AL CINEMA

Diaz. Non pulire questo sangue: un film di Daniele Vicari. Con Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou. Drammatico, Ita 2012. Trama: Luca (Elio Germano), giornalista della Gazzetta di Bologna, si reca a Genova per seguire gli eventi del G8. La tedesca Alma (Jennifer Ulrich), giunta in città per manifestare, decide di occuparsi delle persone disperse con Marco (Davide Iacopini), un organizzatore del Genoa Social Forum. Il manager Nick (Fabrizio Rongione) vuole seguire il seminario dell’economista Susan George. Anselmo (Renato Scarpa), un vecchio militante della CGIL, ha preso parte ai cortei contro il G8. Max (Claudio Santamaria), è il vicequestore aggiunto del primo reparto mobile di Roma, comanda il VII nucleo e non vede l’ora di tornare a casa. I destini di queste e altre persone Si intrecceranno la notte del 21 luglio 2001, quando la polizia farà irruzione con inaudita violenza nella scuola Diaz-Pascoli, adibita a dormitorio.
In uscita venerdì 13 aprile. Giudizio: ***1/2

Bel Ami: un film di Declan Donnellan, Nick Ormerod. Con Robert Pattinson, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas, Christina Ricci, Colm Meaney. Drammatico Gb/Fra/Ita 2012. Trama: racconta la storia dell’ascesa di Georges Duroy (Robert Pattinson), giovane arrampicatore sociale che nella Parigi di fine Ottocento riesce a farsi strada nei salotti dell’alta società francese deciso ad abbandonare la sua condizione di estrema povertà. Utilizzando le sue doti e il suo potere di seduzione passa dall’abbraccio di una prostituta a relazioni appassionate con donne ricche e belle, in una società in cui la politica e il mondo dell’informazione sono in competizione, mentre il sesso è potere e la celebrità un’ossessione. Tratto dall’omonimo romanzo di Guy de Maupassant, tra gli interpreti del film, oltre Robert Pattinson, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.
In uscita venerdì 13 aprile. Giudizio: ***1/2

Ciliegine: un film di Laura Morante. Con Laura Morante, Pascal Elbé, Isabelle Carré, Samir Guesmi, Patrice Thibaud. Commedia, Fra 2012. Trama: esordio dietro la cinepresa per Laura Morante. Amanda ha sempre avuto con gli uomini rapporti complicati, li giudica irreparabilmente inaffidabili, li guarda con sospetto, pronta a cogliere i segni certi dell’arroganza, del tradimento, dell’indifferenza. Secondo il marito della sua migliore amica Florence, un eccentrico psicanalista, Amanda è affetta da androfobia: ha paura degli uomini. E’ quindi fatale che qualunque inezia diventi pretesto per interrompere le sue relazioni. Ma la sera del 31 Dicembre accade qualcosa di veramente insolito.
In uscita venerdì 13 aprile. Giudizio: ***

(Legenda: * da evitare; ** banale; *** guardabile; **** coinvolgente; ***** imperdibile)

A TEATRO

Happy Days: teatro ‘Brancaccio’ (Roma). Dopo il tour in trentacinque città italiane Fonzie, Richie Cunningham e le atmosfere di Milwaukee arrivano in scena nella Capitale fino al 22 aprile. E’ Happy Days, il musical prodotto da Compagnia della Rancia per la regia di Saverio Marconi, tratto dal telefilm cult degli anni ’80. Tra le note di una musica divertente e piena di energia anche a teatro ci saranno Howard, il capofamiglia (Giovanni Boni), sua moglie Marion (Sabrina Marciano), casalinga perfetta e i loro due figli, Richie (Luca Giacomelli) e Joanie ‘sottiletta’ (Maria Silvia Roli). Immancabile il mitico Fonzie (Riccardo Simone Berdini), il meccanico dal fascino irresistibile e dall’inconfondibile hey, con i capelli impomatati e il giubbotto di pelle.

Mafia, la verità di Ayala: teatro ‘Bellini’ (Napoli). Sabato 14 e domenica 15 aprile, a vent’anni dal drammatico 1992 che vide la tragica scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Giuseppe Ayala ha deciso di raccontare la sua verità, mettendosi alla prova con un nuovo mezzo comunicativo: il teatro. L’ex pubblico ministero al primo maxi-processo, racconta la storia di quegli anni e la straordinaria esperienza vissuta al fianco dei due indimenticabili colleghi, con i quali condivise la vita professionale quotidiana, ma soprattutto una profonda amicizia. Sul palco con lui Francesca Ceci. E’ una storia di vittorie enormi, di alcuni fallimenti, di speranze deluse e tanti luoghi comuni, primo fra i quali che ‘le stragi fermarono il pool anti-mafia’. “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa Nostra – dice Ayala nel suo racconto – noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni dello Stato! E’ venuto il momento di chiarirlo”. I testi sono di Ayala con la collaborazione di Ennio Speranza, la regia è di Gabriele Guidi.

Mi chiedete di parlare: ‘Piccolo Teatro’ (Milano). Fino al 15 aprile, un omaggio alla grande giornalista Oriana Fallaci, portato in scena da Monica Guerritore cerca ora di restituire alla scrittrice respiro e verità, facendo cadere sul palcoscenico il velo dei cliché e dei pregiudizi cristallizzati intorno all’icona di una scrittrice che ancora oggi fa discutere. “Immagino una folle – dice l’attrice – piccola donna, che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà (rivelando una delicatissima personale percezione) ‘un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra?”.

Il postino di Neruda: teatro ‘Dehon’ (Bologna). Spettacolo liberamente ispirato al film di Massimo Troisi che andrà in scena fino al 29 aprile tutti i venerdì, sabato e domenica. La pièce, presentata dalla compagnia Teatroaperto-Teatro Dehon, è stata scritta dall’attore Alessandro Fornari, per la regia di Guido e Piero Ferrarini. Le scene sono di Fabio Sottili, mentre le musiche e i video sono a cura di Piero Ferrarini. Lo spettacolo, che vuole essere un omaggio a Troisi, riporta la vicenda nell’epoca del romanzo, ovvero negli anni 1969-73, durante i quali il Cile viveva momenti di cambiamento: la candidatura del poeta cileno alla presidenza della Repubblica, l’elezione di Allende e il colpo di Stato.

© Rivoluzione Liberale

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