Tante notizie che riguardano lo stato di salute della nostra economia, questa settimana, sulla stampa estera. Analisi, congetture, possibili soluzioni. C’è chi ci lega a doppio filo alle sorti della Spagna, il cui aumento dei tassi d’interesse dei titoli preoccupa molto gli investitori, così come la sempre più pesante fuga di capitali, ma ci sono anche moltissimi articoli che non ci vedono più come ‘un caso disperato’ e legano il nostro destino a quello dell’Europa intera. Christine Lagarde, in un’intervista rilasciata a Le Monde dichiara che “troppe decisioni importanti tardano a essere rese operative in materia di bilanci, monetaria o bancaria”, in Europa. Interessante l’articolo scritto su Ouest France che s’intitola: Europe, à chacun sa crise, dove viene messa in luce la verità sulla crisi in base alla ‘cultura politica’ di ciascun Paese. La Tribune scrive che il FMI non ci vede in modo negativo a patto che… riprenda la crescita. Crescita è il leitmotiv di questa settimana. Anche il Ministro delle Finanze Svedese, Borg, che può vantare misure di risanamento dell’economia del suo Paese molto valide, dichiara, come scrive Bloomberg, che “Spagna e Italia devono rafforzare la loro crescita economica”. E a proposito di economia ed economisti, il professor Daniel dell’ESCP Europe, su Le Monde ricorda Guido Carli, definito (insieme a Draghi) “grande banchiere centrale italiano”, nell’anniversario della sua morte, avvenuta il 23 aprile del 1993.

Quale migliore notizia allora della visita dell’Emiro del Qatar in Italia? L’Italia ha visto in un anno dimezzarsi i suoi investimenti esteri, il fatto che un Paese così esperto in buoni affari si presenti in via così ufficiale a Roma deve far pensare bene. Monti sembra essere riuscito a rendere più attraente il nostro Paese ai capitali esteri, frenati per molti dalla corruzione e dalla burocrazia. Un esempio lampante viene dato dal New York Times sulla crisi del Maxxi di Roma e ha fatto il giro del mondo la notizia dell’opera d’arte bruciata dal Direttore del Museo d’arte contemporanea di Casoria.

Già, corruzione. Secondo Les Echos, l’Italia recupera 13 miliardi di euro dall’evasione fiscale nel 2011. A sentire Europe 1 non siamo soli, l’Europa intera corre dietro ai suoi evasori. Sempre più Paesi europei stipulano accordi con Berna…  Noi siamo tra quelli che corrono ancora dietro agli evasori: ma è veramente l’unica soluzione o è solo l’ultima ratio? A proposito di ‘corruzione’, da segnalare un articolo molto provocatorio scritto su Al Jazeera . Tutto sta nel titolo: Does Italy want Berlusconi back? Noi non lo crediamo e progettiamo l’Italia del futuro, nella consapevolezza che parte dei dubbi dei mercati riguardano la capacità del sistema politico attuale di autoriformarsi. Come diceva Kennedy: “Non chiedetevi cosa possa fare il vostro Paese per voi. Chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro Paese”.

C’è ancora molto altro da segnalare. Il Guardian si sbizzarrisce sull’’elefante’ della TV italiana Giuliano Ferrara, domandandosi come un uomo di Berlusconi possa essere stato messo a ‘schiarire’ le idee al pubblico della televisione di Stato, sulle notizie date da un tg della RAI. E poi ci si chiede perché il Beaty Contest non parte? Sul Financial Times c’è una bella lettera scritta dal Professor Michael Giammarella all’editorialista Gideon Rachman, ‘riprendendolo’ sulla sua critica al senso d’identità nazionale dei nostri compatrioti. Su Quoi.info, Marie Conquy spiega ai francesi chi fosse Curzio Malaparte, citato da Sarkozy nel suo ultimo discorso pubblico. USA Today salutando Morosini, fa parte della richiesta di molti club sportivi di investire maggiormente in strutture ed apparecchi che limitino tragedie simili.

Per concludere, vorremmo riportare la notizia della vittoria di Luna Rossa, vero exploit al limite dell’impossibile, a sentire gli esperti, come preludio a tante altre vittorie per l’Italia e per gli italiani.

J.M Daniel, Guido Carli, l’autre grand banquier central italien, Le Monde, 17 aprile 2012. “La maestria di Mario Draghi come Presidente della Banca Centrale Europea è impressionante. Ricorda, qualora ce ne fosse bisogno, che fu l’Italia a inventare, se non la nozione di banca, la parola banca, a supporto di una grande tradizione finanziaria. Nel XX secolo, colui che personificò al meglio la professionalità monetaria degli italiani fù probabilmente Guido Carli, Governatore della Banca d’Italia dal 1960 al 1975 e Ministro del Tesoro dal 1989 al 1992, uno dei negoziatori e firmatari del Trattato di Maastricht (…) Sempre più amareggiato, cominciò a mostrare ai suoi visitatori un quadro appeso nel suo ufficio raffigurante San Sebastiano trafitto dalle frecce, facendone il simbolo del suo operato (…)”.

La Tribune, Le désendettement de la France se profile mais… , 17 aprile 2012. “Il debito italiano potrebbe ugualmente retrocedere, stima il FMI. Tuttavia, questa previsione rimane fragile. Perché si realizzi, bisogna che i tassi d’interesse rimangano bassi e che la crescita riparta (…)”.

G. Delacroix, Fraude fiscale: l’Italie a récuperé près de 13 miliards d’euros en 2011, Les Echos, 17 aprile 2012. “Il Governo Monti ordina regolarmente perquisizioni presso i commercianti. Ha limitato a 1000 € l’uso di denaro liquido. E, da quest’anno, il fisco ha accesso ai conti bancari dei contribuenti. In Italia la frode fiscale è in primo piano (…)”.

J. Carlostrom, L. Janis, Spai, Italy Need to Reinforce Economic Growth, Borg Says, Bloomberg, 16 aprile 2012. “La Spagna e l’Italia dovrebbero adottare delle misure per rafforzare la crescita in mezzo alla nuova turbolenza che scuote le finanze europee, ha detto il Ministro delle Finanze svedese Anders Borg (…)”.

Ouest-France, Europe: à chacun sa crise, 16 aprile 2012. “Qualche isola felice a parte, la crisi colpisce tutti i Paesi europei, ma non li raggiunge in modo uniforme. La reazione della classe politica e dell’opinione pubblica varia considerevolmente da un Paese all’altro. Da una cultura politica all’altra (…) Laddove i partiti hanno tradizionalmente fatto gioco del clientelismo e dell’opportunismo, il prezzo da pagare è molto elevato, non solo in termini economici, ma anche in termini di democrazia (…)”.

S. Zabala, Does Italy want Berlusconi back? Al Jazeera, 16 aprile 2012. “Il Primo Ministro Mario Monti lascia poco margine di dialogo ai Partiti, ai sindacati o alle parti sociali (…) sembra impossibile, ma molti elettori progressivi di destra vogliono che torni Berlusconi (…) a loro manca lo stato d’immobilità politica che vigeva sotto il suo Governo (…)”.

RTBF Belgique, Historie di Monde: abandon culturel, 18 aprile 2012. “I Piani di austerità si rincorrono in Italia. Il rigore non risparmia nessuno, ma il settore che subisce maggiormente queste restrizioni è, senza alcun dubbio, quello della cultura. Il Governo italiano non ha più i mezzi per assicurare la protezione del suo patrimonio culturale. Ieri sera, il Direttore di un museo ha messo in atto la sua minaccia: ha dato fuoco ad un quadro che esponeva (…) L’immagine è forte, ma è così che andranno a finire tante opere: distrutte a causa dell’indifferenza dello Stato (…)”.

A.Scherek, Qatar fund snaps up hotels on Iyaly’s Sardinia, Businessweek, 16 aprile 2012. “Il Qatar non ha firmato solo accordi per investire in Costa Smeralda ma ancora più importanti sono le offerte di partnership con le imprese italiane per l’operazione che vedrà la costruzione di grandi opere e infrastrutture collegate ai Mondiali di calcio del 2022 (…) L’Emiro ha detto ai giornalisti, in accordo con Monti, che finora tali investimenti erano stati scoraggiati soprattutto in virtù della corruzione che regna in Italia (…)”.

Prof. M. Giammarella, Italian most amenable to European identity, Financial Times, 16 aprile 2012. “(…) Le urne hanno dimostrato che gli italiani sono più propensi alla nozione di creare un’identità europea rispetto ai vostri compatrioti, ai francesi e forse persino ai tedeschi – i primi che dovrebbero dare l’esempio nel creare un’identità pan-europea tra le altre 24 Nazioni dell’Unione Europea (…)”.

M. Conqui, Qui est Curzio Malaparte, cet italien cité par Sarkozy?, Quoi.info, 16 aprile 2012. “Nicolas Sarkozy, come il suo avversario, François Hollande, non ha lesinato in citazioni storiche durante il meeting di Place de la Concorde Domenica scorsa (…)”.

J. Hooper, Giuliano Ferrara: Italy’s elephant in the TV, Guardian, 15 aprile 2012. “Giuliano Ferrara è un corpulento giornalista ex ministro del Governo Berlusconi del 1990. E’ anche la figura centrale – e sola – di ‘Qui Radio Londra’ sul primo canale della televisione di stato italiana. Venendo a seguito del telegiornale della sera, il suo programma non potrebbe avere maggiore impatto sull’opinione pubblica (…)”.

USA Today, Calls for investment after Italy player’s death, 15 aprile 2012. “Un medico sportivo italiano ha fatto un accorato appello affinché il Governo investa di più per prevenire la morte di giovani atleti, dopo l’ultima tragedia avvenuta in campo sabato scorso (…)”.

Eurosport, ACWS – Naples: victoire finale en forme d’exploit des Italiens del Luna Rossa, 16 aprile 2012. “La squadra italiana è riuscita in una vera sfida che rasentava l’impossibile domenica a Napoli, imponendosi davanti al suo pubblico in quella che era la sua prima partecipazione alle regate dell’America’s Cup World Series, vero trampolino di lancio per la ‘Cup’ del 2013 (…)”.

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