AL CINEMA

The Woman in Black: un film di James Watkins. Con Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer, Liz White, Shaun Dooley. Drammatico Gb/Can/Sve 2012. Trama: il giovane avvocato Arthur Kipps si reca in un remoto villaggio per raccogliere i documenti di un cliente deceduto di recente, ma una volta arrivato si renderà conto ben presto che in quel luogo c’è qualcosa di terribilmente strano.
In uscita venerdì 2 marzo. Giudizio: *

Safe House. Nessuno è al sicuro: un film di Daniel Espinosa. Con Denzel Washington, Ryan Reynolds, Vera Farmiga, Brendan Gleeson, Sam Shepard. Thriller, Usa/Sud Africa 2012. Trama: Sud Africa. Matt Weston, un giovane agente operativo della Cia deve tenere in custodia un pericoloso criminale in attesa dell’interrogatorio. Tobin Frost è un ex agente in fuga da dieci anni, dopo aver dilapidato fondi dell’agenzia e venduto segreti in tutto il mondo. Quando la “casa sicura” viene attaccata, Weston è costretto a portare Frost altrove senza sapere esattamente di chi si possa fidare. Mentre i due fuggono attraverso il Paese, scoprono di avere in comune più cose di quanto possano immaginare.
In uscita venerdì 2 marzo: Giudizio ***

Cesare deve morire: un film di Paolo Taviani, Vittorio Taviani. Docufilm, Ita 2012. Trama: nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia il regista Fabio Cavalli prova il “Giulio Cesare” di Shakespeare: come attori ci sono i detenuti, dei quali alcuni segnati dal “fine pena mai”. Quotidianamente, nelle celle, nei cubicoli dell’ora d’aria, nei bracci del penitenziario, il film documenta le cadenze oscure delle giornate dei reclusi e di come, attraverso prove che sempre più li coinvolgono nel profondo, s’innerva di forza e di vita la pagina del grande testo shakespeariano, fino al successo della messa in scena, davanti ad un pubblico, nella sala teatrale di Rebibbia.
In uscita venerdì 2 marzo. Giudizio: ***

Project Nim: un film di James Marsh. Con Herbert Terrace, Stephanie LaFarge, Jenny Lee, Laura-Ann Petitto, Joyce Butler. Docufilm Gb 2011. Trama: Il film racconta la storia di uno scimpanzé preso dalla madre alla nascita e cresciuto da una famiglia di scienziati americani come un bambino in un’arenaria nel West Side negli anni Settanta.
In uscita lunedì 5 marzo. Giudizio ***

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Assolo contro la ‘ndrangheta; ‘Teatro dell’Orologio-sala Grande’ (Roma). Debutto in prima nazionale dal 6 marzo prossimo l’opera di Enrico Bernard con Alex Pascoli, Melania Fiore e Alma Manera, per la regia di Virginia Barrett. Lo spettacolo vuole rappresentare la situazione di quei cronisti di provincia che fanno coraggiosamente il loro mestiere. In Italia, oggi, sono oltre trecento i giornalisti vittime di minacce e intimidazioni sia al Nord sia al Sud. Da questi dati e da questa triste realtà l’autore, cronista e titolare di numerose inchieste su mafia, massoneria e traffici d’armi per il quotidiano Paese Sera negli anni Ottanta, è partito per la stesura della sua opera.

Marzo a teatro 2012; ‘Teatro del Casino’ (Sanremo). Una rassegna di teatro ragazzi destinata alle scuole, curata da Giorgio Scaramuzzino, attore, regista, autore di libri per l’infanzia. Tre spettacoli, che coprono i diversi cicli delle scuole materne, elementari e medie e che si svolgeranno per tre lunedì – il 5, il 12 e il 26 marzo – alle ore 10.30. Si parte il 5 marzo con Giovanni Livigno – ballata per piccione solista, di e con Roberto Anglisani, regia di Maria Maglietta, produzione di Trickster Bocconi Divini. In questo monologo, ispirato al Gabbiano Jonathan Livingston e destinato alle scuole medie, Roberto Anglisani, che ha ricevuto diverse volte lo Stregagatto (il premio più importante per il teatro ragazzi in Italia) e presentato i suoi lavori nei festival di mezzo mondo (Argentina, Uruguay, Colombia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Germania…), conferma di essere un maestro del teatro di narrazione. Il 12 marzo La (s)fortuna di Ganda e Pimpa Cappuccetto Rosso il 26 marzo.

Pro Patria. Senza prigioni, senza processi; teatro ‘La Fenice’ (Senigallia, Ancona). Il nuovo impegno teatrale di Ascanio Celestini è la storia di un detenuto che diventa terrorista perché in carcere gli unici libri che gli è permesso leggere, sono quelli risorgimentali. E’ un racconto di cento minuti, in cui Celestini si trova da solo sul palco, in uno spazio di due metri per due. Sullo sfondo ci sono alcune immagini, ritagli di giornali e manifesti di uno spettacolo. Il suo personaggio è un detenuto impegnato nelle prove di un discorso in cui cerca di rimettere insieme i pezzi della propria storia e di una coscienza politica, di lotta, nutrita con le letture fatte in carcere, scritti del passato, sulle vicende del 1849, sulla biografia di Mazzini, allora considerato un terrorista e oggi riletto con nuovi occhi.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI