Non potrà più scrivere lettere all’immaginario ‘caro amico’ della bellissima canzone “L’anno che verrà” (1986). Addio a Lucio Dalla. Il cantautore bolognese, che avrebbe compiuto sessantanove anni il prossimo 4 marzo, è morto d’infarto a Montreux, in Svizzera, dove era impegnato in una tournée europea. Al recente Festival di Sanremo, l’ultima apparizione in tv.

Nato a Bologna il 4 marzo 1943 (celeberrima la sua omonima canzone, tratta da un testo della poetessa Paola Pallottino, che gli valse il terzo posto assoluto proprio sul palco dell’Ariston nel 1971 cantata insieme al gruppo musicale italiano Equipe 84), Lucio ha sfiorato i 50 anni di carriera artistica e incantato col suo stile inconfondibile quasi tre generazioni di ammiratori. Nato come musicista jazz, esordì con il gruppo ‘Gli idoli’, con i quali incise il suo primo album, intitolato “1999”, pubblicato nel 1966. Nello stesso anno esordì a Sanremo con un brano dell’album, “Quand’ero soldato e Paff… bum!”.

Nel 1975 inizia un’importantissima fase che consacra Lucio Dalla alla musica d’autore italiana. A partire dalla collaborazione con De Gregori, con il quale l’anno precedente tenne alcuni concerti, insieme ad Antonello Venditti e Maria Monti e da cui fu tratto il disco dal vivo “Bologna 2 settembre 1974”. I due scrissero insieme la musica per “Pablo”, che De Gregori inserì in “Rimmel”, e per “Giovane esploratore Tobia”, inclusa l’anno dopo in “Bufalo Bill”. Da qui, l’ascesa di Lucio Dalla nell’Olimpo dei più grandi. da “Com’è profondo il mare” del 1977 ad un album ancora più di successo, “1979”, che include pietre miliari come “Anna e Marco”, “L’ultima luna”, “L’anno che verrà”.

Dal 1988, poi, il sodalizio con Gianni Morandi che dà inizio a una vivida fase della sua carriera. Il duetto crea l’album “DallaMorandi”, disco (con inediti scritti da Mogol, Mario Lavezzi, Battiato, Stadio e Ron) e lunghissimo tour (anche all’estero) nel quale i due miti della musica italiana, accompagnati (per l’ultima volta) dagli Stadio interpretano ciascuno i brani dell’altro in uno scambio in cui raccontano la loro storia e incantano il foltissimo pubblico. Dal tour sarà tratta anche una vhs/dvd della data invernale registrata a Venezia e un ulteriore album (singolo) intitolato “DallaMorandi in Europa” (brani tratti dal doppio album).

L’avventura Dalla-Morandi chiude definitivamente – e con qualche polemica – la lunga collaborazione tra Dalla e gli Stadio e lancia la giovanissima Angela Baraldi, presente nei concerti come corista e in seguito affermatasi come cantante solista (inizialmente prodotta proprio da Dalla) e anche attrice. Negli anni Novanta il cantautore bolognese abbandona gli istrionismi e inizia a guardare ai giovani con sempre più interesse, dimostrando una modernità musicale e umana di grande spessore. Da “Attenti al lupo” con Ron a “Canzone” con Samuele Bersani, a Cesare Cremonini, Biagio Antonacci, Vasco Rossi, Enzo Iacchetti, Carmen Consoli, Tosca: tutti vogliono collaborare con il suo talento e la sua sensibilità.

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