L’Italia delle contraddizioni. L’Italia dei passi avanti, ma anche delle scivolate indietro. L’Italia che tenta di scrollarsi di dosso il berlusconismo, ma che vive al contempo una crisi di identità riflessa nel totale discredito dei partiti. Questo è il quadro che viene fuori leggendo la stampa estera di questi ultimi giorni. L’Economist con il sottile titolo The party’s over (la festa è finita o i partiti sono finiti) mette in risalto il sempre maggiore malessere dei partiti tradizionali, “preoccupati per la sempre più grande popolarità di Mario Monti” e la grande capacità dei ministri tecnici che hanno rimesso in moto un motore “fermo” da anni. Poi si torna con i piedi per terra con la realtà-mafia. L’Italia mette in guardia le autorità di Parigi (Le Figaro) perché la mafia avrebbe investito cifre da capogiro anche dai cugini d’oltralpe. E ancora fisco, un milione di ‘case fantasma’ sarebbero state scoperte grazie a foto aeree. Perdiamo il pelo, ma il vizio proprio no: l’Italia dei furbi è sempre lì. E le contraddizioni proseguono. Siamo in crisi, non si guadagna, ma la ‘Santa Alleanza’ dei negozianti (Daily News) protesta per l’apertura domenicale. Non solo i processi Berlusconi fanno notizia, per fortuna.  Il lungo processo Eternit ha creato un precedente così importante che una delegazione di rappresentanti delle vittime è stata invitata da CAPER (il comitato vittime dell’amianto) a Thiant, dove si sta vivendo una tragedia simile. Ma per ogni  passo avanti se ne fanno due indietro e The Daily Beast dà forse la notizia più tragica. L’Italia, terza economia europea, avrebbe, secondo l’UNICEF, la più alta percentuale di bambini che vivono in povertà.

Per il resto si continua a parlare della polemica FIAT e  di recessione, di nuova fiducia degli investitori ma anche di ricerca di nuovi mercati. Tanta Europa, con la quale ormai siamo legati nel bene e nel male, ma nella quale siamo ormai tornati sicuramente protagonisti, citati tra i ‘grandi’ che tramano complotti e alleanze strategiche contro altri ‘grandi’. Uno fra tutti il complotto che vorrebbe vedere ‘isolato’ il candidato alle Presidenziali francesi, il socialista Hollande.

C’è poi sempre la grana India. Si continua a trattare, ma per ora il primo round l’ha vinto l’India. Un importante quotidiano indiano, il Manorama, ci definisce “deboli” davanti alla “promettente” India. Intanto i nostri marò sono finiti in prigione, anche se con un regime “speciale”. E’ interessante  la polemica innescata dalla stampa locale sul Cardinale di Kerala Alencherry, appena nominato porporato da Papa Benedetto XVI, ma accusato dai suoi concittadini di difendere troppo apertamente gli “italiani” e non la sua gente.

Non possiamo non chiudere con un omaggio a Lucio Dalla. Grande ambasciatore italiano nel mondo, che con la sua musica e la sua sensibilità “ha saputo emozionare intere generazioni”, come ha ricordato Giorgio Napolitano nel salutarlo.

The Economist, The party’s over, 3 marzo 2012. “Per un momento è sembrato tornare ai vecchi tempi. L’ex Primo Ministro, Silvio Berlusconi, protestava come Cristo in croce (descrivendo i suoi processi come un vero Calvario); i procuratori lo accusavano di corruzione; i giudici non riuscivano ad arrivare a un verdetto (…) Bene, se tutto questo ha potuto evocare i giorni antecedenti le sue dimissioni da Primo Ministro in novembre, enfatizza anche quanto sia cambiata l’aria. Il suo vistoso populismo, i suoi reiterati insulti ai giudici e i bunga-bunga sembrano venire da un’era lontana e da un Paese ad anni luce di distanza. Il Governo tecnocratico di Mario Monti (…) può sembrare serio e compassato, ma sta portando a termine i suoi impegni (…) I politici di professione devono far fronte a due tipi di pericoli. Il primo è la rinascita dei movimenti di protesta (…) che ce l’hanno con tutto il sistema (…) L’altro rischio è che qualcuno dei ministri di Monti decida di rimanere in politica, diventando un pericoloso rivale per coloro che hanno per anni deciso (o meglio non deciso) il destino dell’Italia (…)”.

AFP per Le Point, L’Europe sur ‘la bonne voie’ pour sortir de la crise selon Monti et Schauble, 7 marzo 2012. “ L’Unione Europea è sulla buona strada per uscire dalla crisi del debito della zona euro, hanno dichiarato il Capo del Governo italiano Mario Monti e il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble, durante una conferenza stampa mercoledì a Roma (…) Considerato di essere molto filo-tedesco, Monti ha sottolineato quanto le relazioni con il Governo tedesco e la Cancelliera Angela Merkel costituiscano un punto di riferimento costante per il suo esecutivo”.

J.M. Leclerc, Mafia: L’Italie a mis en garde les autorités de Paris, Le Figaro, 6 marzo 2012. “Dalle due parti del Piemonte, la guerra alla mafia si intensifica. Il Procuratore nazionale antimafia italiano, Pietro Grasso, è stato almeno due volte, negli ultimi mesi del 2011, a rendere visita ai suoi ncolleghi  d’Oltralpe per  avvisarli che l’Esagono era diventato il bersaglio di Cosa Nostra e dei suoi avatar, dalla Camorra alla ‘ndrangheta passando per la Sacra Corona Unita pugliese (…)”.

AFP per L’Expansion, Le fisc italien met au jour 1 milion de maisons ‘fantomes’, 6 marzo 2012. “Questi beni immobiliari non dichiarati, scoperti grazie a foto aeree, potrebbero portare allo Stato 472 milioni di euro (…) Le provincie con il maggior numero di ‘case fantasma’ sono quelle di Napoli, Cosenza, Salerno e Reggio Calabria, nel Sud del Paese (…)”.

B. Defontaine, Amiante: les messagers d’un combat qui, en Italie, a été gagné, La Voix du Nord, 5 marzo 2012. “Sono le figure chiave di una lotta che, dall’altra parte delle Alpi, ha finito con il pagare, mentre in Francia non se ne arriva a capo: tre settimane dopo il verdetto del processo di Torino, Bruno Pesce e Nicola Pondrano, portavoce delle vittime dell’amianto di Casale Monferrato, nel Nord dell’Italia, sono venuti a portare la loro testimonianza sabato sera a Thiant, invitati da CAPER nella culla della società ETERNIT, creata a Prouvy nel 1922 (…)”.

AFP per Hurriyet Daily News (Turchia), ‘Holy alliance’ in Italy protests against working on Sundays, 4 marzo 2012. “I sindacati hanno tenuto qualche piccola protesta lungo l’Italia e la Chiesa Cattolica ha dato il suo supporto domenica appoggiando così apertamente una campagna contro l’apertura domenicale dei negozi (…). Susanna Camusso, leader del più grande sindacato italiano, la Cgil, ha raggiunto dei dimostranti fuori di un centro commerciale romano (…) Il quotidiano dei vescovi italiani, Avvenire, ha salutato la formazione di questa nuova ‘Santa Alleanza’ tra le comunità cattoliche e i sindacati (…)”.

B. Latza Nadeau, Italy Has Europe’s Highest Percentage of Children in Poverty, Says UNICEF, The Daily Beast, 4 marzo 2012. “Quasi 2 milioni di bambini vivono in povertà nella terza economia dell’Europa, secondo un rapporto dell’Unicef, pubblicato il 28 febbraio scorso. Il Paese ha la percentuale più alta di bambini poveri  tra tutti i venticinque Paesi membri dell’UE, una crisi di lunga data, nata ben prima degli attuali problemi economici della Nazione. L’Italia può evocare suggestive immagini da cartolina che mischiano bellezza, arte e cultura, ma è anche un Paese dove quasi due milioni di bambini lottano per sopravvivere (…)”.

C. Emsden, G. Valia, Italy Minister: Fiat Has No Plans To Shut Factories, Wall Street Journal, 5 marzo 2012. “I dirigenti della FIAT non hanno l’intenzione di chiudere nessuno dei siti nazionali, ha dichiarato il Ministro del Lavoro Elsa Fornero (…) La smentita è arrivata anche dal top management di Fiat (…) La società ha anche intenzione di denunciare chiunque divulghi notizie false (…) In Italia la vendita delle auto è calata a febbraio al 19% rispetto all’anno precedente, quelle della Fiat sono calate anche in modo più rapido (…)”.

AFP per Le Figaro,TGV Lyon-Turin: Monti veut continuer, 3 marzo 2012. “Monti ha confermato l’impegno del Governo italiano di voler continuare a mandare avanti il cantiere della TAV tra Lione e Torino ed ha tenuto un punto fermo di fronte a qualsiasi forma di violenza, soprattutto dopo le manifestazioni contro questo progetto che hanno fatto, solo questa settimana, tredici feriti (…) Questa infrastruttura è considerata parte integrante della rete strategica dell’UE e il governo non ha nessuna intenzione di fermarlo (…)”.

AOF/Fund per Boursorama, Rebeco Euro Government Bonds réinvestit en Italie, 5 marzo 2012. “L’Italia è stata uno dei Mercati obbligazionari sovrani meno accattivanti del 2011. Ha tuttavia avuto uno dei migliori avvii del 2012. Per questo motivo, l’amministratore del fondo Rebeco Euro Government Bonds è tornato sull’Italia, tanto che il peso del Paese ha preso il primo posto nel portafoglio del fondo nel mese di gennaio (…)”.

E. Ide, Italian designers look to China for salavtion, MyanmarTimes, 5 marzo 2012. “Le più prestigiose marche di stilisti italiani hanno cercato nuovi acquirenti stranieri, soprattutto cinesi, durante la Milan Fashion Week, per trovare un’ancora di salvezza in un settore che rischia un altro crollo in quest’anno di recessione per tutto il Paese (…)”.

The Star (Indonesia), Europe risks chronic illness, 6 marzo 2012. “L’eurozona è fuori dal reparto di emergenza, ma potrebbe dover far fronte a una debilitante malattia cronica più che a una rapida convalescenza (…) I partiti politici italiani hanno già annacquato alcune delle radicali riforme di liberalizzazione proposte dal Governo di tecnici guidato da Mario Monti  (…)”.

C. Alessi, Tensions Over Germany’s Euro Role, Council on Foreign Relations, 5 marzo 2012. “La sensazione in molti Stati periferici dell’Eurozona è che la Germania controlli i loro destini e questo ha fatto covare un vivo risentimento, complicando la capacità della prima potenza economica europea a condurre l’UE fuori dalla sua crisi del Debito sovrano (…) Oltre all’insofferenza popolare della Grecia, i dirigenti europei stanno mettendo in discussione l’approccio tedesco alla crisi dell’euro. Il Primo Ministro Italiano Mario Monti sta facendo sempre più pressione sulla Merkel affinché temperi la sua austera retorica e faccia della crescita una componente del risanamento dell’Europa (…)”.

N. Versieux, Merkel, Monti, Rajoy et Cameron auraient décidé de Boycotter Hollande, Libération, 5 marzo 2012. “La Cancelliera smentisce, i social-democratici dell’SPD insorgono, il Ministro degli Affari Esteri si preoccupa dell’immagine della Germania… Secondo il settimanale Der Spiegel, Angela Merkel avrebbe deciso con il suo omologo italiano, Mario Monti, e spagnolo, Mariano Rajoy, di non incontrare François Hollande prima delle elezioni. Raggiunti da Cameron. Vorrebbero così protestare contro l’intenzione resa pubblica dal socialista di rivedere il Patto Fiscale, pietra miliare del piano di salvataggio dell’Europa (…)”.

AFP per Le Point, L’Italie rejette toute accusation de complot, 5 marzo 2012. “Roma smentisce le accuse lanciate questo weekend dal giornale tedesco Der Spiegel (…)”.

Manorama, Weak Italy humbled by rising India, 7 marzo 2012. Gli esperti dicono che il Governo italiano sta fallendo il suo primo grande test di politica estera visto che il destino di due marò arrestati per l’uccisione di due pescatori indiani sta creando una grave crisi diplomatica con un’India in fase di grande ripresa (…)”.

India Today, Is Cardinal Alencherry more loyal to Italy than Kerala?, 3 marzo 2012. “L’Arcivescovo Mar George Alcheberry è stato ordinate Cardinale dal Papa Benedetto XVI il 18 Febbraio (…) Ma appena tre giorni dopo aver pronunciato la tradizionale promessa di fedeltà davanti al Papa, Mar Alcheberry e la sua Chiesa hanno dovuto far fronte ad un delicata faccenda a casa loro: sono più fedeli all’Italia che al loro Paese e alla loro gente? Prima di ripartire da Roma, Alcheberry aveva fatto delle dichiarazioni all’Agenzia di stampa vaticana Fides che lo ponevano dalla parte dei Marò, denunciando l’uso politico dell’incidente da parte delle autorità di Kerala (…)”.

AFP per Le Monde, L’Italie pleure le chanteur Lucio Dalla, 2 marzo 2012. “L’Italia era a lutto, giovedì primo marzo, dopo l’annuncio della morte improvvisa di Lucio Dalla, grande personaggio della musica italiana, ma anche grande poeta (…) Il Presidente della Repubblica in persona, Giorgio Napolitano, ha salutato ‘un artista amato da tanti italiani appartenenti a diverse generazioni’ (…)”.

© Rivoluzione Liberale

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