“Il settimanale tedesco Bild annuncia che non metterà più foto di donne nude in copertina. I maschi tedeschi, dopo aver protestato di non bere più birra per almeno venti minuti e indetto una giornata della memoria, si son rassegnati e continueranno a comprarlo, almeno quasi tutti. Le donne invece hanno espresso la loro felicità. Io la trovo una cosa giusta. Mi piacerebbe pensare che magari anche nella nostra tv ci sia un ripensamento e non si vedano più portatrici sane di bei sederi sgambettare formulando domande epocali tipo: chi è la nonna di paperino? Credo che la giovane donna prorompente e tettona sia ben collocata nei varietà, magari in supporto di diversamente giovani conduttrici devote al botox: ma certo la donna discinta bella e irraggiungibile è ormai inflazionata e fa la sua inutile comparsa in tutti i programmi. Dallo sgabello di Alba all’eredità del tipo abbronzato, abbiamo subìto veline velette letterine e francobolle in quantità. E magari son anche intelligenti ma questo viene notato poco dal maschio italico. Anche Striscia, che non ha certo bisogno di aumentare l’audience, non può fare a meno di quelle due dentone.

E va bene, lasciamole, altrimenti il soggetto normotipo si dispiace. La bella donna è sempre una certezza: se poi è giovane e poco vestita meglio. Certo è che la pubblicità ha proposto donne belle e discinte in ogni contesto. Penso con tristezza e nostalgia ad alcune pubblicità passate alla storia dove un vecchio signore sedeva bevendo un amaro in mezzo al traffico. Sostituito poi da una ballerina di flamenco. Ridacchio pensando alla pubblicità del detersivo con il tipo in ammollo. Ora và di moda la pubblicità sociale, quella della famiglia che fa colazione tutta insieme (una su un milione), oppure la festa che fa decollare il palazzo (ma chi le pensa?) passando sempre per quello che è nel settore una vera garanzia, la puzza! Le donne incontinenti, i calzini dei figli dopo la partita di calcetto, gli avanzi putridi di cibo; tutto questo in attesa dello sterminatore di zanzare! Ma su tutte è noto, un bel sedere che svetta oppure un’assatanata che si struscia su un orologio batte la concorrenza ed entra nel cuore o in altre parti dell’uomo.

Comunque la notizia di Bild mi fa ben sperare: magari all’inizio il giornale non sarà il più visto nei gabinetti, ma se ne faranno una ragione. Certamente sarà difficile convincere alcuni esemplari del genere femminile a capire che per far carriera bisogna anche studiare, che la Cultura non è una collezione di film anni settanta, che sapere le lingue non è pornografia, che Chicago non è un sanitario; perché sembra un paradosso ma a volte le donne sono le miglior nemiche di loro stesse, quando accettano ruoli dequalificanti che le portano però ad avere tutto e subito.

Penso fermamente che il corpo della donna è un capolavoro e come tale va trattato. Poi per tutto il resto c’è YouPorn!”


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