[Nota della Redazione: la rubrica “Liber’Alé” ospita personali “pensieri in libertà” di chi firma su temi e fatti d’attualità]

Leggo con amarezza del filippino arrestato per l’omicidio della contessa dell’Olgiata. Vent’anni per arrestarlo è il tempo ormai consueto per risolvere i casi. Mi viene in mente la Simonetta Cesaroni, penso a Garlasco, alla ragazza di Brembate e via dicendo. M’interrogo. Ormai sono talmente tanti i telefilm ris ros rus ras etc che anche il mio portiere se decidesse di uccidere l’inquilino dell’appartamento A noto scassa cavoli, prenderebbe delle precauzioni e ,con un po’ di fortuna, la farebbe franca. Anche nella faccenda della ragazza di Perugia non ci sono colpevoli ancora. Forse è scomparso il commissario un po’ all’antica che leggeva nelle facce dei sospettati? Che intuiva se mentivano o no? Adesso sembra che ci sia solo il RIS di Parma. E io che oggi mi sento surreale immagino la scena del delitto. La cameriera scopre il padrone di casa in un lago di sangue, ucciso a coltellate. In mano il poverino ha la foto del suo socio.

La cameriera chiama il Ris direttamente, ormai è nell’elenco numeri utili di tutte le case In. Le risponde un disco. Per delitti semplici senza spargimento di sangue premere il tasto uno, per delitti efferati premere il tasto due etc. naturalmente dopo una serie di messaggi in filippino, rumeno, russo, indiano etc, visto che le statistiche dicono che i camerieri sono i primi a trovare i corpi. Dicevo, una volta premuto il tasto giusto, dopo circa 45 minuti, arrivano sul posto 4 di loro tutti vestiti di bianco. Il primo fotografa, il terzo rileva impronte, il quarto fruga..e il secondo?

Il secondo parla con la cameriera. La foto in mano al morto viene prelevata per fare esami tossicologici ginecologici spettrografici ipnotici sabbatici etc. Nessuno pensa a trovare il tipo della foto. Finale, si saprà il gruppo del sangue dell’uomo che ha venduto la macchina fotografica, il segno zodiacale della fidanzata dello stesso e anche che marca di pomata per le emorroidi usava. Colpevole ZERO. Il morto si è ucciso con 123 coltellate. L’ultima persona a cui ha pensato è stato il socio, per questo ne stringeva la foto. Rivogliamo il Commissario Basettoni…

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