AL CINEMA

Quijote: un film di Mimmo Paladino. Con Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ginestra Palladino, Enzo Moscato, Alessandro Bergonzoni. Storico, Ita 2006. Trama: l’Hidalgo della Mancha rinasce a nuova vita ripercorrendo episodi canonici ed apocrifi. Gli orizzonti visivi e sonori si intrecciano fino a confondersi in incroci spazio-temporali dove cavalieri erranti del passato e del presente incontrano poeti, maghi, fanciulle, imperatori.
In uscita venerdì 23 marzo. Giudizio **1/2

The Lady. L’amore per la libertà: un film di Luc Besson. Con Michelle Yeoh, David Thewlis, William Hope, Martin John King, Susan Wooldridge. Drammatico, Fra/Gb 2011. Trama: la straordinaria storia dell’attivista birmana Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, tornata libera dopo oltre vent’anni di arresti domiciliari, il 13 novembre 2010, e di suo marito, l’inglese Michael Aris. Nonostante la distanza, le lunghe separazioni e un regime particolarmente ostile, l’amore tra la donna leader del movimento democratico in Birmania e suo marito, durerà sino alla fine. Una storia di dedizione e di umana comprensione all’interno di una situazione politica convulsa, che ancor oggi persiste, ma anche il racconto di una scelta terribile, quella tra la fedeltà alla propria battaglia e l’amore per il compagno.
In uscita venerdì 23 marzo. Giudizio ***1/2

Ghost Rider: Spirito di vendetta: un film di Mark Neveldine, Brian Taylor. Con Nicolas Cage, Johnny Whitworth, Ciarán Hinds, Violante Placido, Idris Elba. Azione, Usa/Emirati Arabi 2012. Trama: In Ghost Rider 2 Nicolas Cage torna a calarsi nei panni di Johnny Blaze. In questo nuovo capitolo della saga, Johnny è ancora alle prese con la maledizione del cacciatore di taglie del diavolo, ma dopo l’incontro con il leader di un gruppo di monaci ribelli, sembra disposto a tutto pur di salvare un ragazzino dalle grinfie del diavolo, e liberarsi una volta per tutte dalla maledizione che lo perseguita.
In uscita venerdì 23 marzo. Giudizio **

Cosa piove dal cielo?: un film di Sebastián Borensztein. Con Ricardo Darín, Huang Sheng Huang, Muriel Santa Ana, Enric Rodriguez, Ivan Romanelli. Commedia, Arg/Spa 2011. Trama: Roberto, introverso proprietario di un negozio di ferramenta, vive da vent’anni quasi senza contatti col mondo dopo un dramma che l’ha profondamente segnato. Per caso conosce Jun, un cinese appena arrivato in Argentina senza conoscere una parola di spagnolo, in cerca dell’unico parente ancora vivo, uno zio. Incapace di abbandonarlo, Roberto lo accoglie in casa: attraverso la loro singolare convivenza, troverà la strada per risolvere la sua grande solitudine, non senza aver svelato all’impassibile, eppure tenerissimo Jun, che le strade del destino hanno tali e tanti incroci in grado di svelare anche la surreale sequenza d’apertura: la mucca pezzata che piomba dal cielo.
In uscita venerdì 23 marzo. Giudizio ****

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Idiota, un tradimento: ‘Teatro Gassman’ (Savona). Fino a venerdì 23 marzo, spettacolo – tratto da L’idiota di Dostoevskij – interpretato da Enrico Campanati, attore di grande esperienza, storica colonna del Teatro della Tosse, diretto da una giovane regista: Carmen Giordano. Il protagonista del romanzo di Dostoevskij, pubblicato nel 1869, è il principe Myskin, ultimo erede di una grande famiglia decaduta. Altruista, onesto e leale, con una candida fiducia verso il prossimo e inesperto della vita, Myskin si scontra con una società che considera ‘da idiota’ il suo atteggiamento. La produzione del Teatro della Tosse già dal titolo gioca a carte scoperte, mettendo in risalto ‘il tradimento’ del testo originale. Il nuovo Idiota appare all’improvviso scendendo dall’alto, e si muove nello spazio sospeso e metallico di un parco giochi metropolitano. Interagisce con gli spettatori, cambiando di volta in volta i temi.

EVITA. La Duarte: ‘Teatro della Luna’ (Milano). Il 23 e 24 marzo la pièce che è uno sguardo speciale su Evita, dalla precaria infanzia nel borgo Los Toldos fino alla sua ascesa tra ricchezza e potere. Nello spettacolo, si esalta la personalità di questa carismatica donna che ha cambiato l’Argentina del XX secolo, al di là del racconto storico-politico e cronologico. La regia e la coreografia di Silvia Vladimivsky riscattano la ‘Eva donna’ con la sua sensualità, la passione, i conflitti, gli amori, i suoi sentimenti. Con questo spettacolo l’étoile Eleonora Cassano darà l’addio alla danza in una tournée internazionale. Eleonora Cassano ha ricevuto la Medaglia di Argento – Primo Premio Categoria Donne – al Festival di New York (1987), il Premio Gino Tani (1990) e il Leonard Massine (1991) in Italia e la Fundación Iberoamericana di Danza l’ha eletta nel 1990 come la Miglior Ballerina Classica a Barcellona. Nel 2005, è dichiarata Personalidad Destacada de la Cultura por la Legislatura de la Ciudad Autónoma de Buenos Aires, ricevendo la Medaglia d’Oro del Senado de la Nación.

Shakespeare’s Villains: teatro ‘Studio’ (Milano). Dal 28 marzo al 1° aprile, il ‘cattivissimo’ Berkoff, dopo il grande successo riscosso al Festival del Teatro d’Europa nel 2005, porta in scena il male delineato in tutte le sue varietà. Un one-man show in cui l’attore e regista inglese passa in rassegna tutti i malvagi del teatro di Shakespeare. Si tratta di una galleria in cui vengono esposti e raccontati i personaggi famosi per la loro malvagità, connaturata o auspicata: dal cattivo per eccellenza, il geniale Riccardo III, all’‘aspirante’ cattivo Macbeth, fino all’‘apprendista’ cattivo Amleto. E poi Iago, Shylock, persino Oberon merita una menzione. Solo in scena, passando da un ruolo all’altro con straordinaria naturalezza, da vero istrione, suggerisce diverse ipotesi interpretative, cercando la complicità del pubblico. Forse è proprio da questi cattivi dipinti con l’eccezionale tocco del maestro Bardo che Berkoff ha preso spunto per interpretare i ruoli del cattivo in diversi film come Rambo o Arancia meccanica.

Genio e sregolatezza: teatro ‘Sala Umberto’ (Roma). Fino al 25 marzo lo spettacolo di Edmun Kean di Claudio Forti, per la regia di Giuseppe Pambieri. In scena Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri. La storia di Edmound Kean appartiene non solo alla grande letteratura ma, teatro nel teatro, è un grandissimo percorso culturale che racconta e fotografa la complessità di un personaggio, vissuto durante l’epoca elisabettiana, il cui talento teatrale si consuma dietro ad una vita che conoscerà povertà e ricchezza, fame e notorietà, privazioni, morte, amore, dissolutezza, ricchezza, iperboliche salite e verticali discese, solitudine. Kean è stato il personaggio per eccellenza, appannaggio solo di grandi attori come Gassman, Proietti, Zanetti, Ben Kigsley che lo hanno affrontato nella loro maturità professionale proprio per la difficoltà della resa scenica. Kean esce dalla propria vita per entrare, con il medesimo coinvolgimento, nei personaggi shakespeariani, sovrapponendosi ad essi, confondendo i piani di recitazione e di realtà.

Li Romani in Russia: ‘Teatro della Cometa’ (Roma). In scena Simone Cristicchi, per la regia di Alessandro Benvenuti. Tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, il monologo racconta l’ orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, mediante l’ utilizzo di due elementi: la metrica dell’ ottava classica (quella dei grandi poemi epici) e il dialetto romanesco (la lingua del Belli). Il risultato è un affresco epico che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale (il luogo comune degli italiani brava gente), e che diviene quanto mai attuale in un’ epoca di bombe intelligenti e guerre umanitarie. Simone Cristicchi interpreta una nutrita galleria di grotteschi personaggi, raccontando questa tragica epopea. Il disegno luci elegante ed evocativo, e la regia di Alessandro Benvenuti, rendono questo spettacolo emozionante, divertente, drammatico.

© Rivoluzione Liberale

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