La settimana è iniziata con le modifiche ed gli emendamenti al decreto delle liberalizzazioni, prima del voto finale. Sono in corso molti tentativi per difendere questa o quella corporazione e cioè l’elettorato vero o desiderato in vista delle amministrative del 6/7 maggio.

Al Senato, lunedì 27 febbraio in Commissione Bilancio la ripartizione dell’otto per mille devoluto alla gestione statale. All’unanimità è passata al Senato la imposta sui beni immobiliari e commerciali del Vaticano in Italia, salvo le attività no profit, scuole religiose comprese.

Discussioni tra Eurostat e Istat sul modo di elaborare le statistiche sugli stipendi dei dipendenti: secondo l’Istat gli stipendi italiani sono nella media europea.

28 febbraio: al Senato discussione sull’adesione della Croazia all’Ue. Alla Commissione Affari costituzionali la definizione dei limiti di massima riferiti al trattamento economico dei dipendenti statali. Sempre al Senato nel pomeriggio è iniziata la discussione per la conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni, dopo che nella  nottata in Commissione si è raggiunta l’unanimità. Alla commissione Affari costituzionali è passato a stragrande maggioranza  lo schema del decreto per la definizione del limite massimo riferito al trattamento economico annuo omnicomprensivo dei pubblici dipendenti. Nel decreto ci sono novità concordate: i taxi restano nelle decisioni dei Comuni, le nuove farmacie ogni 3300 abitanti, non più obbligo per i professionisti di presentare il preventivo delle spese prima di accettare l’incarico e poi i permessi di soggiorno per gli immigrati ottengono il raddoppio dei tempi per ovviare al raddoppio dei costi deciso per decreto dal precedente Governo e poi possibilità di cambiare banca e mutuo in corso d’opera,

Il Senatore Monti di fronte alla cifra di 12 miliardi di evasione recuperata dall’Agenzia delle entrate, sottolinea come solo se tutti pagano il dovuto, le imposte potranno calare.

Alla Camera in Commissione Trasporti audizione del Ministro dello sviluppo, mentre alle Commissioni congiunte Affari costituzionali e Attività produttive discussione sul decreto delle liberalizzazioni. Con il via libera per il Tribunale delle imprese (20 in tutto) il contributo è stato ridotto al doppio da quadruplicato che era, con il nuovo rating della legalità per le imprese più virtuose. Confermato lo scorporo Eni-Snam entro settembre 2013 e altre modifiche quali le Srl giovani, prezzi gas allineati a quelli più bassi in Europa, conto corrente gratis per i pensionati con un assegno sotto i 1500 euro, aumento della pianta organica per i notai con misure di gratuità per le società di giovani, con un euro di capitale, per presentare il decreto al voto in Senato, per poi andare alla Camera. Il Ministro degli esteri italiano è giunto in India e ha incontrato il pari grado indiano e i marò italiani, con il niet indiano al riconoscimento dell’avvenuto episodio in acque internazionali e, peggio, il non accettare la presenza di tecnici militari italiani alle verifiche sulle armi dei marò a bordo; i marò restano in fermo di polizia fino al 5 marzo.

Una serie di fatti interessano e preoccupano l’opinione pubblica: la questione No-Tav con un manifestante all’ospedale, per essersi arrampicato su un pilone dell’elettricità ed essersi preso una forte scossa, quello che non è accettabile sono i blocchi stradali e il blocco di stazioni ferroviarie a sostegno delle proprie “ragioni”; il Ministro di Giustizia è intervenuto subito stigmatizzando i modi violenti e inaccettabili di una protesta organizzata e immediata e il Ministro Passera ha sostenuto che i lavori della Tav vanno avanti. Elogio al Carabiniere insultato da un manifestante, encomio solenne da parte del Comandante generale dell’Arma per il suo comportamento.

29 febbraio: in Aula al Senato il decreto sulle liberalizzazioni. La Presidenza del Senato ha posto un limite di 10 anni ai benefit degli ex Presidenti e norme precise di chiara origine europea sui comportamenti dei lobbisti. Alla Camera esame delle norme per favorire l’inserimento lavorativo dei detenuti e approvate le norme sui trattamenti speciali di disoccupazione per i lavoratori italiani frontalieri in Svizzera.

1 marzo. Il Presidente del Consiglio è andato a Bruxelles per la due giorni dell’Eurogruppo e del Consiglio europeo.

In Aula al Senato il Decreto delle liberalizzazioni e alla Commissione Affari Costituzionali le disposizioni urgenti per le elezioni amministrative del maggio 2012.

Il Governo ha posto la fiducia sull’emendamento omnicomprensivo che incorpora le modifiche concordate e sostituisce il precedente decreto. La fiducia è stata concessa a grande maggioranza, ora il Decreto è passato alla Camera. Il pareggio di Bilancio in Costituzione sarà in Aula lunedì 5 marzo.

2 marzo: di ritorno da Bruxelles dove il Sen. Monti è riuscito a far firmare a 25 Stati su 27 (no di GB e Repubblica ceca), con il plauso del Presidente Van Rompuy la legge europea di Bilancio (Fiscal compact,  cioè il pareggio di Bilancio da introdurre nelle Costituzioni nazionali, anche con il plauso di Sarcozy e Merkel) che ora i Parlamenti nazionali devono votare per la conferma: le conclusioni sono che adesso si passi a crescita, sviluppo e occupazione. Riunione a Palazzo Chigi a proposito della Tav, con Ministro di giustizia, Ministro dello sviluppo economico e infrastrutture, Ministro dell’Ambiente, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Commissario straordinario di Governo. Il Presidente Monti con chiarezza e fermezza ha spiegato che il dissenso e la libertà di pensiero non vanno d’accordo con forme di violenza. La Tav che è in corso è completamente diversa dal progetto approvato nel 2006 e consente risparmi sostanziosi di tempo e di denaro, occupazione qualificata e misure protettive per l’ambiente a garanzia di tutti. Nei prossimi giorni saranno resi pubblici i dati che il Governo Monti ha controllato e verificato durante la riunione.

Da ultimo le statistiche Istat registrano un minor aumento del Pil, il perdurare delle disoccupazione soprattutto giovanile, mentre lo spread scende sotto i valori della Spagna a meno di 310 punti base.

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