Davanti al civico numero 11 di Downing Street, due giorni fa, il Cancelliere dello Scacchiere George Osborne, ha presentato il piano economico per il 2012. Le misure che balzano subito agli occhi sono: il taglio dell’aliquota, definito una scommessa sia dal Times sia dal Guardian, dal 50 al 45% per chi guadagna più di 150mila sterline all’anno a partire dal 2013 (misure peraltro introdotta dai laburisti nel 2009); il congelamento della no tax area per tutti i pensionati, diversa per fasce di età, fintanto che non sarà allineata con le fasce di reddito escluse dalla tassazione. La perdita media per ogni pensionato sarà di circa 80 sterline l’anno e la nuova misura consisterà in un ricavo per il tesoro di 1,6 miliardi di sterline al 2016.

Osborne ha poi annunciato l’innalzamento della no tax area per i meno abbienti a 9,205 sterline entro il 2013, con l’obiettivo di arrivare a 10mila entro fine legislatura; un aumento dell’imposta di bollo sulle transazioni immobiliari che arriverà al 7% per le case di valore superiore ai due milioni di sterline. Il Cancelliere ha poi indicato tagli per circa dieci miliardi sul welfare, in particolare saranno tagliati gli sgravi per i figli a carico di chi guadagna più di 50mila sterline l’anno e annullati quelli per chi incassa più di 60mila pound. Infine aumento delle imposte su benzina, dal prossimo agosto, sigarette, trentasette centesimi in più dalle sei di ieri sera, e alcolici.

Per una volta nel suo discorso di presentazione al Parlamento del budget per il 2012, il Cancelliere non ha dovuto correggere al ribasso le previsioni di crescita, che sono rimaste appunto identiche a quelle invernali, ovvero una timida crescita dello 0,8% quest’anno, del 2% per il 2013 e 2,7 per il 2014. Tuttavia la disoccupazione, in rialzo, si è assestata su un 8,7%. Nel tentativo di dare una scossa all’economia Osborne ha annunciato inaspettatamente un abbassamento delle imposte per le imprese, che scenderanno dal 25 al 24% entro aprile di quest’anno e al 22% entro il 2014.

Un budget che ha suscitato le ovvie opposizioni dei Laburisti; Ed Milliband ha infatti dichiarato che “tutto quello che il Cancelliere sta facendo è dare alle famiglie con una mano e prendere con l’altra, è un budget per milionari che spreme la classe media”. Il riferimento implicito è al taglio dell’aliquota per chi guadagna più di 150mila sterline, dalla quale Osborne si è difeso sostenendo che tale taglio costerà al Tesoro soltanto cento milioni di sterline. Soddisfatti, anche se hanno dovuto ingoiare molti bocconi amari, i Lib-Dem, per quanto riguarda l’innalzamento della no tax area a 9,205 sterline.

In definitiva, come sottolinea Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, dalle colonne del Times di ieri giovedì 22 marzo, in un momento in cui c’è un estremo bisogno di crescita un Cancelliere “di ferro” come Osborne, non ha dato risposte risolutive; il budget 2012, manca delle risorse necessarie per promuovere la crescita, l’export e favorire la imprese. Il Cancelliere, secondo Emmott, si guadagnerà in futuro un posto nella storia come uno che è riuscito a mantenere la rotta della nave, senza mettere in atto cambiamenti estremi, i suoi sono, per ora, provvedimenti più politici che pratici.

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