Le avventure di Pinocchio, storia di un burattino (letto da Paolo Poli). Con CD Audio formato MP3 (Giunti Editore; pp. 240; € 12) – In libreria un elegante cofanetto che contiene il libro di Carlo Collodi nell’edizione originale e l’audiolibro interpretato dall’attore teatrale Paolo Poli, più le illustrazioni del disegnatore Enrico Mozzanti. Come ci informa Il Sole 24 ore, l’iniziativa giunge per festeggiare i 130 anni di questo capolavoro. “Le bugie di Pinocchio – ha detto Paolo Poli in una recente intervista – sono tutte a fin di bene. Il poveretto mente per non preoccupare la fatina. La bugia è il simbolo dell’accomodamento, ce lo ha spiegato Machiavelli. È indipendente dalla morale. D’altronde, quando Pinocchio dice la verità, viene sbattuto in carcere”.

 

Nel nome di Dio (Edizioni Clandestine; pp. 272; € 15) – Flora Jessop – ci informa il sito booksblog.it – narra della propria esperienza presso la Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (FLDS), una delle chiese più fondamentaliste e discusse degli Stati Uniti d’America. “Un libro che fa pensare sul potere degli estremismi, anche – soprattutto quelli religiosi – che forse, troppo spesso, liquidiamo con un sorrisino beffardo”.

 

Anatra all’arancia meccanica. Racconti 2000-2010 (Einaudi; pp. 419; € 20) – Il collettivo di scrittori denominato Wu Ming arriva sugli scaffali con una selezione di racconti: tra gli altri, l’ufficio di un produttore cinematografico romano, una città sull’orlo di una guerra tra “animali A” e “animali Z”, il deposito di monete di un papero milionario. L’opera, come afferma carta.org, “mette in mostra la capacità, che va oltre la contingenza del momento in cui il pezzo è stato composto, di mettere a nudo automatismi logistici, incrostazioni semantiche, pigrizie verbali”.

 

Zona (Rizzoli; pp. 489; € 22) – “Dopo l’arruolamento volontario nel conflitto serbo-bosniaco dove è stato iniziato a una sanguinaria crudeltà, il giovane franco croato Francis Servain, ammiratore di Brasillach, è diventato un agente segreto scivolato sempre più nella deriva dell’alcolismo, della droga e del cinismo”. Paola Decina Lombardi, su Tuttolibri della Stampa, parla del romanzo di Mathias Énard.

CONDIVIDI