“Il risultato delle elezioni amministrative segna un palese orientamento degli elettori a riappropiarsi del loro diritto di giudicare, in chiave prima di tutto localistica e conseguentemente politica. Infatti, dove c’è stata una buona amministrazione come a Torino, la preferenza rimane confermata. In quelle città in cui gli elettori sono insoddisfatti, indipendentemente dal colore politico, i partiti che hanno amministrato, risultano bocciati. È il caso di Milano, dove, peraltro, al fattore Moratti si aggiunge pesantemente il fattore Berlusconi, come pure quello di Napoli, dove il Pd riceve una pesante punizione. Tuttavia, al di là dei segnali di protesta estremistica al Nord, vedi il partito di Grillo 5 Stelle, e al Sud con De Magistris a Napoli, il sistema bipolare risulta ancora sostanzialmente preferito dagli elettori.

Di conseguenza, il complessivo malcontento nei confronti del governo, ha in qualche modo favorito, ancorché senza entusiasmi, la sinistra e il Partito Democratico.

Il Terzo Polo pur non avendo registrato un fallimento non è però decollato. O il Polo di Centro assumerà un profilo netto di alternativa al bipolarismo, evitando alleanze anomale, o sarà condannato a non avere un grande futuro .

Il PLI, dove era presente, ha fatto la sua parte, registrando risultati non eclatanti ma di segno positivo, soprattutto in considerazione del silenzio mediatico, che non ha permesso la visibilità delle liste e dei candidati Liberali. A Cosenza la coalizione contrapposta a Pd e Pdl, guidata da Enzo Paolini, va al ballottaggio e il PLI ottiene un risultato soddisfacente.” Così Stefano de Luca, Segretario Nazione del PLI, ha commentato i risultati delle elezioni amministrative.

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