AL CINEMA

Non me lo dire: un film di Vito Cea. Con Uccio De Santis, Mia Benedetta, Aylin Prandi, Nando Paone, Umberto Sardella. Commedia, Ita 2012. Trama: Lello è un noto attore comico pugliese impegnato con la sua compagnia teatrale in una fortunata tournée che lo porta a calcare i palcoscenici di numerosi e prestigiosi teatri locali. Una sera come tante, rientrando a casa, trova un biglietto della moglie Silvia che, stanca di essere trascurata dal marito a causa del lavoro, ha deciso di lasciarlo. Lello entra in crisi e abbandona il teatro, mettendo in seria difficoltà la compagnia che, senza il suo leader carismatico, non riscuote più i successi di un tempo. Per combattere la depressione, Lello si rivolge a uno psichiatra, che gli prescrive una cura alquanto bizzarra: ritrovare l’entusiasmo per il lavoro attraverso l’affetto dei suoi fan.
In uscita oggi, 14 marzo. Giudizio ***1/2

Magnifica presenza: un film di Ferzan Ozpetek. Con Elio Germano, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini. Commedia/dramma, Ita 2012. Trama: Pietro ha 28 anni, arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno: fare l’attore. Tra un provino e l’altro sbarca il lunario sfornando cornetti tutte le notti. E’ un ragazzo timido, solitario e l’unica confusionaria compagnia è quella della cugina Maria, apprendista avvocato dalla vita sentimentale troppo piena. Dividono provvisoriamente lo stesso appartamento legati da un rapporto di amore e odio in una quotidianità che fa scintille. Ma arriva il giorno in cui Pietro trova, finalmente, una casa tutta per sé, un appartamento d’epoca, dotato di un fascino molto particolare e non vede l’ora di cominciare la sua nuova esistenza da uomo libero.
In uscita venerdì 16 marzo. Giudizio ***

L’altra faccia del diavolo: un film di William Brent Bell. Con Fernanda Andrade, Simon Quarterman, Evan Helmuth, Suzan Crowley, Ionut Grama. Horror, Usa 2012. Trama: nel 1989, il pronto intervento 9-1-1 risponde alla chiamata di Maria Rossi che confessava di aver brutalmente ammazzato tre persone. Venti anni dopo, sua figlia Isabella cerca di scoprire la verità su quanto accaduto quella notte. Si reca in Italia all’Ospedale Centrino per Maniaci Criminali dove sua madre è stata rinchiusa, per capire se è mentalmente instabile o posseduta dal demonio. Per curare la mamma, ingaggia due giovani esorcisti che usando metodi innovativi che combinano scienza e religione, si trovano faccia a faccia con il male supremo incarnato dai quattro potenti demoni che possiedono Maria.
In uscita venerdì 16 marzo. Giudizio ****

Anvil! The Story of Anvil: un film di Sacha Gervasi. Con Kevin Goocher, Glenn Gyorffy, William Howell, Kudlow Steve ‘Lips’, Lemmy. Docu-film, Canada 2008. Trama: il film è un rockumentary decisamente curioso, dedicato all’omonimo gruppo gruppo heavy metal proveniente dal Canada. Gli Anvil nacquero nel 1977 dal cantante/chitarrista Lips, e del batterista Robb Reiner e furono battezzati entusiasticamente i ‘semi-dei del metal canadese’. La loro musica influenzò la generazione che ha dato vita a gruppi storici come Metallica, Slayer, gli Anthrax. Il regista Sacha Gervasi ha ricorstruito la storia degli Anvil insieme ai veri protagonisti, Steve (Lips) Kudlow e Robb Reiner in un documentario ricchissimo di curiosità su una band che ha fatto la storia, sebbene siano in pochi a conoscerne le gesta, almeno dalle nostre parti.
In uscita lunedì 19 marzo. Giudizio ****

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Genio e sregolatezza: teatro ‘Sala Umberto’ (Roma). Ha debuttato ieri (13 marzo e in scena fino al 25 marzo) in Prima nazionale, lo spettacolo di Edmun Kean di Claudio Forti, per la regia di Giuseppe Pambieri. In scena Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri. La storia di Edmound Kean appartiene non solo alla grande letteratura ma, teatro nel teatro, è un grandissimo percorso culturale che racconta e fotografa la complessità di un personaggio, vissuto durante l’epoca elisabettiana, il cui talento teatrale si consuma dietro ad una vita che conoscerà povertà e ricchezza, fame e notorietà, privazioni, morte, amore, dissolutezza, ricchezza, iperboliche salite e verticali discese, solitudine. Kean è stato il personaggio per eccellenza, appannaggio solo di grandi attori come Gassman, Proietti, Zanetti, Ben Kigsley che lo hanno affrontato nella loro maturità professionale proprio per la difficoltà della resa scenica. Kean esce dalla propria vita per entrare, con il medesimo coinvolgimento, nei personaggi shakespeariani, sovrapponendosi ad essi, confondendo i piani di recitazione e di realtà.

Alienazioni T. K. V.: teatro ‘Garibaldi’ (Modica, Vicenza). Domenica 18 marzo alle ore 18 nell’ambito della rassegna ‘La follia in scena’, la Compagnia teatrale Utopia di Ragusa poterà in scena uno spettacolo in tre atti unici per la regia di Giorgio Sparacino. Il titolo dello spettacolo contiene l’acronimo degli autori delle tre piéce di ‘Alienazioni’: Lucia Trombadore (‘Ripristina’); Franz Kafka (‘Una relazione all’Accademia’) ed Emanuele Vacchetto (‘Una notte di Salomè’). Si tratta di tre opere diverse, ma accomunate dal tema della follia intesa ora come male individuale, ora come alienazione sociale o come metafora della condizione umana. Essere ‘altri’, diversi, è uno status di estraneità che relega ai margini della normalità canonicamente intesa dalla società dei ben-pensanti, che mette in crisi il sistema di relazione e la comunicazione tra individui.

Li Romani in Russia: ‘Teatro della Cometa’ (Roma). Ha debuttato lunedì scorso lo spettacolo con Simone Cristicchi, per la regia di Alessandro Benvenuti. Tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, il monologo racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, mediante l’utilizzo di due elementi: la metrica dell’ottava classica (quella dei grandi poemi epici) e il dialetto romanesco (la lingua del Belli). Il risultato è un affresco epico che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale (il luogo comune degli italiani brava gente), e che diviene quanto mai attuale in un’epoca di bombe intelligenti e guerre umanitarie. Simone Cristicchi interpreta una nutrita galleria di grotteschi personaggi, raccontando questa tragica epopea. Il disegno luci elegante ed evocativo, e la regia di Alessandro Benvenuti, rendono questo spettacolo emozionante, divertente, drammatico.

Assolo contro la ‘ndrangheta: ‘Teatro dell’Orologio-sala Grande’ (Roma). Dal 6 marzo scorso è in scena l’opera di Enrico Bernard con Alex Pascoli, Melania Fiore e Alma Manera, per la regia di Virginia Barrett. Lo spettacolo vuole rappresentare la situazione di quei cronisti di provincia che fanno coraggiosamente il loro mestiere. In Italia, oggi, sono oltre trecento i giornalisti vittime di minacce e intimidazioni sia al Nord sia al Sud. Da questi dati e da questa triste realtà l’autore, cronista e titolare di numerose inchieste su mafia, massoneria e traffici d’armi per il quotidiano Paese Sera negli anni Ottanta, è partito per la stesura della sua opera.

© Rivoluzione Liberale

CONDIVIDI