial Times, 20 febbraio 2012. “Il Primo Ministro, nel suo incontro di martedì scorso a Downing Street con il leader spagnolo Mariano Rajoy, figura centrale nell’opera di propulsione di un mercato unico più coeso e del libero mercato,  ha dichiarato di avere come obbiettivo di intensificare lo sforzo per ricostruire le relazioni con l’Europa. Questo mese, Cameron è stato a Stoccolma per rafforzare i legami con gli stati di mentalità liberale dell’area Nordica e del Baltico, e la diplomazia inglese crede che i nuovi governi in Spagna e Italia abbiano creato un terreno fertile per promettenti relazioni anche con il sud (…)”.

Reuters per La Tribune, Douze pays de l’UE signent une pétition pour la croissance, sauf deux… Lesquels?, 20 febbraio 2012. “Dodici Paesi europei, tra i quali l’Italia, esortano l’Europa, in una lettera indirizzata ad Herman Van Rompuy e a José Barroso, a scegliere la via della crescita piuttosto che quella del rigore. E’ la seconda volta in un mese che il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti, un economista del quale la Cancelliera Angela Merkel ha spesso intessuto le lodi, critica il modo in cui il nord dell’Europa tratta la questione dei bilanci (…) La fonte di uno dei paesi firmatari ha detto che Parigi e Berlino non avallavano il principio di mercato libero come formulato nella lettera. ‘La Francia e la Germania non firmano lettere che non redigono loro stesse’, ha precisato la fonte (…)”.

C. Gatinois, L’Italie, un malade de la zone euro pas si eloigné de la France, Le Monde 17 febbraio 2012. “Per i mercati, l’Italia fa parte del ‘Gipsi’, quegli Stati della zona euro super indebitati dei quali bisogna diffidare (…) L’acronimo, giudicato meno sprezzante di ‘Pigs’, utilizzato all’inizio della crisi, dà un giudizio tagliente e in parte giustificato sulla Penisola. Ma solo in parte perché, per alcuni aspetti, il Paese di Mario Monti ha dei punti a suo favore che la Francia non ha, o non ha più (…) Rimane il fatto che, mentre Parigi si batte per preservare ciò che gli resta della sua Industria, Roma può essere orgogliosa del tessuto denso di imprese, composto soprattutto da una miriade di PMI (piccole e medie imprese) nel nord-est del Paese, relativamente a loro agio nell’era della mondializzazione (…) L’Italia rimane tuttavia in ritardo rispetto alla Francia in termini di competitività (…) E il Paese reagisce (…) In poche parole, l’Italia non è così diversa da noi. Jean Cocteau non diceva che gli italiani sono dei ‘francesi di buon umore? (…)”.

I. Ghioua, La sécurité au Sahel au centre des préoccupations, L’Expression, 21 febbraio 2012. “Il Gruppo dei 5+5 ha cominciato ieri a Roma una riunione a porte chiuse. I dieci capi della diplomazia mediterranea hanno parlato della situazione politica della regione, della sicurezza nel Mediterraneo e nelle regioni vicine, soprattutto il Sahel (…) La riunione è presieduta congiuntamente da Tunisia e Italia e si presenta come una nuova opportunità per sviluppare un processo di scambi d’idee, analisi e punti di vista su soggetti di interesse comune (…)”.

AngolaPress, L’Angola à la Bourse Internatinale du Tourisme de Milan, 19 febbraio 2012. “L’Ambasciatore dell’Angola in Italia, Florencio de Almeida, ha assistito a Milano all’inaugurazione della 32esima edizione della Borsa Internazionale del Turismo, dove l’Angola partecipa per la prima volta (…)”.

The Telegraph India, Shut out, Italy bristles at Marine’s arrest, 21 febbraio 2012. “’Le autorità italiane dovrebbero poter avere accesso alle prove accusatorie che hanno colpito i suoi due marò accusati di aver ucciso due pescatori indiani’, ha dichiarato il Ministro degli Esteri italiano, criticando la polizia Indiana per aver proceduto all’arresto (…)”.

ANI per NewstrackIndia, Italy satisfied with steps taken by India, 23 febbraio 2012, “Il Sottosegretario agli  Esteri italiano, Steffan de Mistura, ha dichiarato giovedì che il suo Paese era soddisfatto per i passi intrapresi dall’India nel caso cha ha visto coinvolti due dei suoi marò, accusati per l’omicidio di due pescatori di Kerala. La dichiarazione di de Mistura arriva al seguito di una giornata di stallo riguardo alle trattative diplomatiche. Mercoledì infatti sembrava che nessuna delle due parti in causa, India e Italia, volessero accettare un compromesso (…) Oggi Italia e India si sono impegnate a portare avanti seri colloqui sul caso (…)”.

Dailybhaskar, Fishermen firing: Italy reports ‘considerable differences’ with India, 21 febbraio 2012. “Il Ministro degli Esteri ha ufficialmente preso posizione sulle prove che vedono accusati due marò italiani per l’uccisione di due marinai indiani. Giulio Terzi ha dichiarato di aver riscontrato ‘notevoli differenze’ sulla dinamica della sparatoria che ha visto uccidere dai marò due pescatori scambiati per pirati. Ha detto esserci consistenti differenze di carattere legale ed è sembrato deluso per la scarsa cooperazione che sembra esserci tra i due Paesi nella risoluzione del caso (…)”.

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