“Devo fare una premessa: ne so poco di scorte armate, di pirati, tranne quelli di Walt Disney, e di acque internazionali. Però ciononostante mi sono chiesta. Ma due militari ben addestrati, sulla nave con lo scopo di vigilanza, perché diciamo che quelle acque non sono proprio tranquille, dicevo due marò come loro, come avrebbero potuto scambiare due inermi pescatori per pirati? Và detto che i pirati non vanno in giro con il cappello con il teschio disegnato sopra, và detto che la mano a uncino non usa più, và detto che hanno appurato che Johnny Depp ha un alibi. E allora mi chiedo, cosa ha scatenato gli spari? Perché questi due hanno ritenuto di esser minacciati? Sono convinta che se i due ingenui pescatori avessero continuato a fare gli ingenui pescatori forse non si sarebbe fatto male nessuno!

E comunque la cosa che mi sembra un po’ ridicola è che ci voglia tutto questo tempo per agire. E poi non erano in acque internazionali? Perché l’India non lo riconosce? Non è più logico che vengano giudicati in Italia? Comunque devo dire con sincerità che mi son rotta le scatole: ma possibile che non ne vada una dritta? Mi fa molto sorridere il commento dell’ex squadrista ex ministro ex compratore di Maserati: ah se c’eravamo noi caro lei! Ah se capitava a noi, avremmo risolto in quattro e quattr’otto, perché noi abbiamo la spina dorsale. Mentre leggevo le sue parole sentivo nell’aria una vecchia canzoncina che mi pare parlasse di Abissinia.

Va bene così, la cosa più difficile per i politici è stare zitti oppure formulare frasi supportate da pensieri. E comunque trovo questa storia troppo ingarbugliata e troppo lunga. Certo mi piacerebbe un epilogo all’Indiana Jones o un raid tipo Entebbe. Distrarrebbe i media da: chi ha ucciso Melania? Oppure: chi è la fidanzata segreta di Schettino? Magari ci potrebbero fare anche una ‘fiscion’! Ho già il titolo : Marò che silenzio c’è stasera, sottotitolo: Aridatece Sandokan!”

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