AL CINEMA

Biancaneve: un film di Tarsem Singh. Con Julia Roberts, Lily Collins, Armie Hammer, Nathan Lane, Mare Winningham. Fantastico, Usa 2012. Trama: dopo la scomparsa dell’amatissimo Re, la perfida moglie assume il controllo del regno e tiene la bellissima figliastra diciottenne, Biancaneve, rinchiusa nel palazzo. Ma quando la principessa conquista il cuore di un affascinante e ricco principe di passaggio, la Regina, in preda alla gelosia, relega la ragazza in una foresta vicina. Biancaneve trova ospitalità presso una simpatica gang di sette nani ribelli e generosi, che la aiutano a trovare il coraggio di lottare per salvare il suo paese dalla Regina Cattiva.
In uscita oggi, 4 aprile. Giudizio **

Pirati! Briganti da strapazzo 3D: un film di Peter Lord, Jeff Newitt. Con Martin Freeman, David Tennant, Hugh Grant, Salma Hayek, Brendan Gleeson. Animazione, Gb/Usa 2012. Trama: il Capitano è, suo malgrado e nonostante la lussureggiante barba, uno dei pirati meno temibili dei sette mari. Ma lui e la sua fedelissima ciurma hanno un sogno: sconfiggere i loro rivali Black Bellamy e Cutlass Liz nel Pirate of the Year Award. Per raggiungere il loro scopo s’imbarcheranno in imprese che li porteranno dalle spiagge della Blood Island fino alle nebbiose via della Londra vittoriana, e si imbatteranno inoltre nella regina Vittoria e in un giovane Charles Darwin.
In uscita oggi, 4 aprile. Giudizio ***

I più grandi di tutti: un film di Carlo Virzì. Con Claudia Pandolfi, Alessandro Roja, Marco Cocci, Corrado Fortuna, Dario Cappanera. Commedia, Ita 2011. Trama: quindici anni fa, I Pluto, erano una rock band; energici, sboccati e provinciali come da tradizione del rock. Da una piccola cittadina industriale sul litorale toscano, avevano girato in lungo e largo il circuito alternativo nazionale, inciso un paio di album, e piazzato anche un brano in un noto spot televisivo. Maurilio detto Mao era il cantante, Sabrina la bassista, Loris il batterista e Rino il portentoso chitarrista. Poi, sempre secondo tradizione, i quattro litigarono e si persero di vista.
In uscita oggi, 4 aprile. Giudizio ***1/2

Amore liquido: un film di Marco Luca Cattaneo. Con Stefano Fregni, Sara Sartini, Simonetta Solder, Martina Capannini, Pina Randi. Drammatico, Ita 2010. Trama: Mario è un quarantenne operatore ecologico della città di Bologna affetto da porno-dipendenza. Durante il mese di agosto Mario è costretto a rimanere in città quando questa praticamente si svuota e diviene una sorta di città fantasma. Vive nel centro storico con l’anziana madre costretta, dopo un ictus, su una sedia a rotelle e alle cure costanti di Olga, un’infermiera rumena di cinquanta anni che la accudisce quando Mario è al lavoro. Durante questo periodo Mario però fa un incontro tanto casuale quanto inaspettato con Agatha, una giovane ragazza madre che irromperà nella sua vita. (Vietato ai minori di 14 anni)
In uscita venerdì 6 aprile. Giudizio ***

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Happy Days: teatro ‘Brancaccio’ (Roma). Dopo il tour in trentacinque città italiane Fonzie, Richie Cunningham e le atmosfere di Milwaukee arrivano in scena nella Capitale dal 12 al 22 aprile. E’ Happy Days, il musical prodotto da Compagnia della Rancia per la regia di Saverio Marconi, tratto dal telefilm cult degli anni ’80. Tra le note di una musica divertente e piena di energia anche a teatro ci saranno Howard, il capofamiglia (Giovanni Boni), sua moglie Marion (Sabrina Marciano), casalinga perfetta e i loro due figli, Richie (Luca Giacomelli) e Joanie ‘sottiletta’ (Maria Silvia Roli). Immancabile il mitico Fonzie (Riccardo Simone Berdini), il meccanico dal fascino irresistibile e dall’inconfondibile hey, con i capelli impomatati e il giubbotto di pelle.

Mafia, la verità di Ayala: teatro ‘Bellini’ (Napoli). Sabato 14 e domenica 15 aprile, a vent’anni dal drammatico 1992 che vide la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giuseppe Ayala ha deciso di raccontare la sua verità, mettendosi alla prova con un nuovo mezzo comunicativo: il teatro. L’ex pubblico ministero al primo maxi-processo, racconta la storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco dei due indimenticabili colleghi, con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia. Sul palco con lui Francesca Ceci. E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di speranze deluse e tanti luoghi comuni, primo fra i quali che ‘le stragi fermarono il pool anti-mafia’. “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra – dice Ayala nel suo racconto – noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo”. I testi sono di Ayala con la collaborazione di Ennio Speranza, la regia è di Gabriele Guidi.

Mi chiedete di parlare: ‘Piccolo Teatro’ (Milano). Dal 10 al 15 aprile, un omaggio alla grande giornalista Oriana Fallaci, portato in scena da Monica Guerritore, cerca ora di restituire alla scrittrice respiro e verità, facendo cadere sul palcoscenico il velo dei cliché e dei pregiudizi cristallizzati intorno all’icona di un’autrice che ancora oggi fa discutere. “Immagino una folle – dice l’attrice – piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà (rivelando una delicatissima personale percezione) ‘un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra?”‘.

Il postino di Neruda: teatro ‘Dehon’ (Bologna). Spettacolo liberamente ispirato al film di Massimo Troisi che andrà in scena dal 13 al 29 aprile tutti i venerdì, sabato e domenica. La pièce, presentata dalla compagnia Teatroaperto-Teatro Dehon, è stata scritta dall’attore Alessandro Fornari, per la regia di Guido e Piero Ferrarini. Le scene sono di Fabio Sottili, mentre le musiche e i video sono a cura di Piero Ferrarini. Lo spettacolo, che vuole essere un omaggio a Troisi, riporta la vicenda nell’epoca del romanzo, ovvero negli anni 1969-73, durante i quali il Cile viveva momenti di cambiamento: la candidatura del poeta cileno alla presidenza della Repubblica, l’elezione di Allende e il colpo di Stato.

© Rivoluzione Liberale

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