Dannazione, di Chuck Palahniuk (2011; Mondadori; pp. 250; € 17,50) – Recensione del sito Ma se domani: “(…) salutiamo il ritorno di Chuck Palahniuk, un autore che ci aveva esaltato con romanzi come Diary, Rabbia, Survivor – per non citare l’immortale Fight Club – e che ci aveva un po’ depresso e un po’ fatto arrabbiare con le sue ultime uscite, ed in particolare Pigmeo e Senza veli. L’approdo in libreria di Dannazione interrompe l’inquietante involuzione dell’autore statunitense e regala ai suoi innumerevoli lettori un’ulteriore prova della sua genialità (…) Madison, protagonista della vicenda, è una ragazza tredicenne all’inferno. Lo è nel vero senso della parola: figlia di una coppia protagonista del jet-set, dopo un’infanzia inevitabilmente segnata dagli agi, è morta in albergo durante la cerimonia della notte degli Oscar e si è ritrovata tra le fiamme dell’Ade (…)”.

Il Trota ha detto. Le battute più esilaranti sul Trota, di Claudio Giagnoni (2011; Aliberti Castelvecchi; pp. 109; € 9,50) – “Un tormentone che ha spopolato sui quotidiani, sul web e nei bar, che ha sostituito le barzellette su Francesco Totti e quelle sui carabinieri”. Ne parla il quotidiano on line Affari Italiani. “Il Trota ha detto è una comunità Facebook che conta ogni giorno centinaia di nuovi iscritti e che ogni ora sforna decine di battute sul figlio” dell’ex leader della Lega Nord, attualmente lui stesso consigliere regionale dimissionario “della Lombardia. Una comunità che nasce da un malcontento diffuso specialmente tra i giovani e che catalizza il malumore di una generazione dalla precarietà assoluta e quindi nemica dei figli di papà. Una comune voglia di protestare contro un sistema-paese dove meritocrazia fa rima con utopia e che non richiede (e non vuole) alcun lancio di estintori, ma che fa della satira e dell’umorismo la sua arma vincente. E così da questo laboratorio di idee, formato da decine di migliaia di persone, sono nate le perle di saggezza che Claudio Giagnoni, ideatore della community (…) ha voluto raccogliere in questo libro. Una battuta dopo l’altra, scoprirete che la fantasia non ha limiti… “.

Gli uomini per essere liberi, di Sandro Pertini (2012; ADD Editore; pp. 221; € 14,00) – “(…) il presente volumetto raccoglie scritti, discorsi e un’intervista di questo grande protagonista della storia politica italiana del Novecento, un uomo che visse sempre con la ‘schiena diritta’. La pubblicazione, curata dalla Fondazione Sandro Pertini, ne illustra il tratto di fervido antifascista e politico d’indiscusso rigore morale e riconosciuta onestà intellettuale, sempre coerente con gli ideali del socialismo in cui credette per tutta la vita. Dalla sua oratoria asciutta, sostanziale, diretta, traspare il carattere di un uomo dotato di forte personalità, dedito ad amministrare la cosa pubblica in modo appassionato”. La recensione è del sito Solo Libri.

Prove per un incendio, di Shalom Auslander (2012; Guanda; pp. 319; € 18,00) – Articolo della rivista Panorama: “Che fareste se scopriste in soffitta una vecchia decrepita che sostiene di essere Anne Frank? D’accordo, pensereste che è matta. Ma se vi persuadeste che è davvero lei? Accade a Solomon Kugel, protagonista di Prove per un incendio, il nuovo romanzo di Shalom Auslander (quello del Lamento del prepuzio). Mentre la rediviva Anne, con la complicità forzata di Kugel, sta rintanata in soffitta a scrivere un romanzo che possa insidiare le vendite (32 milioni di copie) del suo celebre diario, attorno a Kugel si scatena l’inferno, tra una moglie che di Anne Frank proprio non vuole saperne e una madre che, invece, mitizza l’Olocausto fino a credere d’averlo vissuto di persona. Formidabile Auslander: con l’irriverenza intellettuale che solo un ebreo cresciuto in un quartiere ultraortodosso di New York può permettersi di applicare a un tema scottante come l’Olocausto, demistifica col suo riso feroce tutti gli idoli delle tribù, a cominciare dalla propria. Applausi”.

Se cento giorni di Monti vi sembran pochi… , di Pasquino (2012; Jaca Book; pp. 126; € 9,00) – Pasquino, l’autore, è “uno pseudonimo dietro il quale, secondo alcuni, ci sono tre economisti che, in forma di racconto romanzato, calcolano l’impatto economico della manovra dell’esecutivo tecnico, dai redditi delle famiglie ai mancati tagli alla politica. Con la disoccupazione che sale, le famiglie che si impoveriscono e la gente che prima o poi si dovrebbe incazzare… “. Lo ricorda il sito Contropiano. “«Questo libro è il diario di un tradimento, la storia di un esecutivo espressione diretta della Banca centrale europea – racconta Vasapollo – che insegue la costruzione del polo europeo e di uno stato sovranazionale a guida tedesca. Senza nessun riguardo per la speranza di coloro che in piazza si erano esaltati al momento del crollo del governo Berlusconi, credendo alla possibilità di un risanamento condotto in maniera equa». Che secondo l’autore non è avvenuta. «Tutti lo sanno – prosegue – è di 250 miliardi di euro la stipula dell’evasione fiscale. Il governo, al netto di residui vari, con la cosiddetta lotta all’evasione ne ha recuperati al massimo 10 (…) C’è poi un dato politico di cui tenere conto: oggi l’atteggiamento della Bce nei confronti dei Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) è simile a quello che il Fmi applicava, qualche tempo fa, nei confronti dei paesi dell’America latina. C’è un’espropriazione, insomma, della sovranità nazionale. I governi di questi paesi oggi sono diretta emanazione della BCE»”.

I sospiri degli angeli, di Jennifer Haigh (2012; Tropea; pp. 302; € 17,50) – Recensione del sito Solo Libri. “In questa nuova opera, la Haigh si inoltra in un argomento spinoso e delicato di cui tanto si è discusso e su cui poco si è riflettuto. Lo scandalo di un prete coinvolto in un presunto caso di pedofilia irrompe nella tranquillità di una piccola e rispettabile famiglia di Boston già segnata dalle cicatrici del passato. Ma anche questa volta la verità è così duramente scontata? La traduzione italiana del titolo non rende giustizia alla complessità dell’opera in tutte le sue sfumature ed è molto meglio prendere come riferimento il titolo originale FAITH. Fede: una semplice parola di quattro lettere è in grado di smuovere gli animi e le coscienze di chi si rapporta al suo significato, che risulta diverso ogni volta, per ognuno di noi. Questo caso non fa eccezione: la fede che si legge tra le righe in ogni singola pagina è quella silenziosa ma ferma e incondizionata di una madre verso l’assoluta innocenza di un figlio. E’ quella di tre fratelli, che nella difficoltà di una situazione che sembra degenerare pericolosamente, riscoprono l’importanza di un legame profondo, da difendere ora più che mai. Ed infine quella di un prete da sempre devoto alla sua vocazione che si ritrova invece capace di amare come un uomo alla soglia della mezza età, con tutte le insicurezze di chi ‘ragazzo’ non lo è stato mai”.

© Rivoluzione Liberale

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